CONDIVIDI

Recensione CONTINUAL DRIFT - “Down The Wire”

CONTINUAL DRIFT

Down The Wire

Autoprotto

Release Date: 13 Maggio 2017

 

 

 

“Down The Wire” è il secondo album in studio per i varesini Continual Drift. La band di Sesto Calende (VA) ritorna quattro anni dopo il fortunato disco d'esordio che le aveva consentito di girovagare per l'Europa con un tour corposo. I Continual Drift, ovvero Michele Ponti (voce e chitarra), Nicola Pastori (chitarra), Manuel Bazzoni (basso) e Francesco Gazzi (batteria); sono attivi dal 2006 e arrivano a questo album cercando un evoluzione del proprio stile che è di matrice Rock con le più svariate influenze: dall'Alternative al Post Grunge per finire con una spolverata di Pop Rock, con l'intenzione di trovare il giusto bilanciamento fra sound moderno e passato.

 

 

“Down The Wire” vanta numerose collaborazioni fin dalla parte produttiva dell'album stesso, a partire dal supporto di Max Zanotti (Casablanca, Deasonika), che si occupa della parte inerente alla registrazione delle voci. Proseguendo con quella di Olly Riva (The Fire, Shandon) che partecipa alla traccia d'apertura dell'ultima fatica discografica del quartetto; “1955” è un brano prettamente Rock nel quale però non mancano notevoli richiami alle scene alternative, con le chitarre che in partenza sono acide ed acute ma che presto trasformano la loro esecuzione in modo deciso. L'altra importante collaborazione è con la cantante sudafricana Lauren-Joy Manus, con la quale danno vita a “Believe”, una dolce ballad dalle forti tinte Southern Rock. Questa è una piccola parentesi dove i varesini si prendono una pausa rispetto ai ritmi decisamente più aggressivi mostrati fino a questo punto. Difatti l'album riparte veloce e tagliente con la traccia “Time” che, con i suoi riff tagliati e decisi, riprende subito il controllo della situazione dando un segnale importante all'ascoltatore: Qui si fa Rock ‘n Roll!.

 

Matt Price (I Set The Sea On Fire, Uniposka) e Gianluca Barcheri (Uniposka) sono altre due importanti partecipazioni all'interno di “Down The Wire”, suonando rispettivamente tromba e saxofono in “Monsters”, una traccia che risulta fra le più orecchiabili e malleabili in un album dove il sound è improntato su tonalità più acide e di puro rock; l'inserimento di questi due strumenti riesce ad “arrotondare” il tutto per smussare la rudezza delle chitarre. Come detto i nostri non disdegnano di inserire sonorità moderne all'interno di un contesto di puro rock 'n roll come nel caso di “I Lost Friend” dove con l'aiuto di una tastiera spezzano “l'egemonia” degli strumenti a corda.

 

“Down The Wire” è un album che al primo impatto ti fa pensare di essere davanti ad un lavoro prettamente rock, dove la voce acida del cantante si sposa con la rudezza stilistica delle chitarre; ascoltandolo bene però si notano diverse sfumature e raffinatezze che amplificano la visione di quest'ultimo. L'utilizzo di saxofono, della tromba e della tastiera, danno un valore maggiore ed un suono più ricercato che cerca di avvolgere l'ascoltatore oltre che colpirlo direttamente con gli “strumenti classici” di questo stile.

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

 

Tracklist:

1. 1955 - feat. Olly Riva

2. Nothing

3. Monsters

4. Just Like Me

5. Believe - feat. Lauren-Joy Manus

6. Time

7. Someone Else

8. Calindia

9. Starting Line

10. I Lost a Friend

11. Strong

12. My Shelter

 

Line Up:

Michele Ponti -voce e chitarra

Nicola Pastori-chitarra e cori

Manuel Bazzoni-basso e cori

Francesco Gazzi-batteria e cori

 

Link Utili:

www.facebook.com/continualdrift