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Accept – Intervista a Wolf Hoffmann: avevo 17 anni quando sono entrato nella band e ci sono rimasto per sempre!

Una chiacchierata via Skype con Wolf, attualmente in Florida, sul 16° album in studio degli Accept, “Too Mean To Die”, in uscita il 29 gennaio 2021 su Nuclear Blast.

English version available below

“Too mean to Die” rappresenta una sorta di reazione all’attuale incredibile situazione: qual è la tua opinione in merito? Pensi che nel 2021 potremo aspettarci grandi concerti?

Lo spero! Ma nessuno lo sa e io non ne so più di chiunque altro! Sono tempi davvero strani, senza precedenti e completamente inaspettati! Chi avrebbe mai detto che saremmo stati qui a parlare di questo, ma ci siamo ed è lockdown ovunque, non si possono fare tour, e nel mezzo di tutto ciò stiamo pubblicando un nuovo album, lo facciamo perché il nostro pensiero è stato “per lo meno le persone potranno godersi l’album, in attesa di vederci presto ad un concerto”… ma tutto ciò è folle!

È stato difficile creare ed incidere il nuovo album nel mezzo della pandemia?

È stato ok, per lo meno avevamo qualcosa da fare; abbiamo dedicato numerose settimane e diversi mesi al lavoro sull’album ed è andato tutto bene, ma era impossibile viaggiare e il nostro producer non ha potuto raggiungerci in studio per alcune delle canzoni e abbiamo quindi registrato senza di lui… è stato strano, ma ce l’abbiamo fatta!

Ci anticipi qualche tema di cui parlerà l’album?

Le parole per noi sono sempre secondarie ma, in ogni caso, certamente abbiamo trattato diversi temi. È strano che in tanti ci chiedano informazioni sulle parole, dato che per noi e per molti dei nostri fan la cosa importante è la musica e le parole sono secondarie, però prima di tutto il titolo dell’album è una sorta di slogan che riflette i tempi in cui viviamo; sostanzialmente diciamo che siamo dei guerrieri del metal e non possiamo dunque essere uccisi… “Too mean to die”, no? Non è una frase completamente seria, ma penso che calzi perfettamente, dato il periodo.

Non abbiamo nessuna intenzione di scrivere alcuna canzone o album che parli seriamente della crisi causata dal Coronavirus, penso che le persone ne abbiano abbastanza, ne sentono parlare di continuo nelle news e siamo tutti stanchi e stufi: magari una canzone metal da ascoltare a tutto volume e a cuor leggero potrebbe essere d’aiuto per l’animo.

Una delle canzoni si chiama “Symphony of Pain”, parla della vita di Beethoven, un’altra, “Overnight Sensation”, parla della generazione di bambini ed adolescenti di YouTube e degli influencer che fanno parte di quel mondo, un pezzo porta il titolo “The best is yet to come” ed è una bellissima ballata che esprime realmente la mia filosofia di vita: faccio ogni cosa pensando che il meglio debba ancora arrivare, sia nella mia vita privata che professionale. I temi sono svariati, ogni traccia parla di qualcosa di totalmente differente.

In merito al sound, vuoi sottolineare qualcosa in particolare? Cosa deve aspettarsi il pubblico?

Sai di cosa si tratta, è molto difficile per me parlare del nostro album e descriverlo, penso solo che i fan dovrebbero goderselo e vedremo cosa ne penseranno!

Cosa si prova ad essere considerati tra i fondatori dell’ Heavy Metal e dello Speed Metal?

È stato detto molte volte che abbiamo contribuito a creare il genere Speed Metal grazie alla canzone “Fast as a Shark”; molte persone pensano che sia così, ed è un incredibile onore per noi, ma non lo abbiamo fatto intenzionalmente, è accaduto in un certo senso accidentalmente e di questo siamo comunque molto fieri! In effetti, all’epoca eravamo l’unica band Heavy Metal in Germania. Abbiamo iniziato quando l’Heavy Metal non si chiamava ancora ufficialmente Heavy Metal!

