FOUR TRAMPS

Pura Vida

TRB Rec

 

 

Il 2017 è certamente l’anno delle scoperte più curiose del panorama musicale: tra le tante rivelazioni che la scena ha offerto al grande pubblico nel corso di questi ultimi mesi, trovano spazio anche gli emiliani Four Tramps, giunti di recente al loro secondo disco, “Pura Vida”.

 

Il lavoro preso in analisi, il cui titolo è un piccolo omaggio dedicato ad un locale della pianura padana (l’ex Teatro dei Tamburi, ora Pura Vida Social Club, ndr), ha un’importanza basilare per il quartetto di Reggio Emilia, poiché la band si districa nella presentazione dei propri pezzi che vengono interpretati sia in inglese, come già dimostrato nel precedente disco, “Tramps And Thieves” (2014), che nella propria madre lingua. Una scelta azzeccata, probabilmente dettata dalla volontà dei nostri di cercare di far colpo sul pubblico italiano, più predisposto ad avvicinarsi a quei gruppi indie rock attualmente in voga nella scena e particolarmente amati dalla maggioranza degli ascoltatori di questo genere musicale.

 

 

La proposta offerta da questi giovani musicisti nel corso di questi 35 minuti circa è, infatti, un concentrato di rock ‘n’ roll e southern rock che, spesso e volentieri, strizza l’occhio a quelle sonorità blues/psichedeliche, quasi vintage tipiche degli anni ’70 e ’80, che vengono qui maggiormente accentuate grazie alla registrazione in presa diretta analogica, strumento indispensabile a dare vita e una maggiore resa dell’aspetto live che la band vuole offrire all’ascoltatore, qualità, questa, che rende il platter piuttosto interessante e molto variegato, ricercato ed energico. A rendere maggiormente intrigante l’ascolto del disco è l’utilizzo dell’organo Hammond che, in certi frangenti, sembra addirittura offrire dei passaggi lievemente progressive, fornendo così una varietà sonora apprezzabile. Individuare un brano significativo o rappresentativo sarebbe riduttivo, in quanto ogni brano si differenzia l’uno dall’altro e crea dinamiche estremamente interessanti legate a tematiche di carattere politico/sociale, argomenti da sempre molto cari alla band, spesso enfatizzate con toni sarcastici alternativi ad alcuni più diretti ed ‘arrabbiati’, come mostrato, ad esempio, nel singolo “Indifferente”.

 

 

Dedizione e passione per un genere musicale ancora in continua evoluzione sono il vero fulcro di questo disco, il cui ascolto è vivamente consigliato a coloro che sono alla ricerca di qualcosa di fresco e che si vogliono interfacciare a tematiche attuali, i cui testi possono essere facilmente compresi dagli stessi ascoltatori.

 

 

 

Tracklisting:

1. A Distanza Dalla Dignità

2. Indifferente

3. L’Ultimo Grido

4. Circo Dell’Immagine

5. Four Minutes

6. King Of The Words

7. Sad Song Love Song

8. Theater Of The Drums (Pura Vida)

 

 

Lineup:

Simone “Montru” Montruccoli: voce, chitarra e armonica

Davide “Guzzo” Guzzon: chitarra, slide e cori

Elia “Ezzi” Braglia: basso e cori

Osiris Joe: batteria

 

 

Links:

www.fourtramps.com

www.facebook.com/FourTramps

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