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GIULIO LAROVERE – Recensione “Road Sweet Home”

Un album di grande caratura con suggestive atmosfere acustiche

GIULIO LAROVERE

Road Sweet Home

Indipendente

Release date: 18 febbraio 2021

Giulio Larovere è un cantautore milanese di esperienza decennale. Artista eclettico e polivalente, improvvisatore teatrale professionista, vanta molte importanti esperienze musicali a teatro e sul piccolo schermo. Dopo 20 anni di carriera nel commercio e nell’industria, decide di dedicarsi interamente alla musica. Pubblica nel gennaio 2016 il primo EP dal titolo “My inner thoughts”.

Nel 2021 torna con il nuovo Concept Album “Road sweet home”, in uscita il 18 febbraio, ispirato al libro-diario dello statunitense John Knewock: nato a Detroit classe 1948, John è un uomo profondamente libero e anticonformista, poliedrico e dai molteplici interessi. Un vero amante della vita, che ha compiuto delle scelte radicali: prima fra tutte, lasciare il luogo natio per girare il mondo. San Francisco Marrakech, Alaska… il viaggio è per John come il canto delle sirene: irresistibile.

Il diario rievoca capolavori del genere come “Into The Wild” di Jon Krakauer e l’iconico “On The Road” di Jack Kerouac. John condensa 50 diari di viaggio in un libro dal titolo “Road Sweet Home”, che viene stampato e donato ai suoi amici più cari. Con l’omonimo Concept, Giulio Larovere rende omaggio all’eredità di John, mettendo in musica i momenti più emozionanti della sua incredibile storia. Così come Jack immortala la sua storia nel diario, Giulio realizza sul suo canale una docuserie, un “making of” in cui racconta il processo di produzione l’opera traccia per traccia.

Il Concept ci propone un viaggio nel tempo dalle atmosfere folk americane, comprende dieci brani distribuiti in maniera ragionata ed armonica. Il livello qualitativo rimane costantemente alto, evitando ridondanze e senza appiattire l’esperienza di ascolto, mantenendo vivo l’interesse fino all’ ultima traccia.

L’opening Track è “Paper Bag”, metafora personificata del protagonista, che si sente come un sacchetto di carta trasportato dal vento: sballottato dagli eventi senza una direzione, John desidera trovare la sua identità. La seconda traccia “To See a Lonely Heart” esprime il contrasto tra desiderio di libertà e la volontà di dare e ricevere amore.

“What’s the use in being free”, scritta durante una tappa a Milano, è un vero e proprio inno alla libertà ma allo stesso tempo esprime un profondo senso di solitudine. Degne di nota le Brass Section ad opera di Vincenzo Marino, in particolare nel Bridge centrale di questo brano.

L’opera cela una malinconia di fondo del protagonista, costantemente tormentato tra il desiderio della stabilità di una vita normale e la volontà viaggiare, per soddisfare il suo desiderio di libertà: in “Like the winds” John sente di non avere una direzione definita, come il vento.

A chiudere l’album il brano “Wind cry” in cui l’autore afferma “io sono solo un viaggiatore, io sono solo un uomo”, ripercorrendo le tappe del suo viaggio e della sua giovinezza, e interrogandosi sulla sua vita da “nomade” e sulle persone che ha lasciato lungo il suo cammino.

“Road Sweet Home” è stato preprodotto da Giuliano Dottori (Jacuzi Studio Milano); coprodotto, registrato, mixato e masterizzato da Larsen Premoli (RecLab Studios Milano) con sorprendente ricerca e cura del particolare.

Il ritorno ad un’epoca di fine anni ’60 viene sottolineato dall’utilizzo di una strumentazione sui generis: le registrazioni degli strumenti sono state effettuate con l’ausilio dell’analogico, amplificatori a valvole, tradizionale organo hammond, mastering su nastro magnetico. Vengono utilizzati tre diversi set di batteria e sette rullanti, alcuni originali dei primi anni ’70, per avere una perfetta “fotografia sonora” in grado di catapultare l’ascoltatore in quegli anni. Grazie a questa ricercata strumentazione, vengono ricreate suggestive atmosfere acustiche.

Con “Road Sweet Home”, Giulio Larovere realizza un album di grande caratura, confermando competenza, perizia tecnica e indiscusso talento, dando voce ad una storia indimenticabile di libertà e di amore.

Tracklist:

1. Paper Bag

2. To See a Lonely Heart

3. Why Live in Hell

4. What’s the Use Being Free

5. Like The Wind

6. Ramblin’ Boy

7. Then Now

8. In Hell

9. Rain

10. Wind Cry

Line Up:

Giulio Larovere – voce, chitarra acustica

Enrico Meloni – chitarra elettrica

Giuliano Dottori – chitarra elettrica

Andrea Vismara – basso

Daniele Capuzzi – batteria

Raffaele Scogna – tastiere

Vincenzo Marino – sax

Link Utili:

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