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Lockdown in 12 atti metallici

12 dischi per i 12 livelli di questo serial che si chiama pandemia

Ad essere onesti, non sapevo cosa scrivere quando il nostro emerito capo, ha chiesto ad ognuno di noi di scrivere un editoriale personale e particolare che avesse a che fare con musica e vissuto personale (lo so che state esultando. ‘Finalmente il grafomane ha finito le munizioni’).

Incubo della pagina bianca? Magari!

Il problema è che avevo troppo da dire, troppe idee che generavano più prole di Chtuhlu e poche righe (anche ‘Guerra e Pace’, per me, sarebbero poche righe).

Proprio all’ultimo giorno mi è venuta in mente una cosa: quest’anno è avvenuta una battaglia e sembra che dovremmo combattere ancora ma, con l’aiuto della musica (e delle persone a me care), sono riuscito a tenere botta; pertanto, il vostro visionario scribacchino vi offre questi 12 dischi, questi 12 atti di questo anno in lockdown, uno per mese, con adeguata, ma breve spiegazione.

Pronti?

Si parte per i 12 livelli di questo particolare serial che si chiama pandemia, di cui siamo tutti ancora protagonisti e che, nonostante lo schifo, dimostra che in molti casi ce la siamo cavata pure bene (ci si vede sul palco per la premiazioni dei Grammy!).

Febbraio/Marzo 2020

“Energetic Dissassembly” – Watchtower – 1985 – Zombo Records

Esattamente come i titolo, la band e la loro musica, gli inizi della pandemia ci hanno gettato nel disorientamento, nel panico e nello shock totale, proprio come l’accidentale esplosione di un ordigno atomico (significato del titolo). Non so voi, ma raramente ho provato uno smarrimento ed una paura più schiacciante di quel periodo.

Aprile 2020

“A Pleasant Shade of Gray” – Fates Warning – 1997 – Massacre Records

Un periodo di strano, rilassante oblio dalla vita come la conoscevamo, tra ricordi di un passato appena dietro l’angolo ed un futuro solo vagamente intravisto attraverso il tenue blu di una sera di pioggia primaverile.

Maggio 2020

“Among the Living” – Anthrax – 1987 – Megaforce Records

La gente ricomincia ad uscire dalle case e popolare le strade, ma la la paura e la tensione c’è ancora. Tornare alla vita di prima elettrizza ma, nello stesso modo, spaventa: in mezzo alla gente viva può esserci l’entusiasmo ma anche il virus. Un’altalena emotiva degna solo delle ritmiche di Ian e dei vocalizzi di Belladonna.

Giugno 2020

“Empire” – Queensrÿrche – 1990 – EMI

Dopo i mesi della paura, dei sacrifici e delle regole da assedio, l’atmosfera è quella di essere riusciti ad ottenere una grande vittoria: e per allora, era vero! Le persone si rendevano conto di aver vinto,

anche se non ancora la guerra, una grande battaglia e l’atmosfera era quella dell’ottimismo di voler continuare fino in fondo. Non sarà così ma, almeno allora, la pandemia ci aveva resi, per un po’, migliori.

Luglio 2020

“Ascendancy” – Trivium – 2005 – Roadrunner Records

La situazione continua a migliorare ma si capisce che molte, troppe persone (ed anche qualcuno nelle istituzioni, specie molte associazioni di categorie economiche) pensa che sia tutto finito. L’ottimismo di chi ha voluto combattere e lo ha fatto, si trasforma in preoccupazione e rabbia nel vedere tanta superficialità. Proprio come la band di Orlando, la grande energia e fantasia di chi sa che la strada è ancora lunga (anche se spera di sbagliarsi) lancia articolati, brucianti e violenti moniti perché non si vanifichi tutto.

Agosto 2020

“Symbolic” – Death- 1995 – Roadrunner Records

Anche se tutto sembra tranquillo, molti percepiscono che si sta imboccando la strada sbagliata. I possenti, elaborati e virtuosi riff di Schuldiner e soci, scolpiscono nel suono le profezie funeste di chi cerca di scuotere le coscienze di una certa parte della gente, troppo presa dalla fretta di tornare alle vecchie abitudini (Empty Words), mentre all’orizzonte, striscianti vaticini di tempeste autunnali (Perennial Quest) vengono innalzati dai profetici assoli di Schuldiner e Koeble.

