MARILYN MANSON

Heaven Upside Down

Loma Vista/Caroline

Release date: 06 Ottobre 2017

 

 

La moda dei posticipi farà un gran bene alla vendita dei biglietti dei concerti, un po’ meno alla famelica voglia dei fan. È così che dopo essere stato annunciato per febbraio, poi rimandato a luglio, finalmente il decimogenito della nidiata nera di Marilyn Manson giunge nelle nostre mani insanguinate dalle stigmate della dipendenza.

 

“Heaven Upside Down”, dieci brani che raccontano la storia della croce capovolta e  dell’anticristo del metal, racchiude tutte le espressioni della figura più discussa del rock degli ultimi venticinque anni.

 

 

Si parte con “Revelation #12” , sirene lontane che lasciano spazio a chitarre punk su una base industrial e la voce filtrata di Marilyn Manson che urla, fagocita. È la volta di “Tattooed in Reverse”, riff semplice di chitarra con uno stuolo di tastiere da film porno/horror a fare da contorno alla voce del messia di Satana che sentenzia alla sua maniera. Bellissimo e accattivante il refrain del singolo “We Know Where You Fucking Live” (di cui è stato realizzato un video), che soprattutto per il cantato ricorda il magnificente periodo di “Mechanical Animals”. “Say10” è la ninna nanna cantilenante e violenta, per i bimbi che non riceveranno neanche il carbone. Subito in sequenza il secondo singolo, “Kill4Me”, lenta, con un bel giro di sei corde e il solito Manson che ci lascia li a sottintendere quel qualcosa tra l’oscuro e il vacuo. Chiude la prima parte “commemorativa” del disco “Saturnalia” che musicalmente, per una sua buona parte sembra estrapolata dalla produzione di Martin Gore e dei suoi Depeche Mode, per poi tornare a marchiare a fuoco sulla pelle la doppia M del suo creatore.

 

Ripartono torbide le tastiere, la voce sembra provenire dall’interno di una campana di vetro, coretti apocrifi e chitarra a zonzo per l’universo, questa è “Je$u$ Cri$i$”. L’intro da bella serie tv sul soprannaturale di “Blood Honey”, ci consegna un Marilyn Manson quasi melodico nella sua anormale normalità. Siamo ai titoli di coda con il brano che dà il titolo alla copertina di questa bibbia blasfema; forse il pezzo più commerciale del pacchetto bomba, ma non per questo meno apprezzabile. Chiude il corteo funebre grandguignolesco “Threats of Romance”, pianoforte in sottofondo, riff classicheggiante di un rock dei tempi d’oro e il nostro “Diabolus in Musica” che, da sotto il letto, ci impartisce un’ultima lezione, per un discorso che riprenderà nell’undicesima puntata.

 

“In principio era il Verbo”, enunciava Giovanni, uno dei dodici, ma al nostro Reverendo sembra interessi poco quel vangelo e ci sta riscrivendo il suo, Amen.

 

 

Tracklist:

01. Revelation #12

02. Tattooed in Reverse

03. We Know Where You Fucking Live

04. Say 10

05. Kill4Me

06. Saturnalia

07. Je$u$ Cri$i$

08. Blood Honey

09. Heaven Upside Down

10. Threats of Romance

 

Line up:

Marilyn Manson (voce)

Tyler Bates (chitarra, tastiere)

Twiggy Ramirez (chitarra, basso)

Gil Sharone (batteria)

 

 

Link:

www.marilynmanson.com

facebook.com/MarilynManson

twitter.com/marilynma

instagram.com/marilynmanson

uklomavistarecordings.ochre.store

Facebook Comments
5