ATHLANTIS

Metalmorphosis

Diamonds Prod.

Release Date : 14 Ottobre 2017

 

 

Esce finalmente “Metalmorphosis”, il tanto rimandato album degli Athlantis. La storia di questo cd è curiosa. Originariamente questo lavoro doveva uscire quasi 10 anni fa (correva l’anno 2008), ma l’etichetta tedesca che si doveva occupare della sua distribuzione ad oggi non ha mai voluto puntare sulla band italiana. Il buon Steve Vawamas (Mastercastle, Ruxt, ex Shadows Of Steel) non perdendosi d’animo decide quindi di ri-registrare completamente il tutto, affidandosi a nuovi musicisti. Naturalmente vengono scelti musicisti di spicco della scena italiana come Tommy Talamanca (chitarre e tastiere), Alessandro Bissa (ex Vision Divine e ex Labyrinth) e l’ottimo singer Alessio Calandriello (Lucid Dream, La Coscienza di Zeno, già presente in “Chapter IV”, uscito in Marzo). Registrato ai Nadir Studios (dello stesso Talamanca) e supportato dalla ottima label Diamonds Prod., vede finalmente la luce e a conti fatti sarebbe stato un peccato non poterlo ascoltare.

 

 

“Metalmorphosis” è un album che, pur contenendo canzoni “vecchie” di quasi una decade, ha il suo punto forte nella produzione. I suoni estremamente curati sono il fiore all’occhiello di questo cd, grazie ad una registrazione semplice e diretta che non appesantisce il lavoro dei musicisti. Ne è un esempio l’opener “Delian’s Fool” dove un Hard & Heavy ottantiano, ben supportato dalle tastiere, si evolve tra rallentamenti e accelerazioni prog-power. Il cd è influenzato naturalmente dai capisaldi del genere come Helloween (“Battle Of Mind”, con il singer autore di una grande prova), Stratovarius (“Wastwd Love” sembra uscire proprio dal periodo Tolkki) e Edguy (“Resurrection” dotata di un grande groove dopo l’intro affidato al pianforte).

 

 

Non mancano brani più standard come “Devil’s Temptation” o la intensa ed evocativa “Angel Of Desire”. O pezzi più heavy vecchio stampo (“No Fear To Die”), che comunque ben si incastrano nella proposta sonora degli Athlantis. Gli ospiti poi aggiungono quel tocco in più rendendo “Metalmorphosis” appettibile ad una fetta più ampia di fans. Trevor (Sadist), in “Nightmare”, con il suo cantato cattivo e gutturale si contrappone in maniera egregia alla voce di Alessio Calandriello, pulita e a tratti malinconica. La cover dei Bee Gees (“Tragedy”), che vede dietro al microfono Roberto Tiranti, è poi la classica ciliegina sulla torta (ascoltare per credere).

 

In definitiva “Metalmorphosis” in questa nuova veste colpisce nel segno regalando ai sostenitori del Power-Prog un prodotto fresco e genuino che certamente non sfigurà nella discografia di ogni vero defender.

 

 

 

Tracklist

1. Delian’s Fool

2. Battle Of Mind

3. Wasted Love

4. Nightmare

5. Devil’s Temptation

6. Angel Of Desire

7. No Fear To Die

8. Resurrection

9. Tragedy (Bee Gees Cover)

 

 

Line up :

Steve Vawamas – bass

Alessio Calandriello – vocals

Tommy Talamanca – guitars/keyboards

Alessandro Bissa – drums

Guest:

Roberto Tiranti – vocals

Trevor – vocals

Fabio Carmotti – backing vocals

Stefano Galleano – (guitar on track 06)

 

Link:

www.athlantis.net  www.facebook.com/athlantis

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