Settembre 2020

“Domination” – Morbid Angel – 1995 – Earache

Speranza, solidarietà, coraggio e voglia di combattere, per molti, sembrano già qualcosa di morto, di fronte ai primi dati di risalita del contagio e dopo le folli immagini di riaperture suicide di discoteche del mese precedente (Where the Slime Live). L’atmosfera comincia a farsi tesa, perché alle preoccupazioni di molti e degli scienziati, si oppongono interessi economici (Ceasar’s Palace) che sembrano non guardare in faccia a nulla.

Ottobre 2020

“The System has Failed” – Megadeth – 2004 – Sanctuary Records

Quello che si temeva, avviene e l’idea è proprio come il titolo del disco di rinascita della band di Mustaine: il sistema ha fallito. Forse abbiamo fallito tutti, chi illudendosi, chi non riuscendo a tener alta la guardia di chi si è illuso. Sembra di essere tornati da capo, solo che, adesso, si respira una maggiore tensione ed una crescente e reciproca aggressione fra le persone, tutte tese ad accusarsi a vicenda ed a trovare un colpevole (Kick the Chair). Resta, però, una speranza nel ritorno alla vita normale (Back in the Days): l’annunciato arrivo dei vaccini.

Novembre 2020

“Life, Death and the Other Morbid Tales” – Memento Mori – 1994 – Balck Mark

Lo sconforto si mischia a rabbia ed insofferenza, in maniera caotica, ma che permette ai più attenti di meditare su una situazione che nessuno voleva sperimentare: non c’è più senso di coesione. Tutti attaccano tutti e, addirittura, complottisti dell’ultima ora e persone che si sarebbero definite civile, riversano accuse deliranti su medici e scienziati, fino a qualche mese fa celebrati come eroi ed ora perseguiti a parole (Heathendom) dai ‘cittadini medi’.

Dicembre 2020

“Tyranny” – Shadow Gallery – 1998 – Magna Carta Records

L’avvicinarsi delle festività di Natale, le prime in lockdown, in parte inaspriscono polemiche e clima ma, fortunatamente, riescono a ridare un po’ di respiro alla voglia di resistere nella maniera giusta alla maggior parte della popolazione (Road of Thunder), capendo quali sono i veri avversari da contrastare (War for Sale): propaganda politica, sfruttamento delle paure, disinformazione. I vaccini sono arrivati e forse, è giusto sperare, forse anche per la vicinanza del Natale (Christmas’ Day).

Gennaio 2021

“Call of the Starforger” – Vexovoid – 2017 – Earthquake Terror Noise

Riaperture e chiusure si alternano vorticosamente, dondolando sull’altalena di un’incertezza che passa dall’ottimismo per la partenza delle vaccinazioni (Waking Mars), al sempre più teso clima di proteste per le restrizioni, le follie negazioniste e lo spettro dell’incertezza politica sul futuro del governo che complicherebbe ancor di più la situazione (Prophet of the Void).

Febbraio 2021

“Fabulous Disaster” – Exodus – 1989 – Music For Nations

La storia si ripropone: prima in tragedia, poi in farsa. Cade il governo, la cosa che molti ritenevano assurda e scellerata ed il clima diventa da vera e propria pre-guerra civile (Last Act of Defiance). Le vaccinazioni vanno a rilento, salgono i contagi, ma molti pensano solo alla ripartenza delle attività economiche, anche quelle apparentemente meno urgenti, come le stazioni sciistiche (The Toxic Waltz).

Marzo/Aprile 2021

“The Fragile Art of Existence” – Control Denied – 1999 – Nuclear Blast

Seppur in mezzo a problemi, errori, comportamenti assurdi, disinformazione ed ignoranza, la campagna vaccinale continua, anche se non molto velocemente. Tutto appare incerto (Expect the Unexpected) ma anche se logora, la speranza, di fronte ai vaccini, ai primi cali dei contagi ed alle riaperture, seppur foriere di preoccupazioni per l’avventatezza di certe scelte, sembra resistere e rinascere anche se fortemente provata (Consumed).

Per il resto, rimane solo da scrivere….to be continued

Stay Metal, stay Safe

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