La giunonica Beth Ditto torna in Italia dopo l’avventura ed il grande successo con i Gossip. La sua bella voce è ora al servizio delle sua carriera solista che ha sfornato il recente “Fake Sugar”, un disco dalle sonorità electropop dove le doti vocali della nostra ambasciatrice di emozioni convincono più che mai. Diciamoci la verità, i Gossip erano Beth Ditto, la sua prorompente ed ingombrante (anche nel senso fisico) personalità spiccava e dava un identità ben precisa al gruppo. Dichiaratamente lesbica, è paladina dei diritti LGBT, i suoi concerti sono sempre un occasione per ribadire la sua lotta all’omofobia.

 

 

Il Fabrique, locale di recente nascita (2014), sito nella periferia est di Milano, ospita la serata. La notorietà dei Gossip non c’è più, il ritorno da solista di Beth non ha avuto lo stesso impatto sul grande pubblico, anche se la qualità della proposta resta molto alta. Il locale si presenta con più della metà dello spazio totale chiuso da tende e barriere per lasciare libero solo la platea tra il palco ed il mixer, alla fine non si andrà oltre i 500/600 spettatori forse qualcosa di più.

 

 

Come apertura è stata scelta una giovane cantautrice inglese, Annabel Allum, intrattiene i presenti da sola con la sua chitarra proponendo un suono indie accompagnato da una bella voce, ma un po’ troppo monotono per risultare interessante, in ogni caso viene apprezzata e applaudita da una buona parte del pubblico. Circa quaranta minuti, questo il tempo occupato dalla supporter.

 

 

Quasi puntuale ed in punta di piedi ecco entrare la band di Beth Ditto, composta da basso, batteria, chitarra e tastiere; come scopriremo poi, di ottimi musicisti scelti da Beth. In abito lungo a righe sale sul palco la protagonista della serata, saluta con la sua consueta simpatia, ironica e irriverente non lesina battute e dialoga con le prime file. E dà il via al suo live. Il repertorio da solista è limitato per cui quello che ci si aspetta è un incursione nella produzione del suo gruppo precedente, è così sarà. La potenza della sua voce riempie le casse del Fabrique e ci delizia fin dalle prime note; la scaletta attinge dal meglio di “Fake Sugar”. Inizia con “Oh My God” poi “In And Out” per passare a “I Wrote The Book” all’EP del 2011 che porta il suo nome. Nessuna stecca, nessuna pecca, convince come convinceva con i Gossip, un vero talento ed un animale da palcoscenico, divertente, sarcastica. Ci si commuove con le splendide “Lover” e “We Could Run” cantata da tutti a squarciagola. Arrivano i vecchi successi a far ballare tutti come “Love Long Distance” e poi una chicca un classico del mondo LGBT , la cover di “A Little Respect” degli ERASURE, una dedica al mondo Omosessuale presente in numero massiccio alla serata.

 

Chiude la prima parte con “Standing In The Way Of Control”, forse il suo maggior successo, dove le sue doti canore esplodono. Arriva la parte del Bis che comprende “Heavy Cross” e “Fire”, primo singolo tratto dall’ultimo album. Un’ora e venti circa di concerto, non molto ma accontentiamoci. Prima di uscire Beth spara una bomba polemica, dicendo che gli organizzatori gli avevano preannunciato un sold-out, cosa che, chiaramente, non c’è stato, fa niente, dice lei, peggio per loro e rivolgendosi alla platea li ringrazia chiamando in causa il detto “meglio la qualità che la quantità” . Uscendo forse non si accorge che il microfono era ancora aperto e si lascia scappare una cosa tipo “this thing is fucking stupid!”, non sappiamo a chi era rivolta. Bel concerto come ci si aspettava, la sua voce incanta e soddisfa ogni palato, anche il più esigente.

 

 

Set list:
Oh My God
In And Out
I Wrote The Book
Fake Sugar
Open Heart Surgery
Ooh La La
Lover
Love Long Distance  ( Gossip )
We Could Run
A Little Respect ( Erasure )
Standing In The Way Of Control

Bis
Clouds ( Song For John )
Heavy Cross ( Gossip )
Fire

 

Le foto disponibili qui

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