Cosa è cambiato nel panorama Metal se compariamo l’epoca del Rock am Ring del ’76, dove è iniziata la vostra avventura, ad oggi? Ci sono nuove opportunità? Cosa ti manca invece di quei tempi?

È una grande domanda… ovvero, è cambiato tutto, le nostre vite sono cambiate completamente con l’avvento dell’era digitale, guarda alla tua vita privata: siamo tutti sui Social Media, siamo costantemente attaccati al nostro iPhone, quindi la vita è completamente diversa da quella di 30 anni fa e lo stesso cambiamento c’è stato nel Music Business. Quando abbiamo iniziato c’erano decisamente meno band, meno artisti, solo magazine su carta stampata, pochissime radio che passavano il nostro genere e non c’era Internet. Un’incredibile differenza.

Ho visto la vostra competition su Spotify, pensi che sia importante, oggi, coinvolgere i fan con questi tipi di iniziative, specialmente in assenza di concerti?

Si, penso che sia importante. Stiamo facendo del nostro meglio per rimanere in contatto con i fan ma, sai, allo stesso tempo siamo una band “old school” e per noi è davvero difficile fare tutto questo “rumore” su TikTok e tutti questi social… ci stiamo provando ma a volte non è facile.

Certamente è più immediato vedere i fan con i propri occhi ad un concerto…

Certamente! Il vero scopo per una band Metal è sempre stato e sarà sempre il momento dello show dal vivo. Finché non sarà di nuovo possibile, tutto ciò viene fatto fa solo da succedaneo.

Al momento lavorate con Nuclear Blast, vi aiutano anche con marketing e promozione?

Assolutamente, abbiamo un team fantastico, non facciamo tutto noi ma abbiamo persone al nostro fianco che stanno facendo un magnifico lavoro, sono bravissime e ci stanno aiutando molto! Un super team!

Ci aspettiamo un tour o comunque concerti nel 2021 per promuovere l’album?

Speriamo di si, non ne ho davvero idea, abbiamo tutta l’estate già programmata con molti festival, ma non sappiamo realmente se tutto ciò potrà accadere.

Preferisci i festival o i vostri concerti come headliner?

Sono due cose diverse, non ho una vera preferenza, se hai il tuo show avrai davanti a te al 100% fan degli Accept, mentre quando suoni ai festival il pubblico è più generico, le persone sono lì per vedere diversi gruppi ed è una splendida occasione per far conoscere la tua musica a nuovi fan e, come immaginerai, in termini di pubblico ed audience, gli show molto grandi sono sicuramente più emozionanti, ma amiamo sia i piccoli concerti nei club, sia i festival, per ragioni diverse. Non è che una delle due situazioni sia necessariamente migliore dell’altra.

Quale pensi sia stata la migliore esperienza in un festival, nella carriera degli Accept?

Abbiamo suonato a Wacken due anni fa con un’orchestra sinfonica e quello è stato uno degli highlights della mia vita, direi è stato uno show incredibile!Abbiamo suonato canzoni tratte dai miei album classici e alcuni pezzi degli Accept rivisitati con l’orchestra sinfonica. Fantastico!

Tornando indietro davvero agli inizi, com’è iniziata questa avventura?

Faccio questo lavoro da 40 anni, potrei parlarti per ore, ma posso dirti che ero solo un teenager ed ero affascinato dal poter suonare la chitarra. È stato un amico e vicino di casa a farmi appassionare; aveva una chitarra e ne ho voluta una anch’io e abbiamo iniziato a imparare insieme i primi accordi e a suonare le prime canzoni. Era una chitarra acustica e avevo 13 o 14 anni e due o tre anni dopo, quando avevo 17 anni, sono entrato negli Accept e ci sono rimasto per sempre; altri artisti sono passati da migliaia di band, ma per me gli Accept sono stati gli unici… è folle, no?

