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LE SCIMMIE

Dromomania

Autoproduzione / Wondermark

 

Liberiamo la mente dai pensieri che ci affliggono, viaggiamo spostandoci senza una precisa meta… questo in sostanza il senso del messaggio “scimmiesco”, facciamo come loro, muoviamoci veloci, liberiamoci. In effetti l’unico pensiero è rivolto all’ascolto unito al movimento, al ballo, perché non esserne rapiti è molto difficile e la successione delle tracce è così veloce e frenetica dal non accorgerci di essere giunti alla fine. Il duo abruzzese LE SCIMMIE, che poi sono Angelo Xunah Mirolli e Mario Serrecchia, chitarra e batteria e no voce, sì, nessuna voce in questo disco, sono al loro primo full lenght, che esce dopo più di tre anni dalla pubblicazione del loro Ep di debutto, “L’origine”. Questo è un disco vero, d’esordio, ma talmente maturo da non sembrarlo. La velocità delle tracks è un insieme di underground rock, noise, stoner, e anche good punk rock, il tutto in veste psichedelica, e se ne genera qualcosa che va oltre il tempo e le mode, con certo riecheggiamenti di sound anni ’70 su tutto, ma in veste molto personale. La chitarra e la batteria crescono al punto da concepire sonorità dure, grezze, a volte isteriche, di fuga, ma con una essenzialità da fare spavento. Il disco va ascoltato tutto, con un occhio o meglio un orecchio di riguardo verso le pregevoli “Dromomania” e “Athazagorafobia I”, la quale emana una certa paura di cadere nell’oblio con il suo sound ambient su tutto, così come verso “Frekete”, forse la traccia più easy del disco, non nel senso di semplice ma di orecchiabile. Degna di nota è pure “Il filo di lana”, con i suoi 19 secondi iniziali di carillon che lascerà spazio a un buon punk rock che andrà rallentando sul finale con chiusura cupa di noise su un fuoco acceso con scoppiettio di legna che arde, che poi proseguirà a scoppiettare nell’ intro dell’ultima track, “Nostofobia”, anch’essa un concentrato di rock a dovere, e chiusura sulla stessa legna che continua a ardere, a rimarcare, come il titolo dice, la paura di tornare a casa. Queste due scimmie di talento ne hanno da vendere, che amalgamano con le emozioni e mixano insieme alle nostre paure quotidiane, le quali si palesano solo musicandole e non coi termini, che in questo caso non servono. Energia pura, adrenalina a mille, emozioni senza parole…anzi un a sola: chapeau. Link: www.myspace.com/lescimmie

 

Recensione di Margherita Simonetti