IMPLORE

Subjugate

Century Media Records

Data pubblicazione: 22 Settembre 2016

 

 

 

 

Notevole, distruttivo ed interessantissimo secondo lavoro degli italo-tedeschi Implore, dopo il loro esordio, ‘Depopulation’, risalente a due anni fa circa. Il four-piece europeo apre questo ‘Subjugate’ con un trittico musicale da dichiarazione di guerra: ‘Birth of An Era’, ‘Loathe’ e ‘Cursed Existece’. Tre ordigni che ti esplodono in faccia come granate a frammentazione e lasciano schegge infettanti nella tua anima.

 

 

Esatto, perchè la miscela esplosiva che fa detonare brani come ‘Cult of El’ oppure ‘Disconnected From Ourselves’, è un impasto sapientemente e saggiamente instabile di grind-death di scuola britannica, feroce death americano ed apocalittico, oscuro ma anche pregno di una melodia a volte epica, di swedish-death di entrambe le scuole, Stoccolma e Gotheborg. Velocità, oscurità, schizofrenia compositiva curata, magniloquenza malata, tutto questo è il sound degli Implore: un’alba livida sul fronte di Stalingrado, visto dalla parte degli assediati.

 

 

‘Boundary’ è una scheggia impazzita degna dei migliori Napalm Death/Carcass del periodo primi anni ’90, mentre ‘Untouchable Pyramid’ riesce ad esprimere, grazie alle abrasive ma massicce chitarre di Petro e Markus, tutta l’oscura e profetica visione nichilista del mondo che Stoccolma e Gotheborg, la prima con la brutalità, la seconda con la sinfonica aggressione, hanno saputo insegnare al mondo del metal. Supportano le trame chitarriste al filo spinato, la batteria feroce, selvaggia e dinamica di Guido ed il basso a ‘4 tempi’ di Gabriel, con il chitarrista Markus incaricato delle litanie alla carta vetrata, con una prestazione vocale che ricorda, specie nella conclusiva ‘Gazing Beyond’, tutta la sofferente rabbia e lacerante disperazione di Tompa Lindberg (At the Gates/The Crown/Nightrage/Lock Up/The Crown/The Great Deceiver).

 

 

Uno splendido esempio di equilibrio nella creazione di una tecnica di combattimento letale, questo ‘Subjugate’ il quale, però, ha forse il piccolo difetto dell’assenza totale di una chitarra solista, cosa che, ogni tanto, porta ad una certa ripetitività in alcuni passaggi del songwriting.

 

Detto questo, ‘Subjugate’ rimane un gran disco, feroce, cupo ma strutturato e mai noioso, capace di incarnare, con pezzi come ‘Totalitarian’, tutta la furia swedish-death di Carnal Forge, At the Gates, Dew Scented e Nightrage, unendola alla ruvidità dei Dismember ed alla schizofrenia grind/death britannica, grazie anche ad una produzione azzeccatissima ed impeccabile.

 

 

Un consiglio: prendetelo e godetevi, oltre alla bravura degli Implore, tutta la soave violenza di un macellaio che prepara sushi con una motosega.

 

 

 

Tracklist:

1. Birth Of An Era

2. Loathe

3. Cursed Existence

4. Paradox

5. Disconnected From Ourselves

6. Totalitarian

7. Patterns To Follow

8. Ecocide

9. Technology A Justification For Killing

10.Cult Of El

11.Desolated Winds

12.Boundary

13.Untouchable Pyramid

14.Gazing Beyond

 

 

Line-up:

Gabriel – bass, vocals

Petro – guitars

Markus – guitars, vocals

Guido – drums

 

 

Link:

www.facebook.com/imploreband

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