E non avrei mai pensato che dopo tutti questi anni saremmo stati qui ancora a fare la stessa musica, registrando un disco, facendo interviste e tour mondiali. È stata ed è ancora davvero un’avventura!

Qualche mese fa stavi vendendo online alcuni dei tuoi strumenti e dell’attrezzatura che utilizzavi negli anni ’80, com’è stato separarti da questi pezzi e che tipo di persone speri li abbiano comprati? Collezionisti? Musicisti delle nuove generazioni? Ci sono ricordi legati a questi strumenti?

Assolutamente, sono pezzi che ho comprato 30 o 40 anni fa e che non usavo da 10 anni in alcuni casi. Ho pensato che il periodo del lockdown fosse un momento perfetto per fare un po’ di ordine a casa e separarmi da quei pezzi che non usavo più, che non mi servivano più e ho pensato che fan, collezionisti e persino musei avrebbero voluto quegli oggetti e sono super felice ora di non averli più e sapere che potranno essere utilizzati o conservati da altre persone. Non l’ho fatto prima solo perché non avevo mai avuto tempo, ero sempre occupato tra tour e produzione di album e ora, con il Coronavirus, ciascuno di noi ha un sacco di tempo libero per fare questo tipo di cose; gli strumenti sono fatti per essere utilizzati e suonati e in alcuni casi quelli che ho venduto erano pezzi che non toccavo da anni, quindi perché mai tenerli? Lasciamo che qualcun altro li possa suonare!

English Version

A nice Skype chat with Wolf, who’s in Florida at the moment, about the 16th Accept in studio album “Too Mean To Die” – release Jan 29th, 2021, Nuclear Blast

Too mean to Die is a sort of reaction to the current unbelievable situation: what’s your opinion about this topic, do you expect big live acts are going to come back in 2021?

I hope! Nobody knows! I don’t know any more that anybody else! It’s such a strange time, unprecedented and totally unexpected! Who would have ever known that we had to even talk about this… but here we are, everything is lockdown, nobody can tour, and in the middle of all this we’re releasing a brand new album and we’re doing this cause we thought that is better to release it, so people have at least the album to enjoy until we can see everybody at a concert… it’s crazy!

What about managing the album creation during the pandemic? Was it different or difficult to manage?

It was ok, at least we had something to do… we spent several weeks and months working on the album so that was good but, we couldn’t travel. That meant that our producer could not come with us in the studio for some of the songs and we had to do some of the recordings without our producer, which is kinda strange, but, you know, we got it done!

Can you anticipate other topics the new album will tell about?

The lyrics are always secondary for us, anyhow, of course we have some topics… but it’s so strange that people ask so much about the lyrics, cause at the end of the day is more about the music and for the most of the fans the lyrics are secondary but… first of all, the title of the album is a sort of a statement to reflect the times that we live in… we’re saying that we’re the metal warrior and can’t be killed… “too mean to die”, you know? It’s not meant to be totally serious, but I think it fits into the time. We don’t want to write any song or album seriously in relation to the Corona crisis cause people probably have enough of that already from the news… they’re sick and tired of all that Corona stuff, so maybe a little of lighthearted metal in your face is the best way to go about it. We have a song called “Symphony of Pain” which tells about the life of Beethoven, we have a song called “Overnight Sensation” talking about the YouTube kid generation and the influencers of this world… we have a song called “The best is yet to come” which is a beautiful ballad… it really expresses my personal life philosophy… I honestly do things like the best is still to come, in life and professionally…we’re various, each song talks about something different.

And what about the sound, something particular to underline? Which is the mood we need to expect?

You now what it’s all about, it’s always hard for me to talk about my own album and describe it… I just think the fans should enjoy it and… let’s see what they’ll think!

How does it feel to be considered among the founders of Heavy Metal and Speed Metal?

