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07

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2017

Recensione CIRCUS NEBULA – “Circus Nebula”

CIRCUS NEBULA 

Circus Nebula

Andromeda Relix 

Release date: 10 febbraio 2017

 

 

 

I Circus Nebula giungono al disco di debutto dopo circa 30 anni passati a calcare in lungo ed in largo i palchi del Nord Italia.

 

Solidi, con un asse portante formato dal chitarrista Alex "the juggler" (ex Buttered Bacon Biscuits), Mark "Ash" alla voce (Amphetamine e Nasty Tendency) e Bobby Joker (Diatriba) alla batteria, i  nostri hanno visto la line up completarsi, nel tempo, con diversi strumentisti del circuito nazionale, per poi assestarsi nell’attuale formazione che vede Michele "Gavo" Gavelli alle tastiere (in condivisione coi Blastema) e Luca "Ago" Agostini al basso (lui invece ex-Blastema).

 

Forti di un approccio ruvido e diretto alla materia rock, senza troppi fronzoli ed orpelli, i Circus Nebula ci sparano dritti-in-faccia assalti ritmati ed incalzanti come "Mr. Pennywise" o "2 Loud 4 the Crowd" (un titolo troppo anni ’80!) e la conclusiva "Spleen", con un incipit speed metal di tradizione con cui, al tempo della sua prima release, si conquistarono anche una discreta notorietà nei circuiti metal underground nostrani.

 

Ad accompagnare queste cavalcate troviamo anche brani più “mediati” e ben costruiti. Pensiamo all’opener Sex Garden, vero apice dell’album, forte di un bridge metal-jazz di pregevole fattura melodica, o anche all’autoreferenziale "Welcome To The Circus Nebula", costruita benissimo su un furto con destrezza dell’armonia di (nientepopodimenoché) Black Sabbath (la canzone), e che da un certo punto in poi però diventa un altro brano.

Una sorta di mini suite, come è anche il primo singolo tratto dall’album, "Ectoplasm", di cui è oggi disponibile il video.

 

Completano il programma alcuni brani meno incisivi, ma che rifiniscono adeguatamente questo esordio tanto agognato, con l’unico vero punto debole rappresentato dalla ballata "Vacuum Dreamer", che si caratterizza negativamente per il cantato (un po’ troppo vibrato, a parere di chi scrive) ed un testo un po’ banale. 

 

Certo, qualche ingenuità produttiva qua e là emerge – si pensi ad esempio alla chiusura con svisata in loop di "Ectoplasm" – e forse l’inglese del cantato andrebbe un po’ affinato, tuttavia Circus Nebula è un’opera di sostanza che trasuda passione e tenacia da ogni singola nota, e costituisce un meritato traguardo per questa band italiana dal lungo e glorioso passato.

 

Insomma, se avete voglia di un po’ di sano rock pesante memore degli anni ’80 più ruspanti, e non riuscite proprio a trovare chi possa affittarvi una DeLorean a prezzi decenti, allora sparatevi in cuffia Circus Nebula, e per una mezzora abbondante non avrete bisogno di altro.

 

 

Fabrizio Conte

  

 

Tracklist: 

1. Hypnos (Intro)

2. Sex Garden

3. Ectoplasm

3. Here Came The Medecine Man

4. Rollin' Thunder (Raw'n'Roll)

5. Vacuum dreamer

6. Welcome To The Circus Nebula

7. 2 Loud 4 The crowd

8. Electric Twilight

9. Head down

10. Mr. Pennywise

11. Spleen

 

 

Line up 

MARK ASH: voce

ALEX "THE JUGGLER": chitarra

BOBBY JOKER: batteria

MICHELE "GAVO" GAVELLI: tastiere

LUCA "AGO" AGOSTINI: basso

 

 

Contacts

www.circusnebula.it 

www.facebook.com/CircusNebula

www.andromedarelix.com 

www.gtmusic.it