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Billy Gibbons: il video del singolo “My Lucky Card” dall’atteso album “Hardware” del frontman degli ZZ Top in uscita a giugno

Billy Gibbons ha pubblicato il video del nuovo singolo “My Lucky Card”, terzo brano estratto dal nuovo album solista del frontman degli ZZ Top, “Hardware”, in uscita il 4 giugno 2021 tramite Concord Records.

“Hardware”, il terzo album da solista di Billy Gibbons, è stato registrato allo Escape Studio, in pieno deserto californiano nei dintorni di Palm Springs, e prodotto da Gibbons in compagnia di Matt Sorum e Mike Fiorentino, con il contributo del tecnico del suono Chad Shlosser. La pubblicazione dell’album è stata preceduta dal singolo “West Coast Junkie” e “Desert High”.

Matt Sorum, storico membro dei Guns ‘N’ Roses, dei Velvet Revolver e dei Cult, figura in “Hardware” anche alla batteria in una band di cui fa parte anche il chitarrista Austin Hanks: quindi lo stesso sodalizio Gibbons-Sorum-Hanks che ha realizzato “The Big Bad Blues”, il precedente album “Concord” di Gibbons, vincitore del Blues Music Award indetto dalla Blues Foundation.

A differenza del già citato “The Big Bad Blues” e di “Perfectamund”o (il primo album da solista di Gibbons), il repertorio di “Hardware” è nuovo ed orientato verso il rock, con undici brani su dodici di mano di Gibbons, Sorum, Fiorentino e Shlosser. Unica eccezione è “Hey Baby, Que Paso”, la cui versione originale è dei Texas Tornados.

Il titolo dell’album vuole essere un omaggio al compianto tecnico del suono Joe Hardy, che lavorò con Gibbons e gli ZZ Top fin dai primi anni ’80. Da un punto di vista sonoro, l’album risente dell’ambiente desertico in cui è stato realizzato. Dice Gibbons: «Il deserto, con le sue dune, i cactus, i serpenti a sonagli… tutto questo ha contribuito a donare un che di intrigante alle sonorità che ne sono scaturite.»

“Stackin’ Bones”, uno dei punti nodali dell’album, vede ospiti i Larkin Poe, con i quali da tempo Gibbons ha stretto amicizia – artistica, e non solo. Li incontrò grazie a Tyler Bryant, marito della fondatrice del gruppo Megan Lowell, il quale nel passato partecipò a numerosi tour con gli ZZ Top. I Larkin Poe divisero inoltre il palco con Billy in occasione del concerto benefico Love Rocks NYC nel 2019: da qui la collaborazione in “Hardware”.

Se nelle tracce roventi dell’album si trova un ampio spettro di esperienze ed influssi musicali, la cifra determinante resta nell’inconfondibile timbro rauco della voce di Billy Gibbons, vero marchio di fabbrica della sua arte. Elementi hard rock, neo-metal, country rock, new wave, blues – e persino surf – rendono “Hardware” difficile da incasellare, e sarebbe futile tentarci.

Ad esempio, il capitolo finale “Desert High” è un testo narrato con l’accompagnamento muscolare di una chitarra che evoca la leggenda Graham Parsons, scomparso 48 anni fa molto vicino al luogo in cui l’album è stato inciso.

Billy così riassume l’impianto eclettico dell’album: «Ci siamo rintanati nel deserto per qualche settimana nel bel mezzo della calura estiva, il che già da sé rendeva tutto molto intenso. Per sfogarci abbiamo ‘fatto del rock’: l’essenza di Hardware alla fine è tutta qui. In gran parte è rock aggressivo, ma comunque e sempre pervaso dal mistero sprigionato dal deserto».

“Hardware” track listing:

01. My Lucky Card
02. She’s On Fire
03. More-More-More
04. Shuffle, Step & Slide
05. Vagabond Man
06. Spanish Fly
07. West Coast Junkie
08. Stackin’ Bones (featuring LARKIN POE)
09. I Was A Highway
10. S-G-L-M-B-B-R
11. Hey Baby, Que Paso
12. Desert High

billygibbons.com

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