CONDIVIDI

Recensione THE C. ZEK BAND - "Set You Free"

THE C. ZEK BAND

Set You Free

Andromeda Relix

Release date: 14 Febbraio 2017

 

 

 

Non è facile miscelare vari generi musicali e farlo pure bene, non è facile, ma c’è sempre qualcuno che non si accontenta del compitino, qualcuno che ha voglia di stupirsi e di stupire. È il caso dei veronesi The C. ZEK BAND che non hanno evidentemente perso una lezione quando a scuola si argomentava di rock, blues, funk e soul. Azzardo che il voto sia stato un trenta e lode sulla storia musicale degli anni settanta.

 

Sin dall’iniziale “John Corn”, singolo d’apertura e primo dei nove brani che compongono questo “Set You Free”, è chiaro l’amore dei nostri per certe sonorità datate ma mai fuori moda, per l’uso di strumenti che ci portano indietro nel tempo e verso ricordi di un periodo nel quale la musica faceva sangue. Ad incrementare questo giudizio la voce di Roberta Dalla Valle, nera, piena, personalissima. Ascoltate la sognante “Kissed Love” e avrete chiaro tutta l’enfasi con la quale questa “signora” entra nella musica. La chitarra di “Set You Free”, che ci ricorda qualcosa di Santana e tantissimo del Clapton “stupefatto” era Cream, ma qui il signor sei corde è Christian Zecchin, “quello” del quale parlavamo all’inizio, il peter pan, nonché ideatore della band. Altro brano degno di nota è “Boring Day”, basso e chitarra che giocano sulla voce di Roberta, con la batteria a dettare i tempi. Bisognerebbe far ascoltare la loro versione di “Gimme Shelter” a Jagger e Richards, sicuramente apprezzerebbero una cover che, tra le seicentomila che può vantare il pezzo, è tra le cose più belle mai sentite. Prendere generi che qualche inglese, ma soprattutto gli americani, considerano alla stregua della Trinità e saperli proporre senza ricamare o rendere ridicoli, anzi, alimentandone la linfa, è qualcosa che a questi ragazzi viene facile; è amore quello che sentiamo nel loro modo di proporci musica, e poi c’è pure l’Hammond sontuoso di Matteo, solo per quello già avrebbero vinto. Quando giungiamo alla finale “Drink with Me”, ci rendiamo conto dei passi da gigante che la musica italiana ha fatto in tutti i campi, anche in quelli che sono sempre stato territorio “nemico”.

 

Album da ascoltare e riascoltare, perché hai sempre l’impressione che i brani cambino ad ogni ascolto, grazie alla qualità e quantità delle note, degli arrangiamenti e della produzione che porta con sé. È  proprio vero che ogni tanto, ti capita quel disco che ti lascia senza parole, ma tanto c’è la musica.

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino

 

 

Tracklist:

01. John Corn

02. I’m so Happy

03. Tell Me

04. Kissed Love

05. Set You Free

06. Gimme Shelter

07. Boring Day

08. It Doesn’t Work Like This

09. Drink with Me

 

Line up:

Christian Zecchin (chitarra, voce)

Roberta Dalla Valle (voce)

Nicola Rossin (basso, cori)

Matteo Bertaiola (hammond, rhodes e sinth)

Andrea Bertassello (batteria)

 

 

Link:

www.facebook.com/c.zekband

www.andromedarelix.com