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FOO FIGHTERS – Recensione “Medicine at Midnight”

disco solido di una band che si evolve nel tempo con tanto ottimismo

FOO FIGHTERS

Medicine at Midnight

Roswell/ RCA Records/ Sony Music

Data rilascio: 5 Febbraio 2021

Decimo album in studio per gli statunitensi Foo Fighters, album che ha dei retroscena inusuali e registrato in un periodo piuttosto breve rispetto ai lavori precedenti, anche perché molto del materiale incluso era già pronto da tempo. Un album che “suonava strano” come disse a suo tempo il nostro amato Dave Grohl e che ha visto la luce in ritardo rispetto alla tabella stabilita, un album che non è stato toccato dalla pandemia se non per la release.

In modo forse azzardato, Grohl ha paragonato “Medicine at Midnight” a “Let’s Dance” di David Bowie, ma questo paragone è stato recepito bene per il fatto che i contenuti stilistici viaggiano nella stessa direzione: tanti cori, tanta dance e molta sperimentazione.

Non manca la vena marcata hard rock che li contraddistingue. Sono state aggiunte alcune voci femminili a fare da coro qua e là tra le quali quella della giovane figlia di Grohl, Violet.

Già nella prima traccia rilasciata il 7 Novembre 2020, “Shame Shame”, le chitarre e la batteria prevalgono con ciclo continuo.

Nella seconda traccia uscita l’1 Gennaio 2021, “No Son Of Mine” e nella terza uscita il 14 Gennaio 2021, la ballad “Waiting On A War”, i suoni sono più famigliari, più rock.

Questi 9 pezzi presentano una certa omogeneità che prima era meno intuibile, manca forse la hit di punta, ma un ascolto nell’insieme fa chiaramente comprendere che è l’unione che fa la hit.

Che sia un lavoro diverso è facilmente intuibile, che sia un tassello in più da aggiungere alla carriera della band è estremamente accettabile, band che ha festeggiato 25 anni di carriera da poco e che ha ancora molto da dire e da dare.

“Medicine at Midnight” è un disco solido di una band che si evolve nel tempo con tanto ottimismo.

Tracks list:

Making a Fire

Shame Shame

Cloudspotter

Medicine at Midnight

No Son of Mine

Holding Poison

Chasing Birds

Love Dies Young

Line-up

Dave Grohl_voce e chitarra

Pat Smear_chitarra

Chris Shiflett_chitarra

Nate Mendel_basso

Rami Jaffee_tastiere

Taylor Hawkins_batteria

Link Utili:

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