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Esa Holopainen – “Sii onesto con te stesso e scrivi e suona la musica che ti piace”

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Abbiamo fatto una bella chiacchierata con il chitarrista finlandese Esa Holopainen degli Amorphis, proprio mentre è in uscita il suo primo lavoro da solista, Silver Lake, pubblicato da Nuclear Blast.

Quando hai iniziato a pensare ad un album da solista? Solo quando Nino Laurenne ti ha chiamato, o era qualcosa che avevi in mente da molto prima?

È qualcosa che mi frullava per la testa da un bel po’ di tempo, a volte tornavo con l’idea altre la dimenticavo. Ci pensavo da un paio di anni ormai, ma prima ero molto impegnato con gli Amorphis ed era come un sogno lontano da realizzare. Ma quando Nino mi ha chiamato la primavera scorsa, è stata la vera svolta che mi ha convinto ad iniziare a lavorare sul progetto. Tutti gli show erano stati cancellati e avevo tempo, non c’era bisogno di correre e ho pensato: “posso iniziare lentamente e vedere con il materiale cosa riesco a fare.” È stato praticamente il punto di partenza.

Tempismo perfetto, quindi!

Esattamente!

Hai incluso molti artisti nell’album (Jonas Renkse, Einar Solberg, Anneke Van Giersbergen, e moltri altri), cosa pensi che aggiungano al risultato finale e come li hai selezionati? Alcuni di loro sono amici, vero?

La maggior parte di loro sono amici, miei buoni amici, siamo stati in tour insieme o ci siamo incontrati da qualche parte in un altro modo nel corso degli anni, ma li ho praticamente selezionati solo perché rispetto davvero la mente di queste persone, non sono solo amici ma sono anche cantanti incredibili che rispetto veramente e sono un grande fan della loro musica. Spero davvero che anche a loro piacciano le mie canzoni, così mi hanno detto, ma non si sa mai… ma penso di si. Credo che queste canzoni siano piuttosto buone.

Non solo per questo disco, ma anche per gli Amorphis e nella tua carriera musicale, quali sono le tue ispirazioni nella comporre e suonare?

Variano davvero molto, di solito non ascolto molta musica quando inizio a scrivere. Mi ispira suonare i vari strumenti, di solito mi vengono in mente alcuni temi musicali o linee melodiche e inizio a lavorare su layer basati su queste basi; a volte anche suonare la batteria elettrica può essere d’ispirazione per creare una canzone, ovviamente ascoltare musica dalle tue cuffie, ovunque tu sia, genera un effetto subliminale.

Quando inizi a scrivere sei influenzato, ma è davvero difficile indicare se c’è qualcosa in particolare che genera ispirazione, come ho detto molte volte, sono ispirato dalla natura; per esempio, per me un ottimo modo per essere ispirato è andare a camminare nella foresta o in mezzo alla natura, ricarichi le tue batterie e quando torni a casa inizi a suonare le tue canzoni e ti rendi conto che ti senti davvero rilassato… è quello che io chiamo, probabilmente, un ottimo modo per essere ispirato.

Spesso anche il relax è la chiave di volta! E pensi che ci sia una grande differenza quando componi per gli Amorphis o per i tuoi brani da solista?

Si, c’è una bella differenza, ovviamente, le session degli Amorphis sono solitamente molto precise e abbiamo un paio di autori per le canzoni che ci aiutano a creare musica più versatile. Se scrivo per gi Amorphis di solito penso al quadro più ampio e all’intera band, alle due chitarre e soprattutto come canterà Tomi, in quale chiave canterà e penso alla tonalità nella quale scriverò la mia musica, e quando hai scritto le canzoni, le dai al produttore e alla band e stai sostanzialmente lavorando su quello che diventerà l’album degli Amorphis.

In questo caso, invece, ero, sai, responsabile di me stesso in tutto e per tutto; ho lavorato da solo pensando a questi vocalist e ogni canzone era un piccolo compito a se stante; procedevo canzone per canzone, pensando ai vari ingredienti che contenevano. Ho praticamente dovuto registrare tutte le chitarre, tutte le basi, le basi demo, le tastiere e la batteria per i musicisti! Molto più lavoro, ma anche molta più libertà. Nelle canzoni potevo inserire molti elementi musicali che non posso usare con gli Amorphis.

Un’esperienza più ampia! Guardando al passato, quando hai davvero iniziato ad avvicinarti alla musica e com’è successo?

Fondamentalmente, se guardo indietro alla mia carriera, penso che sia iniziata più o meno come è iniziata per tutti gli altri i musicisti o le band, incontri amici che condividono le stesse esigenze musicali, poi formi una band: questo è più o meno quello che è successo a me. Ho incontrato amici con cui ho iniziato a suonare e mi piaceva suonare la chitarra, quindi ovviamente ho finito per suonare la chitarra in una band. Quello è stato più o meno l’inizio della mia carriera musicale… poi abbiamo formato gli Amorphis nel 1990 e continuo tuttora a suonare con gli stessi ragazzi!

