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JOSEPH PARSONS – Recensione “At Mercy’s Edge”

Una montagna russa di emozioni che ad ogni ascolto si rendono sempre diverse..

JOSEPH PARSONS
At Mercy’s Edge
Meer Music/Blue Rose Records

Release Date: 01 Gennaio 2021

Joseph Parsons, il cantautore americano, ha pubblicato all’inizio di questo 2021 il suo quattordicesimo album solista intitolata “At Mercy’s Edge”, accompagnato da una formazione stabile di musicisti che a tutti gli effetti è la sua band, con cui lavora dal 2008 e non solo in tour in giro per il mondo. Il nuovo lavoro è un inno di liberazione dalla quarantena che ha portato scompiglio nella vita di tutti, un album che racchiude in sé molte sfaccettature ed emozioni.

In apertura “Greed On Fire” ha da subito un grande impatto sull’ascoltatore con qualche reminiscenza di Bruce Springsteen, senza mai esserne una copia. Riff di chitarra che avvolgono e che nella loro semplicità coinvolgono e danno energia, una melodia catchy, il tutto accompagnato da un testo profondo e penetrante, che vuole essere un appello contro guerre e inciviltà ambientale, fanno di questa opener una di quelle che rimangono in testa a lungo.

“Nerve” porta tutta la malinconia ma anche la forza di chi nonostante tutte le difficoltà e sfide che ha dovuto affrontare, non ha mai perso il coraggio. Un brano in cui Parsons ricorda la sua “vecchia America” con malinconia, trasportando tutta la sua emozione in quella che è probabilmente una delle ballad più belle dell’album.

“Last One In” racchiude in sé un’atmosfera più cupa, che fa quasi pensare ad un duello anche grazie ai riff di chitarra latineggianti. Un brano che spicca per la sua particolarità e che è sicuramente una piccola perla all’interno dell’album, un pezzo in cui la voce di Parsons stringe a sé in maniera quasi ipnotica tutta l’attenzione dell’ascoltatore e lo trasporta in un viaggio ai limiti della realtà.

“Living With The Top Down” porta tutta la sensualità latina di un ballo a due in un fumoso saloon. Un brano seducente e passionale, sinuoso e attraente cantato con una tonalità molto calda e affascinante che sicuramente colpisce e fa perdere la testa dell’ascoltatore in un sogno.

La conclusiva “Mercy’s Edge” porta il suo delicato folk, il suo semplice country rock, le sue atmosfere delicate e al contempo sabbiose come il deserto che ricordano. Un pezzo che conclude il viaggio che è l’intero album e che lascerà un velo di malinconia e mancanza nel cuore dell’ascoltatore.

Con “At Mercy’s Edge”, Joseph Parsons dimostra ancora una volta quanto sia bravo a creare canzoni che arrivano al cuore di molti, aiutato anche da una schiera di musicisti che sanno come rendere il tutto ancora più energico. L’affiatamento tra i membri della band è palpabile in ogni singola traccia, i testi sono pieni di emozionanti verità ed incisività, ogni brano ha il suo particolare stile e racchiude diverse influenze, il tutto rende l’album una montagna russa di emozioni che ad ogni ascolto si rendono sempre diverse.

Tracklist:

01. Greed On Fire

02. Changes Everything

03. Nerve

04. Madness

05. Trouble Zone

06. Last One In

07. One More

08. Living With The Top Down

09. Mule Train

10. Mercy’s Edge

Line-Up:

Joseph Parsons – Vocals, guitar

Freddi Lubitz – Bass, guitar, vocals

Ross Bellenoit – Guitar, vocals

Sven Hansen – Drums, vocals

Guest Artists:

Emily Ana Zeitlyn – Backing vocals in “One More” e “Mule Train”

Marlies Lam – Backing vocals in “Living With The Top Down”

Link Utili:

www.josephparsons.com

www.facebook.com/jpbofficial

www.twitter.com/MusicParsons

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