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Recensione JORN - "Life On Death Road"

JORN

Life On Death Road

Frontiers Music Srl

Release Date: 2 Giugno 2017       

 

 

 

A un anno dal superfluo “Heavy Rock Radio”, ritorna uno dei cantanti che hanno segnato gli ultimi 20 anni grazie alla sua portentosa voce: Jorn Lande. Rispetto al precedente cd di inediti (“Traveller”, del 2013) il biondo cantante norvegese rivoluziona la formazione completamente. Entrano qunidi nella line-up Alex Beyrodt (Primal Fear, Silent Force, Level 10) alla chitarra, Mat Sinner (Sinner, Primal Fear, Voodoo Circle) al basso e i nostri Francesco Jovino (Primal Fear, Edge Of Forever, Hardline) alla batteria e Alessandro Del Vecchio alle tastiere.

 

Fortunatamente l'ingresso di musicisti di questa caratura non snatura il tipico sound di Lande. Ne amplifica invece le peculiarità, donando un tocco di freschezza e liberandolo dall'empasse creativa che rischiava di farlo entrare nel classico cerchio di autocitazione. Non che i lavori precedenti fossero di qualità inferiore, ma “Life On Death Road” si pone decisamente su un altro livello. Lo si nota già dalla title track, dotata di un tiro mirabile e supportata da un guitar working di squisita fattura. Non da meno “Hammered To The Cross (The Business)” costruita su un mid tempo tipicamente heavy e impreziosita da un tappeto di tastiere evocativo. “Love Is The Remedy” spinge il piede sull'accelleratore in una power melodic song di impatto (grande il lavoro di Beyrodt e Jovino), mentre la malinconica “Dreamwalker” suona molto Whitesnake, grazie all'arpeggio iniziale, per poi evolversi in un ritornello epico. Non mancano canzoni più standard, tipiche del repertorio Jorn, come “Fire In The Sun” o “The Slippery Slope (Hangman's Rope)”, comunque dotate di spunti interessanti, né gli omaggi a David Coverdale come nel power blues di “I Walked Away” e in “Devil You Can Drive” (dove Alex prende spunto dallo Steve Vai di “Slip Of The Tongue”). Molto bella “The Optimist”, con le sue melodie e le ispirate linee vocali, ruffiana “Man Of The 80's”, mentre la conclusiva “Blackbirds” sembra prendere ispirazione da “Ain't No Love In The Heart Of The City”, per poi assumere una forma a metà strada tra Deep Purple e Uriah Heep.

 

“Life On Death Road” è un album che ha il suo punto di forza nella grande ugola di Jorn Lande, nel variegato songwriting che mantiene sempre alto l'interesse dell'ascoltatore e nella strepitosa tecnica dei musicisti. Piacerà non solo ai fan accaniti di Jorn, ma anche a chi ama l'heavy rock suonato con cuore e passione. Considerando che per il singer norvegese questo disco rappresenta un nuovo inizio, non possiamo che augurargli ancora 20 anni di intense soddisfazioni.

 

Fabrizio Tasso

 

Tracklist

1. Life On Death Road

2. Hammered To The Cross (The Business)

3. Love Is The Remedy

4. Dreamwalker

5. Fire To The Sun

6. Insoluble Maze (Dreams In The Blindness)

7. I Walked Away

8. The Slippery Slope (Hangman's Rope)

9. Devil You Can Drive

10. The Optimist

11. Man On The 80's

12. Blackbirds

 

Line Up

Jorn Lande – Voce

Francesco Jovino – Batteria

Alex Beyrodt  – Chitarra

Mat Sinner – Basso

Alessandro Del Vecchio - Tastiere

 

Link:

www.jornlande.com

www.facebook.com/OFFICIALJORN

twitter.com/jornofficial