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Recensione INGLORIOUS - II

INGLORIOUS

II

Frontiers Music srl

Release date: 12 Maggio 2017

 

 

Come la ferrea tradizione oltremanica insegna, l’hard rock non è cosa da tutti e loro bisogna ammettere che lo sanno fare molto bene. Eh si, gli Inglorious, baronetti targati UK, vanno in controtendenza radicandosi alle sonorità anni ‘70 e quella ispirazione di trasgressione musicale che ha segnato non solo un epoca ma anche gli anni a seguire, sapendo rimanere sempre attuali. Con il loro nuovo album, semplicemente chiamato “II”, fanno rivivere l’intramontabile stile dei Deep Purple, Led Zeppelin e Whitesnakes, tanto per citare solo alcune delle band che maggiormente influenzano il sound della Union Jack’s Band.

 

Il capitano dalla poderosa voce, Nathan James, entra in scena supportato dalle due strepitose chitarre di  Andreas Eriksson e Wil Taylor e, con la ritmica imposta dalla batteria di Phil Beaver e Colin Parkinson al basso. Con "I Don’t Need You Loving" mette subito in chiaro le carte che ha in mano: una scala reale vincente. Riffaggio avvincente dal sound grezzo e marcato, groove “gommoso” e scandito in un 4/4 di facile piglio, tastiere in stile hammond, tanto per rimanere nei dettagli d’annata e la parte vocale calda ed avvolgente, di chiara ispirazione all’indiscusso David Coverdale. Con "Taking The Blame" il ritmo incendiario marchiato Deep Purple si fa sentire dando vita ad un brano bello tirato e che sottolinea l’ottimo affiatamento degli elementi del gruppo per poi volgere verso i “serpenti bianchi” del periodo "Slow and Easy" con "Tell Me Why". Il ritornello dalla facile ed immediata coralità collettiva che darà ottime soddisfazioni nelle performance live; ancora una bella iniezione di sound vintage grazie a "Read All About It" per poi passare ad un fermo rallentamento grazie alla hard ballad in mid tempo "Change Is Coming". Suono pastoso, ruvido ma  allo stesso tempo avvolgente che solo i pickup Gibson sanno dare, lo stesso che caratterizza anche "Making Me Pay", altro brano lento e denso che pone l’accento sulle ottime qualità vocali di Nathan James. L’ingannevole intro di "Hell or High Water" (apparentemente ricorda l’inizio di "Innuendo" dei Queen) lascia spazio invece ad una song di chiara ispirazione Purpleiana, riprendendone anche il tipico suono, mentre in "No Good For You" viene riproposto il caratteristico stile progressive. Altra esplosiva canzone è "I Got A Feeling" caratterizzata da un bellissimo assolo a due voci da parte delle chitarre che si sanno sempre ottimamente alternare nei vari brani. Altra Top Track è "Black Magic" ricca di cambi tempo ed una linea di basso molto articolata, segno che il reparto ritmico ci sa fare alla grande. La chitarra acustica iniziale di "Faraway" permette di apprezzare ulteriormente, se ve ne fosse bisogno, il calore vocale di Nathan James ma la massima ed assoluta espressione del quintetto lo si apprezza con l’ultima traccia dell’album, "High Class Woman". Un main riff semplice ma di straordinario impatto, energia sonora allo stato puro, culminante in un fantastico ritornello Old Style.

 

Missione compiuta per la band che, nonostante sia orientata ad un genere dove ormai si sia detto tutto, ha saputo produrre ben 12 tracce di forte carattere e notevole impronta musicale, senza sottovalutare che l’intero album, come del resto il primo, è stato interamente “assemblato” dalla stessa band.

 

 

Review By Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

I Don’t Need You Lovin

Taking The Blame

Tell Me Why

Read All About It

Chang Is Coming

Making Me Pay

Hell Or High Water

No Good For You

I Got A Feeling

Black Magic

Faraway

High Class Woman

 

Lineup:

Nathan James – vocals

Andreas Eriksson – lead guitars

Wil Taylor – guitars

Colin Parkinson – bass guitar

Phil Beaver – drums

 

Contatcs:

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