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Il 20 maggio il NEIL YOUNG DAY compie 10 anni! 8 grandi band, buon cibo e tanta amicizia per celebrare il grande rocker canadese

Sabato 20 maggio è la giornata dedicata a Neil Young e a Crosby, Stills & Nash – a partire dalle ore 15,00 – presso il Tabacchi Blues, in via Madonna di Pompei, angolo via Fontana a Rubiera (RE) e - dalle ore 20,30 – a I Vizi del Pellicano, via Ronchi di Fosdondo, 11 a Correggio (RE) si terrà la decima edizione del NEIL YOUNG DAY, il bellissimo evento di rilevanza nazionale dove un folto pubblico, che giunge da ogni parte d’Italia, può gustarsi il sound delle tante band che si esibiscono non imitando, ma interpretando Young, fare acquisti presso i banchetti con oggettistica varia, dischi e CD rari, magliette a tema, foto e rarità ma, soprattutto, godere della grande amicizia e la piacevolezza di ritrovarsi sempre più numerosi ogni edizione. 

A-Z Blues e il Rootsway Festival da quest’anno si affiancano a Giampaolo Corradini e a tutto lo staff organizzativo con un grandissimo onore e piacere con l’intento di promuovere ulteriormente questo Neil Young Day poiché assolutamente convinti che una manifestazione come questa possa solo giovare alla promozione della grande musica.

 

Quest’anno grandi esponenti della musica si alterneranno sui 2 palchi allestiti. Al Tabacchi Blues di Rubiera (una vera istituzione in zona) avremo la possibilità di ammirare gli emiliani Tacchini Selvaggi, Neil’s Addiction e Albert Ray, mentre arrivano da Firenze Dario Montini e da Milano Max Spada. Alla sera grande cena con amici (obbligatoria la prenotazione) a I Vizi del Pellicano, il bel circolo Arci nella campagna correggese che, oltre alla buona cucina, ci permetterà di assistere ai grandi concerti di Ciosi, chitarrista di origini argentine, tra i più bravi interpreti di bluegrass music e grande amante di Young, i Rufus Party, amatissima band novellarese con 20 anni di esperienza e particolarmente attenta alle sonorità younghiane più oscure e, grande chiusura, con The Youngs, la band che forse più di tutte ha saputo cogliere il vero spirito del vecchio Neil, uno degli musicisti più importanti e più influenti del panorama mondiale che dal 1966, anno di pubblicazione del primo disco dei Buffalo Springfield, ha saputo imporsi come uno dei pochi artisti capace di interpretare – se non anticipare – i tempi, regalando al pubblico immortali canzoni che andavano dalla bucolica ballata al furente rock sempre con un attento occhio per le problematiche sociali e ambientali.

 

Neil Young è amato un po’ da tutti, chi lo preferisce con la sua vecchia Martin nei suoi intimi brani acustici, chi con la Gretsch White Falcon nelle lunghe ballate senza tempo, chi con la Gibson Les Paul che ruggisce nelle cavalcate rock. Perché di Neil Young ce n’è uno solo.

Il 20 maggio avremo la fortuna e la possibilità di poter scoprire in piacevole compagnia tutti questi aspetti nel grande Young.

 

 

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