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Live Report RECKLESS LOVE + Sandness + Junkie Dildoz @Borderline, Pisa - 7 Maggio 2017

Report e foto a cura di  Fabrizio Tasso

 

 

Terza e ultima data (dopo Milano e Bologna) quella che si è svolta al magnifico Borderline di Pisa e che ha visto come protagonisti i finlandesi Reckless Love. La band di Olli Herman e soci sono notoriamente una live band. Anche se l'ultimo cd “Invader” ha fatto storcere un poco la bocca ai fan a causa di una sterzata decisamente pop, in questa serata hanno dimostrato che, pur suonando musica “orecchiabile”, non è detto che non si possa imbastire uno show infuocato. Del resto, nelle svariate volte che abbiamo visto i Reckless Love dal vivo, difficilmente ci hanno deluso e anche questa sera non sono stati da meno.

 

Ad accompagnare i 4 ragazzi finnici troviamo due band italiane. I Junkie Dildoz non sono una novità, dato che avevamo avuto la possibilità di ascoltarli al Pistoia Blues di supporto a Whitesnake e Hardcore Superstar. In quella data non ci avevano impressionato più di tanto, ma stasera, in un contesto diverso, più piccolo e meno dispersivo, hanno meritato la nostra attenzione. Il buon tiro live supportato da pezzi grezzi dall'incedere punkeggiante non è certo una miscela particolarmente originale, ma canzoni come  “Sons Of Anarchy”, “If I Have” e “Fuck You We Rock” si ritagliano il loro spazio in maniera egregia. L'atteggiamento sul palco poi è quello giusto e nel poco tempo a loro disposizione riscaldano a dovere la platea. Buona prestazione, di tempo per acquisire un sound più personale ne hanno indiscutibilmente.

 

La sorpresa della serata sono stati i Sandness. Il power trio di Rovereto ci ha coinvolto grazie ad uno Sleaze/Hard Rock melodico, ragionato, pulito e giocato molto bene sull'alternanza delle due voci soliste. Anche loro peccano un poco di poca originalità ma (come per i Junkie Dildoz) hanno la bravura di aver confezionato un lotto di canzoni di impatto come “Play With Fire”, “Street Animals” (dal testo impegnato contro l'abbandono degli animali) e la conclusiva “Artificial Lover”. Con i piedi piantati nel Sunset Strip e energia da vendere i Sandness fanno benissimo il loro “sporco” lavoro divertendo e divertendosi. Band da tenere sott'occhio.

 

Sono da poco passate le 23 e sull'intro di “The Boys Are BacK In Town” i Reckless Love fanno il loro ingresso in scena. “Animal Attraction” e “So Happy I Could Die” rompono gli indugi rovesciando sul pubblico del Borderline tonnellate di energia. Quello che colpisce è la potenza della sezione ritmica che aumenta in maniera sensibile l'impatto dei pezzi. La perfetta bilanciatura dei suoni fa si che il basso di Jalle Verne e il drumming di Hessu Maxx ci colpiscano come un pugno in pieno viso. Olli è particolarmente in forma a livello vocale (ci stupirà anche con una serie di acuti di pregevole fattura) e anche se i gesti atletici sono ridotti al minimo indispensabile rimane comunque un grande frontman. Questa scelta di “pompare” maggiormente il ritmo risulta una scelta vincente in quanto tutti i pezzi ne traggono giovamento (perfino l'orrenda “Scandinavian Girls” ne esce migliorata). La scaletta poi abbraccia pezzi storici come  “Badass”, “Born To Break Your Heart”, “Back To Paradise” e “Beautiful Bomb”, alternandoli ai nuovi “Pretty Boy Swagger”, “Monster” e “We Are The Weekend”, costruendo uno Show con la esse maiuscola. Momenti di ilarità prima di “Edge Of Our Dreams” con Hessu che scompare (per non meglio precisati bisogni fisiologici) e la band se ne accorge solo quando stanno per iniziare il pezzo e di grande esaltazione con “On The Radio”, l'inno “Night On Fire” e la conclusiva “Hot” (che come al solito vede Olli mostrare il suo perfetto six pack per la gioia del pubblico femminile) a mettere la parola fine ad un grande concerto.

 

I Reckless a livello musicale non inventano niente, ma hanno il grande pregio di riuscire a miscelare Motley Crue, Bon Jovi e in generale tutto l'hard rock degli eighties, creando delle canzoni semplici ma trascinanti che (anche se talvolta scivolano nel pop) dal vivo assumono i connotati di veri e propri anthem. Del resto sono loro i primi a divertirsi e noi con loro. Sentiti ringraziamenti alla B.A. City Factory, HH Booking e al personale del Borderline (sempre gentilissimo) per aver reso possibile questa serata. Con eventi come questi chilometri, ore di sonno perse e stanchezza passano sempre in secondo piano!

 

 

Sandness

Junkie Dildoz