MR.BIG

Defying Gravity

Frontiers Music srl

Release date: 21 Luglio 2017

 

I quattro Mr.Big sono tornati con un nuovo e fiammante album! Nona produzione inedita per la band americana che, caricata a molla e decisa a mantenere alta la nomea di super band, che dagli albori della loro carriera si portano stampata addosso, realizzano questo “Defying Gravity”. Disco che viene pubblicato in concomitanza dell’ennesimo World Tour del quartetto che, ahimè, è necessariamente diventato un quintetto dato che Pat Torpey, per via del sopravvenuto morbo di Parkinson, condivide il seggiolino dietro le pelli con Matt Starr.

 

“OK, we rolling…” così parte “Open You Eyes” dal tipico groove “rullante” che contraddistingue la band. Billy e Paul infiammano le corde con i loro riff semplici ed efficaci, consentendo a Eric di svettare vocalmente con la sua inconfondibile timbrica. Un avvio scoppiettante così come quello della Title Track “Defying Gravity”, irriverentemente ammaliante e  che vi distruggerà i padiglioni auricolari dato che vorrete ascoltarla a tutto volume specialmente sul refrain, mostruosamente coinvolgente. Bluesettone senza rispetto quello di “Everybody Needs a Little Trouble” dal sond retrò che esplode sul solo di Paul perfettamente “accompagnato” dall’altra ascia in mano a Billy. Nessuna sonorità nuova ma una buona amalgama ben “andante”. It’s time for an easy summer ballad, ed ecco le fresche e sorridenti note di “Damn I’m In Love Again”, che il suo “durududduuu” metterà un sorriso sul vostro viso; ora spazio alla star di tutto l’album “Mean To Be”. Capitanata da un bel giochino in palm muting di sei corde, sfrutta l’estrema semplicità compositiva che la band ha sempre usato abbinandola a suoni e parti soliste dei singoli elementi del gruppo, indiscussi mostri sacri. Altra bella ballad è “Nothin’ Bad (‘Bout Feelin’ Good)”, che scorre leggera e spensierata fino a “Forever and Back” altro brano dall’elevato coinvolgimento emotivo e dalla preminente coralità vocale culminante nell’assolo di chitarra sulla chiusura. Rockettone sempliciotto con “She’s All Coming Back To Me Now” che rispecchia la canonica stesura classica dei brani Rock e dalle sonorità un po’ scontate che rinvigorisce nuovamente sul solo. Tutt’altra pasta “1992” dove finalmente si ha l’iniezione di vero granitico Rock: suoni, riff e groove che distruggerebbero una montagna! Ritmi incalzanti e sostenuti  per la mid tempo “Nothing At All” che non si discosta di una virgola dalla classica linea compositiva della band mentre la chiusura viene lasciata all’incendiaria “Be Kind”. Non aspettatevi una canzone veloce, anzi tutt’altro, una gongolante Milfona leggermente tondeggiante ma su tacchi a stiletto da vertigine: fottutamente provocante!

 

Il disco è una fornace di eccellenti pezzi, pregevole e chiaramente connotabile la scelta della band di suonare tutti brani come in uno dei tanti live, ossia, suonando tutti insieme nella stessa stanza. Probabilmente anche i fan più fidati e sfegatati si aspettavano qualcosa in più e che la band osasse discostandosi un po’ dal loro più che collaudato clichè cosìcche avrebbe meritato ben altra e  più sostanziosa valutazione.

 

Tracklist

Open Your Eyes

Defying Gravity

Everybody Needs a Little Trouble

Damn I’m In Love Again

Mean To Be

Nothin’ Bad (‘Bout Feelin’ Good)

Forever and Back

She’s All Coming Back To Me Now

1992

Nothing At All

Be Kind

 

 

Lineup

Eric Martin – Vocals

Paul Gilbert – Guitar

Billy Sheehan- Bass

Pat Torpey- drums

With Matt Starr – drums

 

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