QUEENS OF THE STONE AGE

Villains

Matador Records

Release date: 25 Agosto 2017

 

 

 

Quattro anni d’attesa. È questo il tempo che intercorre tra “…Like Clockwork” e “Villains”, settimo capitolo della storia dei Queens of the Stone Age; con ogni probabilità il gruppo che negli ultimi venti anni ha maggiormente influenzato il rock alternativo, lo stoner, l’acido rock e via discorrendo. Nove tracce che lasciano il segno e che ci portano nel magico deserto lisergico che Josh Homme ha partorito, curato e fatto crescere sulle spoglie di quello che era il progetto fighissimo degli anni novanta denominato Kyuss.

 

Chitarre e bassi slegati, quasi claudicanti e meravigliosamente “stonati” come da copione, aprono il full lenght con “Feet Don’t Fail Me”, per poi lasciare il passo all’incedere del singolo video “The Way You Use to Do”. Qualcuno potrebbe storcere il naso e pensare che in realtà lo stoner primordiale in questo album non sussiste, ed avrebbe ragione, ma come si fa a resistere ad una canzone come “Fortress”, lenta, onirica, con quel falsetto “robusto”, marchio indelebile della bravura di Homme dietro il microfono. Ok, non sono più “cattivi”, pesanti in senso lato, ma quando senti “Head Like a Haunted House”, ci si rende conto della genialità e della goliardia che regna sovrana nel combo.

 

Suonano e giocano, come in “Un-Reborn Again”, attraggono e affascinano con le loro sonorità amorfe, sterili e basiche in “Hideaway”, ma attenzione, è tutto voluto. Impossibile comunque non riconoscere il sound QOTSA tra mille. Troppo particolare, “stonato” e melodico nella sua particolarità. La chitarra di Homme è qualcosa di assoluto e tangibile nell’attuale rock contemporaneo e ce ne dà una dimostrazione in “The Evil Has Landed” e “Domesticated Animals”. Chiude l’album “Villains of Circumstance”, ora lenta e riflessiva, poi quasi una ballata e subito il pensiero si unisce all’azione e si decide di risentire ancora l’intero disco, una, due, tre, mille volte.

 

Non c’è niente da fare, hanno inventato un genere e nonostante mille imitatori, la loro resta  musica  unica e dal livello compositivo ed interpretativo eccezionale. Ogni loro disco è una perla e la dimostrazione che si può cambiare registro da album ad album senza perdere di mordente. Nell’attesa di vederli in Italia  il 4 novembre per un’unica data all’Unipol Arena di Bologna, ascoltatevi e riascoltavi questo disco.

 

 

 

Tracklist:

01. Feet Don’t Fail Me

02. The Way You Use to Do

03. Domesticad Animals

04. Fortress

05. Head Like a Haunted House

06. Un-Reborn Again

07. Hideaway

08. The Evil Has Landed

09. Villains of Circumstance

 

Line up:

Josh Homme (voce, chitarra)

Troy Van Leeuwen (chitarra, tastiere)

Michael Shuman (basso)

Dean Fertita (tastiera, chitarra)

Jon Theodore (batteria)

 

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