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Recensione DIMMU BORGIR - Forces of the Northern Night

DIMMU BORGIR

Forces of the Northern Night 

Nuclear Blast Records

Data pubblicazione: 28 Aprile 2017

 

(2 CD live, digipack version)

 

 

Tornano sul mercato, dopo un periodo piuttosto lungo di tempo (circa 7 anni, se escludiamo il recente Greatest Hits omonimo e lo split 'Titans of Symphonic Metal'), i Dimmu Borgir, tra le formazioni più innovative famose e, per molti 'puristi' del true grim black metal, famose (tradotto: commerciali. Tradotto: traditori. Tradotto: al rogo, marrani!) del panorama black sinfonico mondiale e lo fanno con un doppio live album (di cui è disponibile anche la versione in DVD) che cattura due show della formazione norvegese, durante il tour di 'Abrahadabra': il live allo Spectrum di Oslo del 2011, con la Norwegian Radio Orchestra and Choir e l'esibizione al Wacken 2012, con circa 100 musicisti di supporto, sul palco.

 

La potenza epico-sinfonica della band di Shagrath, Silenoz e Galder si mostra, in sede live e con la possibilità di usufruire delle parti sinfoniche non campionate, ma realmente eseguite (come su disco), in tutta la sua grandeaur, maestosità e potenza, sia per i pezzi storici della band ('Progenies of the Great Apocalypse', da 'Death Cult Armageddon', per esempio) sia in quelli del particolare ma un po' controverso 'Abrahadabra'; non così impattante a livello di corposità musicale, su disco, in sede live i brani diventano assolutamente travolgente, carichi di quella nobile ed esaltante oscurità apocalittica che è uno dei marchi di fabbrica del combo scandinavo. Con il primo disco dedicato esclusivamente all'ultimo lavoro da studio ed il secondo, invece, incentrato su tutti i pezzi storici del combo balck metal (escludendo, però, quelli dei primi due lavori, 'For all Tid' e 'Stormblast'), questo 'Forces....' mette in risalto tutta la grandezza live di una band particolare, controversa ma, di certo, unica ed impareggiabile, di certo sulle assi di un palco.

 

Shagrath in grandissima forma vocale ed interpretativa, le chitarre della coppia dell'Acheronte Silenoz e Galder taglienti, pulite come la miglior spada (forse solo un po' scariche di bassi sul primo CD) e le grandi performance del batterista Daray e del tastierista Gerlioz (turnisti,il primo dai Vesania, il secondo in forza ai God Seed ed ex-The Kovenant), riescono a far esplodere tutta l'imperiosità delle architetture di 'Kings of the Carnival.....' da 'Puritanical' e di 'The Serpentine Offering' di 'In Sorte Diaboli', conducendoci, in una marcia oscura, che si fa sempre più corsa a capofitto, verso l'anthem 'Mourning Palace', meno selvaggio che su disco, ma più titanico (forse un po' più di aggressività avrebbe fatto gridare al capolavoro live), ricercato ed introspettivo dramma dell'abisso, prima della conclusiva 'Perfection or Vanity' anche questa da 'Puritanical....'.

 

“Forces Of The Northern Night” è un live dal grande impatto emotivo, superbamente suonato ed interpretato, grazie anche alla presenza di un ensamble orchestrale di prim'ordine, questo 'Forces.....' potrebbe far storcere il naso ai soliti ultrapuristi grim-black-evil-metal e, probabilmente, esplora più la dimensione sinfonica che quella black delle origini e le influenze thrash delle due gemme 'Puritanical....' e 'Death...', ma rimane la testimonianza del fascino che i Dimmu Borgir riescono a portare nella violenta e feroce cupezza black, grazie alla maestosità della musica classica. Un live da avere o, quantomeno, ascoltare con grande attenzione e passione.

 

 

Andrea Evolti

 

Tracklist:

 

Disc 1

1. Xibir (orchestra)

2. Born Treacherous

3. Gateways

4. Dimmu Borgir (orchestra)

5. Dimmu Borgir

6. Chess with the Abyss

7. Ritualist

8. A Jewel Traced Through Coal

9. Eradication Instincts Defined (orchestra)

 

Disc 2

1. Vredesbyrd

2. Progenies of the Great Apocalypse

3. The Serpentine Offering

4. Fear and Wonder (orchestra)

5. Kings of the Carnival Creation

6. Puritania

7. Mourning Palace

8. Perfection or Vanity (orchestra)

  

 

Line-up:

 

Shagrath - Vocals

Silenoz - Guitars (rhythm)

Galder - Guitars (lead)

 

Guest/Session

Agnete Kjølsrud - Vocals (female) (track 3)

Daray - Drums

Cyrus - Bass

Gerlioz- Keyboards