It’s often been said that we helped to create the genre Speed Metal with the song “Fast as a Shark”, of course many people think that that’s what happened. So that’s a huge honor of course, but that was not done intentionally, that sort of happened accidentally but, of course, it makes us very proud! I believe we were probably the first Heavy Metal band from Germany in general. We started before the genre of Heavy Metal was officially called Heavy Metal!

Which are the main differences in Metal panorama from the Rock am Ring of ’76, where the main adventure began, to nowadays? Which are the new opportunities and what you mostly miss of those times?

It’s a big question… I mean, all has changed, our lives has changed dramatically with the Digital Age… look at your own personal life: we’re all on Social Media, we’re constantly at our iPhones, so life is completely different as it was 30 years ago and the same is true for the music business… when we started there was much fewer bands, much less artists, there were only printed magazines, and very little radio play of that sort of music and no Internet… a huge difference.

I saw there’s a competition ongoing on Spotify. Do you think it’s important nowadays to involve fans also with these proposals, especially while live shows are not possible?

Yes, I think it’s important, we’re trying our best to stay in touch but, you know, at the same time we’re an “old school” band so it’s a little bit hard for us to do all this TikTok and all that stuff that’s out nowadays, we’re trying really hard but it doesn’t come easy sometimes.

It’s also less immediate of being at a concert with the fans in front of you…

Yes, of course… the real thing has always been and always will be the live show and until that happens everything is just a substitute.

You’re working with Nuclear Blast records at the moment… do they help also with all the marketing and promotion stuff?

Absolutely, we’ve a great team, is not all on us personally, we’ve people on our side which are great and they’re helping us, we’ve got a great team!

Will we expect, if possible, a promo tour and concerts in 2021?

Hopefully, we don’t really know… we’ve the whole summer festival schedule and hopefully it can actually happen but we don’t really know.

Do you prefer festivals or headliners concerts?

It’s different, it’s not that one is better than the other… if you have your own show it’s gonna be 100% Accept fans and when you play at festival, the crowd is more of a general audience which likes different bands and that’s not all there to see you personally, but it’s a lot of people and it’s a great opportunity to play your music to new fans also, you know, and the more is the better usually so big shows are very exciting… we love both club shows and festivals for different reasons. Is not really that one is better than the other necessarily.

Which is the best festival experience in your career with Accept?

We played the Wacken two or three years ago with a big symphonic orchestra and that was one of the highlights of my life I would say, you know, that was a fantastic show… we played songs from my classical albums and some Accept songs with the symphonic orchestra, so it was fabulous.

Going back to very beginning, how did all this adventure start?

I’ve been doing this for 40 years… I can talk for hours! I was just a teenager and I was sort of fascinated by playing guitar and was a friend in the neighborhood who entrapped me… he had a guitar and I found it fascinating, so I wanted one too and together we sort of learn the first guitar chords and play the first songs… it was an acoustic guitar and I was maybe 13 or 14 years old. And then I joined Accept not that much later… two or three years later, when I was 17, and I’ve been in the same band ever since… most musicians have been in thousands of bands but really Accept have been the only band I’ve even been in… it’s crazy, isn’t it?

I never would have thought that all these years later we’re still be doing this and again, making a records and doing interviews and world tours… so it has been quite an adventure!

I’ve seen some months ago you were selling some instruments you used in the 80s… how’s to part from them and which type of people you’re willing to buy them? Collectors? New generations of musicians? Some special memories linked to them?

Definitely… it’s some stuff that I’ve had for 30/40 years and I haven’t been using it in the last 10 years in some cases… so I definitely decided it was time to clean the house and get rid of some of that stuff cause I no longer needed it and there are fans and collectors and even a museum that want to have some of this stuff… I’m super happy that I don’t have it anymore and that they have it now, so that they can enjoy it for the future. And the reason why I did this was mainly because I really did not have the time to work on that before… I’m always busy on tour or making records and now with Corona everybody has all this free time to do this kind of things… instruments are there to be enjoyed and played and in some cases I haven’t touched these guitars in years so, what’s the point in having them? So, let somebody else enjoy them for a while!

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