OZORA

Perpendicolari

RockShots Records

Release date: 9 Giugno 2017

 

 

 

Ozora, fusione tra ozono ed aurora, è il nome del quartetto torinese dalla chiara propensione Heavy Metal e Prog Metal all’italiana, con explicid lyrics cantati in lingua madre, dall’inclinazione introspettiva e mirata ad un’interpretazione della società moderna. La cosa fantastica della band, per chi li ascolta e non è di cosiddetto “primo pelo”, magari radicato anche nell’underground della musica Metal italiana anni ‘90, è che ripropongono un groove che affonda le radici in gruppi del calibro di Karma, Movida, Timoria(quelli veri con Renga!!), Quartiere Latino, Sharks, Vanexa e Node.

 

 

Le dieci tracce proposte partono con “Idiometria” dalla quale emerge immediatamente la spiccata tecnicità della band su tutti i comparti: una bella chitarra tagliente ed aggressiva che snoda riff elaborati e supportati da un basso che ne riempie la struttura. Voce che spazia con semplicità tra  toni alti e bassi per mezzo di ruggenti strofe, il tutto orchestrato da una batteria chiaramente Prog. La Title Track “Perpendicolari”, di cui è disponibile il video, offre un’apertura vocale sul bridge veramente eccezionale anche grazie all’alternanza della linea di basso Funk ed alla parte di chitarra arpeggiata: fantastica. Una bella ispirazione RATM per “A Terra”, tagliente e martellante, un rullo compressore! Altra eccellente traccia è sicuramente “Il Profeta”, una Mid Tempo di quasi 7 minuti dove la band affronta un’analisi della società moderna; una bella iniezione di Prog Metal alla Dream Theater è stata infusa in “Orlando” seppur, a tratti, la vena delle sonorità di Atomi dei Karma prenda il sopravvento: un ottimo mix tra i tempi storici.

 

In quasi 7 minuti i passaggi di scenario musicale sono vari e complessi ma perfettamente raccordati tra loro, ‘sfumando’ e passando a “La Tua Piccola Tragedia”, con ospite alla voce Livio Magnini dei Bluvertigo, dove la vocalità del cantato  raggiunge l’apoteosi assoluta. Un ottimo supporto musicale arriva dai riff spacca gengive mirati a porre in risalto la bella ed equilibrata potenza vocale di Syd Silotto. L’orgasmo sonoro continua con “Volta la Carta”, una bella filastrocca goliardica in chiave Metal-Folk ma dall’azzeccatissimo tiro ed un’ulteriore sferzata di potenza la offre “La Coda”, song focalizzata su alcuni aspetti della società moderna. Alta fattura musicale quella offerta anche da “L’Avevi Detto Tu”, brano che ripercorre un passato già previsto. La compattezza sonora è eccezionale senza che vada a “nascondere” dettagli e ricercatezze, specialmente offerte da Danilo “Sakko” Saccotelli e la sua batteria. Grandi sentimentalismi nella Hard Ballad “amOre” che chiude una tracklist ricca di emozioni e di grandi qualità musicali.

 

Il progetto Ozora è sicuramente promosso e vede parecchie eccellenze in pagella, denotando un approfondito studio soprattutto nella post-produzione. Il prodotto offerto è di ottima qualità e l’augurio per il futuro è quello di vederne altri e far tornare in auge quella musica italiana Metal che siamo tanto bravi a fare.

 

 

Tracklist:

Idiometria

Perpendicolari

A Terra

Il Profeta

Orlando

La Tua Piccola Tragedia

Volta la Carta

La Coda

L’Avevi Detto Tu

amOre

 

Lineup:

Paolo “Marre” Marreddu(Umanoia/Zenta-K/Enslow): Chitarra, effetti e produzione.

Syd Silotto (L’inferno di Orfeo): Vox & effetti, sinth e testi.

Luca Imerito (Victim of Illusion/Kiino, ZTN…): Basso.

Danilo “Sakko” Saccotelli (ZTN/ Umanoia/Braindamage/Kiino/ The Oneira): Batteria

 

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