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Live Report Resurrection Festival: $WINGIN'UTTER$ + Toy Guitar + Rappresaglia @ Decibel, Magenta - 14 aprile 2017

Report a cura di Luca Casella

 

$WINGIN'UTTER$ -Foto a cura di Daniele Colombo
$WINGIN'UTTER$ -Foto a cura di Daniele Colombo

Dopo averli visti di supporto ad altre band finalmente arriva l’occasione di vedere gli $wingin’ Utter$ come headliner. La band californiana, capitanata da uno scatenato Johnny Peebucks, nascono a fine anni ottanta e portano avanti un amore per le sonorità punk rock. Fin dal primo momento che li ho ascoltati mi ha colpito il loro approccio alle canzoni fatte da pochi accordi, le liriche divertenti e di vita vissuta e l'atteggiamento goliardico del cantante durante i Live.

 

La serata in questione si svolge presso il Decibel di Magenta, locale che merita attenzione per lo sforzo di organizzare date per gli appassionati di punk rock e street punk come me, magari sapendo di non fare sempre il pienone ma mettendoci davvero tanta passione.

 

Arriviamo sul posto mentre i RAPPRESAGLIA stanno regalando il loro street punk ai non tanti presenti sotto il palco. Il gruppo è una colonna portante del punk italiano e sono ancora attivi dopo più di 30 anni. Bravi, come sempre, un bel tiro. Questo evento mi ha dato modo di vederli per la prima volta live, e mi dispiace di questo perché ho scoperto un ottimo gruppo che avevo solo sentito su vinile. In cima al podio dei gruppi in scaletta.

 

Cambio palco, si salutano gli amici presenti e siamo pronti per TOY GUITAR, dei quali non conoscevo l’esistenza prima d’ora, scopro che sono un progetto parallelo di alcuni componenti degli SU, per cui tutto in famiglia. Fuzz rock misto a hard-rock e punk escono dalle casse, il volume è, dal mio punto di vista, un po’ troppo alto e le chitarre a volte distorcono il suono. Un bel mix orecchiabile, parole urlate dal microfono, non male, molto simili ai suoni degli headliner.

 

Ed è giunto il momento dell'esibizione degli $wingin’ Utter$. Accordano gli strumenti, provano la batteria, tutto pronto; arriva Jhonny, dondolante, faccia da pazzo, occhialini che poi toglie per essere più libero di saltare sul palco, anche se non ci vede una mazza. Il pubblico è finalmente abbastanza numeroso. Aprono con la prima canzone che ho ascoltato di questa band, quella con cui li ho scoperti e la cosa mi fa felice, parliamo di "The Librarians Are Hiding Something"; sapevo già che avrei apprezzato la loro esibizione, le chitarre veloci, il cantato melodico ed orecchiabile. Le tracce si susseguono senta troppe pause, a parte problemi con i vari microfoni che il nostro pazzoide rompe perché se li sbatte sul corpo ed in testa, a volte, Jhonny canta rivolto verso il muro ( ? ), si strappa la maglietta, si butta per terra, canta da sdraiato, insomma una certezza.  Lui è un mito! Il loro punk è diretto, continuo, a volte velocissimo, a volte più ritmato ma sempre bello tirato. Tutto come previsto, spettacolo e bella musica. Un oretta di concerto senza bis che attraversa tutta la loro discografia preferendo vecchi pezzi e poco dall’ultimo del 2014, la brevità dei pezzi consente di avere una set-list che arriva a 20 brani. Finiamo con “Next in Line” tratta da uno dei primi lavori che ha un titolo bellissimo : “A Juvenile Product Of The Working Class”. Confermo che non mancherò al prossimo passaggio in zona. Grazie 

 

 

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Rappresaglia
Rappresaglia
Toy Guitar
Toy Guitar