In una bella serata autunnale, la folla in attesa è quella delle grandi occasioni, pronta a presenziare all’unica data italiana, sold out, degli americani PAPA ROACH.

 

Data sold out, come si diceva, in un locale chiuso per metà, dove forse ci si aspettava l’utilizzo del palco centrale, vista l’importanza dei PAPA ROACH nel panorama musicale alternative rock mondiale, anche perché sul palco laterale è sembrato di vedere una band un po’ sacrificata nell’esiguo spazio a disposizione. Ma questa è solo una considerazione marginale senza importanza, ci saranno stati dei motivi validi per avere scelto questa soluzione.

 

 

La serata è introdotta alle 20:00 in punto dai giovani romani NOISE FROM NOWHERE, dopo avere sostituito FRANK CARTER & THE RATTLESNAKE, che ha dovuto sospendere il tour per problemi di salute, a cui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione.

I ragazzi presentano per una ventina di minuti alcuni brani tratti dal loro album “This World So Sick” e riescono a scaldare l’ambiente con un buon tiro e una bella potenza. Complimenti.

 

 

Ecco che il tendone viene sollevato nell’attesa del concerto di punta. Alle 21:20 sulle note di “Simon Says” di Pharoahe Monch si capisce che qualcosa sta per accadere. L’intro “Fuck Papa Roach” lascia calare il sipario e fanno il loro ingresso gli strepitosi PAPA ROACH. Si parte subito di violenza con “Crocked Teeth” dall’album omonimo, Jacoby sembra stare bene dopo l’intervento alle corde vocali subito nei mesi precedenti e non si risparmia, offre tutto quello che ha, si capisce che ci sta dentro.

È una carrellata di power nu metal, rap metal, alternative rock che li ha resi famosi, idoli di teen agers ed ex teen agers, con un susseguirsi di pezzi storici e nuovi tratti dall’ultimo lavoro, il nono album in studio “CROCKED TEETH”, di successo mondiale. Le canzoni scelte percorrono la loro fortunata carriera facendo cantare la folla. Una bella chicca è “Geronimo”, nuovo brano che uscirà nel 2018, pare. La cover di “Song 2” dei BLUR riunisce tutti in un solo coro.

 

 

A circa metà serata non manca il ricordo dell’amico CHESTER BENNINGTON, con un omaggio e dedica speciale sulle note di “In The End” dei LINKIN PARK. Jacoby saluta anche CHRIS CORNELL, in uno dei momenti più alti ed emozionanti dello show.

 

 

Dopo la chiusura di rito e l’uscita per pochi minuti, la band rientra per eseguire gli ultimi 4 pezzi conclusivi e per mandare tutti a casa con la felicità dentro.

È stato un celebrare la vita e l’ amore per la musica, quella bella.

Un grazie particolare e doveroso va a KINDA e VERTIGO per l’opportunità concessa e all’ALCATRAZ di Milano per la gentile l’ospitalità. Ci si vede al prossimo giro.

 

 

SET-LIST:

Fuck Papa Roach (intro)

Crocked Teeth

Getting Away With Murder

Between Angels and Insects

Kick in the Teeth

Geronimo (new song)

Born for Greatness

Scars

Periscope

Gravity

Song 2 (Blur cover)

Traumatic

Forever/ In The End (by Linkin Park)

American Dreams / Another Brick In The Wall (by Pink Floyd)

She Loves Me Not

Lifeline (slow version)

Help

Encore:

None of the Above

Dead Cell /Thrown Away

Last Resort

….To Be Loved

 

 

 

I PAPA ROACH sono:

Jacoby Saddix_voce

Jerry Horton_chitarra

Tobin Esperance_basso

Tony Palermo_batteria

 

www.paparoach.com www.facebook.com/paparoach

 

Le foto del concerto qui

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