ALICE COOPER

Paranormal

earMUSIC

Release date: 28 Luglio 2017

 

 

 

Sei anni di silenzio discografico, troppi per un signore di quasi 70 anni che ogni qualvolta si presenta sul palco fa fuoco e fiamme e il tutto esaurito. Poi arriva la earMUSIC e l’annuncio che tutti auspicavamo. Ebbene si, lo zio Alice Cooper ci regala la sua ventisettesima ghigliottinata. “Paranormal” non è un greatest, ne il solito album di cover che non possiamo più sentire, ma un doppio che più variegato non si può. Dieci brani con l’attuale band, due con il nucleo storico e sei live version di classici che non stancano mai, insomma, di tutto di più.

 

 

Ma le sorprese non finiscono qui, perché invece di seguire discorsi musicali più o meno attuali, il nostro carnefice preferito si rituffa nel territorio del rock’n’roll accademico dei ’60 e ’70, rivisitandolo ovviamente con tutta l’ironia e bravura del quale sentivamo tanto la mancanza. Un’idea ce l’eravamo già fatta con “Paranoiac Personality”, singolo apripista del disco, nel quale i riferimenti a sonorità più leggere e classicheggianti la facevamo da padrone, ma poi ascoltando per intero il full lenght è stato tutto limpido e chiaro. Lo zio fa quello che vuole e senza risultare mai banale. Quando ascolti un brano come “Fallen in Love” con Billy Gibbons dei ZZ Top alla chitarra, il tuo bisogno di deserto, moto, fighe e pistole prende il sopravvento.

 

 

Lo stesso effetto che producono brani come “Fireball” o “Dynamite Road”, pezzi che più sporchi e adrenalinici non potrebbero essere. La title track, che vede la partecipazione di Roger Glover dei Deep Purple è più ottantiana, se non fosse altro per i virtuosismi chitarristici. I fiati di “Holy Water” quasi recitata, il fantastico ritornello di “Private Public Breakdown”; insomma un disco della madonna e questo già basterebbe, ma poi il nostro eroe nero si rituffa nel passato con la vecchia crue e ci delizia con “Genuine American Girl”, nella quale ci sembra di rivedere Fonzie e Ricky Cunningham da “Arnold’s” e “You and All of Your Friends”, che ci ricorda sonorità alla Who. Infine si arriva al “comparto” live, dove troviamo brani come “Only Women Bleed” o “School’s out”, insomma il meglio di Alice Cooper.

 

 

In vetrina non c’è qualcosa di nuovo e inaspettato, non è nu metal e non è scandalistico come il reverendo Manson, ma certo a questo punto risulta chiaro che questo signore, classe 48’, ci ha nuovamente lasciato a bocca aperta. “Largo ai giovani”, mai frase sarebbe più sbagliata come in questo caso. Lo zio è tornato, giù il cappello.

 

 

 

Tracklist:

01. Paranormal (feat. Roger Glover)

02. Dead Files

03. Fireball

04. Paranoiac Personality

05. Fallen in Love (feat. Billy Gibbons)

06. Dynamite Road

07. Private Public Breakdown

08. Holy Water

09. Rats

10. The Sound of A

11. Genuine American Girl

12. You and All of Your Friends

13. No More Mr. Nice Guy (live in Columbus)

14. Under my Wheels (live in Columbus)

15. Billion Dollar Babies (live in Columbus)

16. Feed my Frankestein (live in Columbus)

17. Only Women Bleed (live in Columbus)

18. School’s out (live in Columbus)

 

 

Line up:

Alice Cooper (lead vocals)

Ryan Roxie (lead guitar)

Chuck Garric (bass)

Glen Sobel (drums)

Tommy Henriksen (rhithm guitar)

Nita Strauss (rhithm guitar)

Plus:

Neal Smith (drums)

Dennis Dunaway (bass)

Michael Bruce (guitar)

 

 

Link:

www.alicecooper.com

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twitter.com/realalicecooper

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