CONDIVIDI

Recensione Mataleòn - "Metamorfosi"

MATALEòN

Metamorfosi

Self Relesead

Release Date: 3 Marzo 2017

 

 

“Metamorfosi” è il secondo album in studio per la band milanese Mataleòn, ovvero Tommaso Di Blasi alla voce e chitarra, Manuel Schiavone al basso, Daniele Bocola alla batteria e Andrea Giuliani alla chitarra.

 

Il quartetto si affida per la parte inerente alla produzione alla collaborazione di Holly Riva (Shandon, The Fire). Questo lavoro affronta le varie tematiche che caratterizzano gli stati d’animo dell’uomo, da quelli più noti come l’amore e la malvagità ad altri meno conosciuti come paranoia e bipolarismo. La band vanta inoltre la partecipazione della voce di Max Zanotti (Casablanca, Deasonika), il trombettista jazz Paolo Fresu, il doppiatore e attore Mario Zucca ed il violinista Simone Rossetti Bazzaro.

 

“Metamorfosi” è la traccia che apre l’album ed ha la particolarità di essere narrata da Mario Zucca e contornata da un sottile ambiente musicale che la rende suadente ed allo stesso tempo mette le parole al centro di tutto. Non bisogna però farsi ingannare da questa prima scelta poiché dalla seconda canzone i quattro si scatenano creando una riffage dura e cruda e a tratti inquietante che va a fare da supporto della voce di Max Zanotti, nasce quindi “John Locke”. Ancor più decisa è il singolo “Carrie”, di cui è stato realizzato un video, dove spianano le chitarre rivolte verso l’ascoltatore e danno vita ad una traccia che è un perfetto mix di potenza e precisione: in particolar modo la chiusura della stessa è un vero e proprio portento con la sezione ritmica e le chitarre che danno sfogo alle proprie abilità. La voce di Tommaso inoltre diventa roca e arrabbiata durante il ritornello, quasi a voler esprimere una sorta di malessere interiore. Di tutt’altra pasta è invece “Blue”, malinconica ballad dove un delicato arpeggio della chitarra accompagnato dal resto della strumentazione fa da sottofondo ad una linea vocale che risulta dolce e calda, quasi a voler abbracciare l’ascoltatore. Inoltre si avverte la presenza del violinista Rossetti Bazzaro che conferisce ancora più delicatezza ed armonia al tutto. “Downtown” è un'altra sorta di “lentone” dove la tromba di Fresu dà un tocco retrò alla traccia e va in netta contrapposizione con l’ambientazione di stampo moderno imbastita dai componenti della band. Questa traccia riesce attraverso gli strumenti a creare un ossimoro sonoro che rappresenta il cambiamento ed il contrasto presente nello spirito umano.

 

“Metamorfosi” è un album “impegnato”: i testi sono studiati, e fatti totalmente in italiano, ed esprimono al meglio l’intento della band di percorrere il cambiamento dell’uomo, che sia cosciente o meno; poiché che lo si voglia o meno questo avviene in maniera consapevole  o no. La parte struttura musicale - una miscela di rock alternative e metal - fa da perfetta cornice e riesce a rappresentare i vari stati d’animo che le parole e la voce del frontman Tommaso cercano di spiegare. In sostanza i Mataleòn hanno fatto assolutamente centro con questo lavoro!

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

 

Tracklist:

1.       Metamorfosi (feat. Voce Mario Zucca)

2.       John Locke (feat. Max Zanotti)

3.       Milano e dintorni

4.       Carrie

5.       Blue

6.       Elliot

7.       Lady in Rock

8.       Castello di carte

9.       Downtown (feat. Paolo Fresu)

10.   Uroboros

 

Line Up:

Tommaso Di Blasi - voce/chitarra

Manuel Schiavone- basso

Daniele Bocola- batteria

Andrea Giuliani- chitarra

 

Link Utili:

www.facebook.com/pg/mataleonband

www.youtube.com/user/MataLeonTV

www.twitter.com/mataleonband

www.instagram.com/mataleonband