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DURBIN – Recensione “The Beast Awakens”

l’HEAVY METAL CLASSICO trionfa in un ottimo concept album pieno di vitalità

DURBIN
The Beast Awakens
Frontiers Music s.r.l.

Release date: 12 febbraio 2021

Chi sostiene che in piena pandemia di Covid-19 in cui viviamo possa crearsi il classico “blocco dello scrittore” si sbaglia di grosso! Ciò non si può dire infatti nel caso del talentuoso James Durbin, che ha dato sfogo alla sua creatività musicale e artistica proprio nel 2020 con l’album di debutto della Durbin band, “The Beast Awakens”, in uscita per Frontiers Music il 12 fabbraio.

La vena compositiva è stata così prolifica che il cantante e chitarrista californiano ha preso musicalmente le redini per creare questo disco, dalle liriche, ai riff, agli accompagnamenti con la chitarra acustica, alla scelta dei membri della band: alla batteria Mike Vanderhule degli Y&T e al basso Barry Sparks dei Dokken, oltre a Jon Yadon Jr., Marc Putnam, Dylan Rose e Nick Gallant alle chitarre, per non parlare dei super ospiti, quali il wrestler e cantante Chris Jericho dei Fozzy e Phil Demmel dei BPMD ed ex Machine Head nella traccia “Kings Before You”.

La prolificità e creatività hanno portato lo stesso Durbin a ideare e pubblicare già i primissimi video, che, per quanto possano sembrare “casalinghi”, sono la presentazione perfetta del nuovo album, che riprende – volutamente – i canoni dell’heavy metal classico degli anni ’80 di stampo alla Priest, alla Maiden, alla Dio, alla Manowar, con parecchie influenze musicali del cantante, che spaziano dai Sabbath alle band glam metal della Sunset Strip, agli Hardcore Superstar e via dicendo; l’ispirazione a band del passato (nonché tuttora attualissime) è così evidente e fatta apposta, quasi a ricordare ancora una volta le parole dello stesso Durbin ai tempi della sua partecipazione alla decima edizione del programma “Americal Idol” del 2011, in cui riuscì ad accaparrarsi “solo” il quarto posto per una edizione del programma decisamente improntata sul filone pop: <<Give metal a chance!>> (Diamo una chance al metal, per sfondare in altri ambienti).

E appunto, anche se son passati diversi anni, la sua carriera è rimasta improntata sull’hard rock e sul metal (vogliamo ricordare la sua partecipazione di quasi tre anni come cantante dei Quiet Riot per ben due album “Road Rage” del 2017 e “Hollywood Cowboys” del 2019).

L’idea di creare un concept in pieno stile epico e leggendario con maghi, draghi e i cattivoni tipici di queste storie, vista come evasione e via di fuga da questo periodo assurdo di pandemia, gli sarebbe venuta da un sogno in cui gli è apparso Ronnie James Dio quasi a spronarlo a creare qualcosa di nuovo improntato su questo genere (per chi se lo ricorda, è quasi una reminescenza o un déjà-vu del film “Tenacious D e il destino del rock”, quando R.J. Dio appare al giovane protagonista impersonato da Jack Black).

Durbin ha voluto rileggersi il libro e riguardarsi la trilogia de “Il Signore Degli Anelli” durante la stesura di “The Beast Awakens” per trarne ispirazione nei testi, nelle liriche e avvicinandosi musicalmente all’epoca metal di “Defenders Of The Faith” (dei Priest), di “Secret Heart” (di Dio), ecc., abbinando al contempo le melodie e i riff più moderni di un “Firepower” (sempre dei Priest) o degli ultimissi album degli Iron Maiden.

Questo forte attaccamento alle vecchie sonorità ma con una nuova visione musicale la si percepisce in tutto il disco, anzi all’interno di ogni canzone convivono benissimo riff priestiani insieme alle ritmiche da Manowar o alle cavalcate tipiche di Steve Harris dei Maiden. Non ci credete? Provate allora a farvi già un’idea con i tre singoli pubblicati con i loro video tra dicembre 2020 e i primi di gennaio 2021: la già citata “Kings Before You” per l’eccellente partecipazione vocale di Chris Jericho e dell’ascia dirompente di Phil Demmel, l’official visualizer “Evil Eye” e “The Prince Of Metal”.

Ma non solo, anche le altre 9 tracce sono delle bombe ad orologeria: la title track “The Beast Awakens” una vera “bestia” piena di riff e ritmi esplosivi, la ballata “The Sacred Mountain” scritta da Durbin osservando il Monte Madonna che si vede da casa sua a Santa Cruz in California, ispirandogli una certa spiritualità provenire da quei luoghi di montagna; “Into The Flames” è invece dedicata al viaggio di Samwise Gamgee nella trilogia dell’anello.

Le tracce imponenti sulle presenze cattive nella storia, “Necromancer” e “By The Horns”, sono entrambe dalle melodie molto accattivanti e dai ritornelli di facile memorizzazione, fino a finire con “Rise To Valhalla”, l’apoteosi non solo a livello di storia narrata ma anche a livello musicale.

Benché “The Beast Awakens” non sia stato realizzato in studio con tutti i membri della band in contemporanea per via delle restrizioni governative americane sul Covid-19, la produzione da parte dello stesso Durbin e dell’amico produttore Ellison, effettuata in remoto, oltre che ai ritocchi e alla post-produzione di ogni singola canzone, sono decisamente di ottima fattura: il prodotto finito piacerà di sicuro per la ricercatezza dei dettagli, la completezza, la naturalezza, l’autenticità, che sono qualità musicali fondamentali per il cantante!

Anche se si dovesse trattare di fallimento su tutta la linea – cosa che invece pensiamo per nulla che possa avvenire! -, Durbin sa già di dover rimanere umile e di non aver problemi a prendersi tutti i meriti e demeriti del caso, poiché la sua “bestia” musicale è in fase di risveglio e non è altro che la sua “creatura” genuina priva di artificiosità o di plagio, senza dover aspettare il consenso da parte dei grandi nomi del metal classico, come potrebbero subito credere i malpensanti.

Quando la pandemia sarà passata e si potrà ritornare alla vita da concerto di prima, sarà il caso di “risvegliare la bestia” nei cuori dei fan dell’heavy metal classico, ma perché non anticipare quel momento, iniziando già da ora ad ascoltare il meritatissimo “The Beast Awakens”, disco pieno di vitalità e good vibe per affrontare ancora una volta e superare questa orrendo periodo che ci tocca senza musica live?

Tracklist:

1. The Prince Of Metal

2. Kings Before You

3. Into The Flames

4. The Sacred Mountain

5. The Beast Awakens

6. Evil Eye

7. Necromancer

8. Riders On The Wind

9. Calling Out For Midnight

10. Battle Cry

11. By The Horns

12. Rise To Valhalla

Line-up:

James Durbin: All Vocals, Acoustic & Electric Rhythm Guitars

Jon Yadon Jr., Marc Putnam, Dylan Rose, & Nick Gallant – Guitars

Barry Sparks: Bass

Mike Vanderhule: Drums

Guest Vocals: Chris Jericho in “Kings Before You”

Guest Lead Guitarists: Phil Demmel in “Kings Before You”

Additional Guitars: Ryan Heggum, Ellison & Jeremy Locke

Keyboards/Synths: Earl Salindo

Textures/Pads: Paul Grimm

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