Confrontarsi e parlare di musica con Larsen Premoli, produttore musicale indipendente e titolare dello studio RecLab, è sicuramente appassionante, soprattutto per le idee ben chiare che ha e per l’abilità nel realizzare produzioni interessanti come il notevole progetto “The Dark Side of the Moon”, l’ottavo album dei Pink Floyd, reinterpretato da ben 48 musicisti  italiani. Proprio in occasione di questa bellissima iniziativa, che ha anche uno scopo benefico, abbiamo fatto qualche domanda a Larsen che ci anticipa delle novità, ci racconta com’è nata l’idea, lavorare insieme a tutti questi artisti come, tra i tanti, Federico Paulovich, Ralph Salati e Paolo Colavolpe dei Destrage, Alteria, Mario Riso, Michele Quaini, Matteo Balani, il percussionista Pacho, i Dj di Virgin Radio Andrea Rock e Dr. Feelgood come speakers per le parti in parlato del disco.

 

 

 

Ciao Larsen, mancano pochi giorni e verrà presentato live al Legend Club il progetto “The Return of The Dark Side of the Moon” che vede coinvolti ben 48 artisti italiani. Ma, innanzitutto, vorrei sapere quando e come ha preso forma l’idea?
Ciao! Ci siamo quasi, ormai già da una settimana stiamo preparando la strumentazione da portare al Legend Club di Milano, e sembra non finire mai eheh! Il progetto pensato per festeggiare l’VIII anniversario dei RecLab Studios è partito 8 mesi fa, il 16 Ottobre, ma ho iniziato a progettarlo già attorno ad Agosto 2016!

 

 

Un progetto davvero ambizioso, bello e sicuramente impegnativo soprattutto per la scelta, “The Dark Side of the Moon”, l’ottavo album dei Pink Floyd. Com’è stato lavorare con così tante persone? 
Fantastico, semplicemente fantastico: poter collaborare con tutte queste anime e sensibilità artistiche è un meraviglioso privilegio, e solo un pezzo di storia di pari valore assoluto per chiunque si sia mai avvicinato alla musica poteva unire artisti e musicisti di cosi tanti panorami musicali differenti. La scelta è stata dunque dettata da questo motivo oltrechè al fatto che trattasi dell’ottavo album dei PinkFloyd, perfetto per l’VIII anniversario di RecLab e l’VIII edizione del RockInPark!

 

Direi scelta perfetta! A tuo parere: quali sono le maggiori affinità che hai notato nel lavorare con questi artisti e cosa ti ha reso più felice?
Ognuno ha saputo a mio avviso dosare perfettamente il rispetto per l’opera originale e la propria sensibilità e linguaggio, sapendo trovare un delicato equilibrio fra l’eseguire e l’interpretare. Ogni istante dedicato a questo progetto mi ha reso incredibilmente felice, ma se devo proprio indicarti una cosa in particolare, un messaggio che ho ricevuto da Paolo Colavolpe (DESTRAGE) dopo aver inviato a tutti in anteprima il documentario relativo al “making of”.

 

 

Altra nota di merito per te è che il ricavato del progetto sarà interamente devoluto a “No Surrender Dream Team”. Vuoi  dirci qualcosa in più a riguardo?
Tutta la produzione dell’album e dell’evento, la pubblicazione e la promozione sono state finanziate da RecLab Studios, cosi che fino all’ultimo centesimo dei ricavi dallo streaming, il download e le vendite delle copie fisiche possa essere devoluto a “No Surrender Dream Team”, un’associazione Italiana nata da “Oscar’s Angels” (associazione Francese) che riunisce una serie di volontari – artisti, musicisti, medici… Questi utilizzano lo strumento musica per fare un lavoro di importante sostegno nei reparti oncologico-pediatrici degli ospedali di tante città. Musica a sostegno dei più piccoli che soffrono: e non si tratta di pur sempre nobili ma gigantesche (economicamente) cause, dove il nostro intervento rischia di essere una goccia nel mare, qui con l’acquisto di un disco si contribuisce davvero in modo diretto e pragmatico a singoli micro-progetti che si realizzano nel concreto per qualcuno!

 

 

Ammirevole, bravo e bravi tutti! Se ti proponessero di dare vita a un altro progetto simile con tanti altri artisti, che faresti?
Venite a scoprirlo Domenica al Legend, SONO PREVISTI SPOILER!

 

 

In un periodo in cui i social hanno una notevole importanza, com’è cambiato l’approccio alla musica e tutto ciò che ruota attorno al Larsen  Premoli di oggi rispetto a qualche anno fa?
Sbaglierò ma ho la sensazione che se qualche anno fa post-like-social non sapevamo manco cosa fossero, oggi hanno già esaurito il proprio ruolo di utilità, portandosi dietro però il danno di aver reso abitudinario il loro ruolo spazzando via i canali promozionali che vi erano prima di essi. Per raccontare e promozionare qualcosa, specialmente di musicale, oggi verrebbe da dire “restano solo i social”, in realtà oramai muoversi li dentro è pressochè impossibile, specialmente se ti occupi di musica.
Di musica si riempiono la bocca in tanti, pochi sanno realmente di cosa si stia parlando, si è travisato molto il famoso concetto secondo cui “la musica è per tutti” (cosa vera sana e fondamentale, ma andrebbero valutate meglio e bene le distinzioni dei ruoli fra chi la fa, chi la ascolta, chi ne parla). Non credo di essere la persona più adatta a fare un’analisi sul me stesso di ieri e di oggi, senz’altro  se 8 anni fa suonavo, suonavo, suonavo, e tenevo degli spazi per la didattica, oggi passo il 120% a produrre musica: ma è solo “l’altro lato del mixer”!

 

 

In questi otto anni di RecLab Studio, quali sono state le soddisfazioni più grandi che hai ottenuto?
In primis vederlo crescere e constatare che almeno negli ultimi 5 non si è stati fermi davvero neanche mezza giornata: vedere gli studi che ad oggi hanno costantemente 4-5 mesi in avanti di agenda prenotata è davvero una grande soddisfazione.
Prossimamente dedicheremo senz’altro del tempo a qualche artista nuovo, non ho intenzione di diventare etichetta discografica (anche perchè continuo a domandarmene l’utilità oramai) ma senz’altro offrire i nostri mezzi alla musica e la sensibilità di qualcuno che meriti è l’unica cosa sana da fare per dare uno scossone alla scena. L’ultima volta che abbiamo prodotto qualcuno in soli sei mesi di lavoro ci siamo ritrovati un MTV Award come “Best Artist” sulla scrivania, quella è sicuramente una soddisfazione!

 

 

Hai qualche news da anticipare in esclusiva per chi ti segue costantemente?
Sì, assolutamente sì!! Il 10 settembre ci sarà un evento, sempre all’ospitale LegendClub di Milano: alle 19:00 vi aspetto con uno staff di addetti ai lavori per un aperitivo e per darvi il primo saluto dopo la pausa estiva. In quest’occasione presenterò una serie di nuovi servizi e iniziative che da un paio d’anni stiamo elaborando a RecLab Studios per superare quest’ennesima fase di cambiamento per la scena musicale, specialmente per quella che tenta di emergere e che si sente costantemente soffocata. L’evento si chiamerà “0riseON”, tenete gli occhi aperti!

 

A questo punto ti ringrazio e non resta che vedere e ascoltare live questa meraviglia Domenica 11 giugno al Legend Club e scoprire la magia che ci regalerete.

 

reclab.it