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sab

25

mar

2017

Recensione IN.SI.DIA. - Denso Inganno

IN.SI.DIA.

Denso Inganno

Punishment 18 Records

Data pubblicazione: 25 Marzo 2017

 

 

Combattere, rischiare, cadere, sopportare la sconfitta senza abbattersi, rialzarsi, riprovarci, fare errori, imparare senza cambiare la propria essenza, migliorare senza rinnegare ciò che si è stati e che si vuole diventare.

Questi sono gli In.Si.Dia., una delle più importanti band thrash metal italiane, la prima a riuscire ad impiegare la lingua madre con ottimi risultati, senza perdere un grammo dell'aggressività, dell'atmosfera e della cura strutturale che il loro violento, complesso ed a tratti tecnico thrash americano che affondava (ed affonda) le proprie radici in Testament, Forbidden, primi Death Angel, Defiance, Metallica e Sadus, ma con sfumature atmosferiche vicine ai Kreator. Ora, dopo due strepitosi album ('Istinto e Rabbia' e 'Guarda dentro Te') ed un'assenza durata dal 1997 fino al 2013, la band ritorna con il suo terzo album, la prova del fuoco, per vedere se questi combattenti dell'Apocalisse moderna sanno ancora narrare il mondo che ci circonda.

 

'Il Mondo Possibile' e 'Mai perdere il Controllo' offrono subito un quadro abbastanza chiaro delle luci ed ombre che ci offrirà questo lavoro, anche se, va detto, la seconda parte della release innalzerà la qualità artistica; in primis, il comparto strumentale, che vede l'assenza del chitarrista ritmico, compositore e voce solista storica, Riccardo Panni, sostituito da Alessandro Venzi, dimostra di essere stato in grado di ricordare un passato per costruire un futuro. I riff sono complessi, taglienti, imperiosi ed oscuri, perfetto bilanciamento fra l'incombenza oscura ed articolata di 'Guarda...' e dei migliori Machine Head degli esordi ('Burn my Eyes') e l'aggressiva e fulminea ferocia di 'Istinto e Rabbia', dove emergono i Testament più veloci e pesanti, i Death Angel di 'The Dreams......' ed i Kreator di 'Coma of Souls'. La title-track e 'La Casa dei Segreti' continuano a mostrare l'alta qualità compositiva ed esecutiva del combo bresciano, dove gli assolo della mente del songwriting Manuel Merigo si incastrano quasi sempre molto bene con il tessuto musicale ed emotivo delle track, spinte dal buon lavoro di batteria di Alberto Gaspari, anche se i suoni, pur nella loro bontà, vedono prevalere un po' troppo le pelli alle sei-corde.

 

Sfortunatamente, questa prima parte, mostra anche l'ombra più importante di questo lavoro ed è quella inerente al cantato ed alle linee vocali. Appare chiaro che Fabio Lorini, il bassista, si è caricato sulle spalle l'onere di dover sostituire (quasi sicuramente per necessità) la voce di Panni ed un certo lavoro nella composizione delle linee vocali, che per gli In.Si.Dia. sono un argomento molto delicato, vista la scelta dell'italiano. La realtà è che, purtroppo, non funziona né la sua voce né le scansioni vocali, che nei primi brani appaiono, addirittura, quasi fastidiose, specie nelle zoppicanti scansioni vocali dell'opener 'Il Mondo Possibile'. Da 'Sogno Reale', passando per 'Sintesi', fino alle conclusive 'Non Sei Vinto' e la complessa chiosa di 'A Conti Fatti', le cose migliorano, offrendoci strutture di cantato meglio amalgamate, che riescono anche a sfruttare meglio il timbro di Fabio, che nella prima parte del lavoro sembra cercare quasi di ricalcare il mood secco e tagliente che fu di Panni, mentre lui possiede un timbro più pieno e rotondo, meno agile per il perifrastico italiano.

 

Il problema fondamentale di 'Denso Inganno' e degli In.Si.Dia. di oggi è proprio questo: riuscire a trovare una voce ed una scrittura (ed un paroliere) in grado di mantenere l'alto livello del loro standard lirico in italiano (ancora più complesso, visti i tempi serrati e strutturati del thrash), oppure cambiare lingua, visto che la voce di Fabio sembrerebbe più adatta all'inglese. Grosso dilemma, visto che la qualità di questo lavoro, musicalmente parlando, è di alto livello, ma perde fino ad un punto di valutazione con il problema cantato.

 

In attesa dei successivi sviluppi, però, 'Denso Inganno' va ascoltato, per la buona qualità strumentale e, soprattutto, per una seconda parte che fa intravedere quanto grandi sono stati e possono ancora essere gli In.Si.Dia., artisticamente sempre coraggiosi e talentuosi nel voler sempre sfidare tutto e tutti.....è questa la base di ogni grande thrash metal band. Con riserve, ma da  avere o, almeno, ascoltare alcune volte.

 

 

Andrea Evolti

 

 

Tracklist:

01. Il Mondo Possibile

02. Mai Perdere Il Controllo

03. A Causa Tua

04. Cosa Resta

05. Denso Inganno

06. La Casa Dei Segreti

07. Sogno Reale

08. Il Vero Potere

09. Sintesi

10. Non Sei Vinto

11. A Conti Fatt

  

Line-up:

Fabio Lorini - Bass, Vocals

Manuel Merigo - Guitar

Alessandro Venzi - Guitar

Alberto Gaspari - Drums

 

Link:

www.facebook.com/insidia.official