Pensi che dovremmo aspettarci presto dei concerti? So che è difficile dirlo ora. E quale delle canzoni ti piacerebbe davvero suonare dal vivo?

Mi piacerebbe suonare l’album nel suo insieme, perché penso che ci sia una forte connessione musicale tra i brani. Non so quanto sia realistico riuscire ad avere tutti i musicisti e tutti i cantanti per suonare insieme un paio di spettacoli, sarebbe fantastico ma non saprei. Ho già ricevuto alcune richieste dai promoter, ma è ancora troppo presto per dire quando torneremo alla vita normale… e forse a quel punto tutti i cantanti andranno in tour con le loro band o porteranno avanti i loro progetti, quindi, chi può dirlo? Ma è una specie di sogno lontano che dovrò realizzare ad un certo punto!

Sì! Sarebbe meraviglioso! Tornando alla vita in tour, che speriamo torni molto presto, puoi raccontarci qualcosa di particolare che ti è accaduto? Cosa ti manca di più della vita in tour?

Immagino che a questo punto mi manchi tutto! Anche passare del tempo in aeroporto sarà divertente. Viaggiare non mi piaceva, ma ora penso che mi piacerà anche quello. Mi manca tutto dei tour! Ovviamente lo show, stare con gli altri della band e vedere il pubblico, questo è quello che mi manca davvero. I live-stream sono ok, ma non puoi davvero confrontarli con le esperienze reali, l’esperienza live è la cosa che probabilmente mi manca di più, la connessione con il pubblico e la band.

Forse i live-stream sono un modo alternativo per stare vicino al fan, ma è completamente diverso.

Abbiamo fatto un paio di live streaming ed è ok, penso che con una buona produzione si possano inventare cose carine, ma per i musicisti sembra un po’ come girare un video musicale o qualcosa del genere.

Sì! In effetti.. E se parlassi con una nuova band che inizia adesso, quale sarebbe il tuo suggerimento (dimentichiamo per un momento la pandemia)?

Davvero difficile dirlo, ma penso, sai, che devi solo essere onesto con te stesso e con la tua musica e suonare con persone con cui ti diverti, non devi per forza essere originale, ma solo scrivere e suonare la musica che ti fa sentire bene. Penso che sia il suggerimento migliore: se sei onesto con te stesso e con la tua musica, puoi trasmetterlo anche ad altre persone, che crederanno in te. Un altro consiglio, è importante cercare di ottenere più concerti possibili, perchè suonare nei live è probabilmente il modo migliore per promuovere la band.

Parlando del futuro, hai in mente qualche festival specifico a cui vorresti partecipare, o qualche band con cui vorresti condividere il palco o altri sogni?

Quando i tour cominceranno nuovamente – è quello che sto aspettando davvero – non avrà importanza con quali altre band suoneremo. Con gli Amorphis abbiamo condiviso il palco con molte altre band e abbiamo stretto grandi amicizie con tante persone quindi, sarei solo felice di andare in tour e suonare. Ovviamente i festival più grandi sono sempre fantastici perché incontri amici; i festival di solito sono incredibili e non solo per le band, ma anche per il pubblico, vai e incontri persone che probabilmente hai già incontrato un anno prima in un altro festival… è qualcosa che mi manca davvero.

Sì! Speriamo di tornare presto alla normalità! Qualcosa sembra muoversi ora… quindi speriamo!

Ho ricevuto la mia prima dose di primo vaccino ieri! Sono ancora vivo e ho nessuno strano rumore extra nella mia testa!

Attendiamo con impazienza la pubblicazione dell’album qui in Italia. Altri messaggi che vorresti mandare ai tuoi fan italiani?

Sì! Il mio album è in uscita il 28 maggio e anche il nuovo album live degli Amorphis uscirà nello stesso periodo, quindi stanno accadendo molte cose! L’album dei Silver Lake è davvero diverso ed è un bel viaggio musicale che spero che le persone sperimenteranno. Oltre a ciò, mi auguro che ci libereremo presto della pandemia. Posso dire che mi ispiro alla vostra cultura gastronomica e che sto preparando mille pizze, cerco di fare delle vere pizze napoletane… non con l’ananas!

Noooo, niente ananas per favore!!! Speriamo di vedervi in tour al più presto e, nel frattempo, ci godremo gli album, il tuo e quello degli Amorphis! Grazie mille!

Leggi la recensione dell’album di debuttoSilver Lake by Esa Holopainen“.

Tracklist:

01. Silver Lake
02. Sentiment (feat. Jonas Renkse)
03. Storm (feat. Håkan Hemlin)
04. Ray Of Light (feat. Einar Solberg)
05. Alkusointu (feat. Vesa-Matti Loiri)
06. In Her Solitude (feat Tomi Joutsen)
07. Promising Sun (feat. Björn ‘Speed’ Strid)
08. Fading Moon (feat. Anneke Van Giersbergen)
09. Apprentice (feat. Jonas Renkse)

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