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ESCAPE THE FATE – Recensione “Chemical Warfare”

Un lavoro a base di alternative rock armonico, emotivo e spiccatamente pop, dove momenti di toccasana adrenalinico rendono “Chemical Warfare” un album sperimentale al punto giusto

ESCAPE THE FATE

Chemical Warfare

Better Noise Music

Release date: 16 aprile 2021

Quando si fa il nome degli Escape The Fate il riferimento è diretto a una band davvero a tutto tondo: estroversa nelle performance live, creativa sia nei video umoristici che in quelli a sfondo riflessivo, e ammirevole grazie a sonorità costantemente sperimentali. Da un sound originariamente post-hardcore il combo statunitense, album dopo album, si è esposto con un rock alternativo di esaltante energia, per poi aggiungere sfumature emotive arricchite da un pop di tutto rispetto, pur mantenendo sempre fede a un equilibrato tocco metalcore; un sound variegato e in perfetta simbiosi, consolidato nel precedente lavoro “I Am Human” e ancora più marcato nel presente e scorrevole “Chemical Warfare”.

Entrando nello specifico, si tratta del settimo sigillo discografico per Craig, Kevin, TJ e Robert, una line-up solida e compatta, a favore di un percorso univoco e inseparabile come le presenti dodici tracce, inaugurate dal tris di singoli concernenti la ballad a potenza atmosferica “Invincible”, raffinata dal violino della versatile e altrettanto delicata Lindsey Stirling, l’incisiva e convincente “Not My Problem”, che vede in Travis Barker il secondo ospite d’eccezione, e la poppeggiante “Unbreakable”, orecchiabile, funzionale e impreziosita da un lyric video gagliardo e faceto al tempo stesso; per i primi due brani sono stati riservati video minuziosamente studiati a tavolino.

Elettrizzante, ruffiana e corale si presenta la dinamica “Lightning Strike”, mentre tinte ariose danno un colore più equilibrato alla pittoresca “Chemical Warfare”; arrangiamenti in formato synth e la voce calzante di Craig sperimentano con successo un quartetto di ballad, composto dalle intense e graffianti “Ashes (Broken World)” e “Burn The Bridges”, dalla rilassante “Erase You” e dalla vibrante “My Gravity”, alle quali si aggiunge la perla speciale che più si lega alla buona tradizione melodica, vale a dire l’inneggiante e coinvolgente “Walk On”.

Tracce di screamo e riff roboanti sono assoluta esclusiva del vigore ardente di “Demons”, altisonante peculiarità che si prende anche il tratto sonoro dell’avvincente e imprescindibile “Hand Grenade”, che completa un album degno di grande e doverosa attenzione.

Gli Escape The Fate possono essere descritti come una band innovativa, sorprendente e sempre pronta a mettersi in gioco, riuscendo a stupire con piacevole puntualità anche per merito di un tocco teatrale in più attraverso il quale, per la presente occasione, omaggia uno show a base di alternative rock armonico, emotivo e spiccatamente pop, dove momenti di toccasana adrenalinico rendono “Chemical Warfare” un album sperimentale al punto giusto.

Una rappresentazione a dodici atti che, per quanto sembra calzare a pennello per una fascia di età adolescenziale, non è detto che non possa deliziare anche i meno giovani, perché l’ottimo quartetto di Las Vegas ha tutte le carte in regola per fare centro ad ampio raggio generazionale.

Tracklist

1. Lightning Strike

2. Invincible (feat. Lindsey Stirling)

3. Unbreakable

4. Chemical Warfare

5. Erase You

6. Not My Problem (feat. Travis Barker)

7. Burn The Bridges

8. Demons

9. Hand Grenade

10. Ashes (Broken World)

11. My Gravity

12. Walk On

Line up

Craig Mabbitt – Vocals

Kevin “Thrasher” Gruft – Guitar, backing vocals

Thomas “TJ” Bell – Bass, backing vocals

Robert Ortiz – Drums, percussions

Link Utili:

escapethefate.com

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twitter.com/escapethefate

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