Mercoledì 18 ottobre 2017 ci sarà la prima presentazione di Claudio Trotta della sua autobiografia ‘No Pasta No Show – I miei 40 anni di musica dal vivo in Italia’ (in uscita il 17 ottobre per Mondadori Electa) alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano dalle ore 18.30.

 

Non una semplice presentazione quella del libro di Claudio Trotta. Per presentare il libro gioiosamente e coerentemente con il proprio stile e concezione di vita, Claudio Trotta ha chiesto a una serie di amici di partecipare a quella che più che una presentazione sarà un vero e proprio happening fatto di parole, musica, ospiti musicali e non, e coinvolgimento del pubblico. Il tutto a partire dalla lettura di alcune pagine del libro. Alla presentazione di Milano, insieme a Claudio Trotta, partecipano Massimo Cotto (giornalista, scrittore e voce di Virgin Radio), l’attore Giuseppe Battiston che legge alcuni estratti del libro, i musicisti Fabio TrevesSaturnino e Elio, l’illusionista Vanni De Luca. La Woody Gipsy Band eseguirà per l’occasione alcuni brani del proprio repertorio e, al termine dell’incontro, l’autore offrirà un brindisi ai presenti.

 

Il 16 luglio 2016 Springsteen ha suonato al Circo Massimo, ultima tappa italiana del The River Tour. Verso la fine del concerto, Bruce rende omaggio a “this incredible location” nella quale lui e la E Street Band si sono trovati a suonare e ringrazia “our great promoter, who brought us here”. Dal pubblico si levano applausi e gridolini, Bruce sorride ed esclama “He has his own fans, yes!”. Il “great promoter” in questione è Claudio Trotta che commosso intasca i complimenti di Bruce.

 

È una grande soddisfazione per chi, come Trotta con la sua Barley Arts, si è sempre relazionato al proprio lavoro con la filosofia del “sognatore”, anche in tempi come questi dove non è quasi più permesso esserlo perché troppo legati all’unico pensiero di fare solo business. E Trotta si posiziona tra i pochi imprenditori indipendenti, manager di se stessi che riescono a fare ciò che amano non pensando solo al guadagno.

 

Tutto questo si legge tra le righe della sua “No pasta No show” che è soprattutto il racconto di una passione intramontabile, una dichiarazione d’amore nei confronti della musica e della Bellezza, elementi fondanti del suo modo d‘intendere il lavoro, dove anche il rapporto umano con gli artisti ha un suo peso.

 

“No pasta No show” è la storia di 40 anni di musica dal vivo in Italia: una galleria di personaggi indimenticabili e delle loro storie, raccontate dal backstage. Ed è anche l’affresco di un’epoca, di un pezzo di storia italiana illuminato dall’affascinante prospettiva della musica live come partecipazione e progetto culturale.

 

Produttore di spettacoli dal vivo tra i più importanti e stimati a livello internazionale, in quarant’anni di carriera e di vita on the road Claudio Trotta ha contribuito a promuovere e a far conoscere in Italia stelle di prim’ordine della scena musicale internazionale, organizzando più di quindicimila eventi tra concerti, spettacoli dal vivo e festival.

 

Un amore per la musica e una passione per il suo lavoro che l’autore non ha mai smesso di rinnovare e che ancora una volta, come ha fatto negli ultimi 40 anni, vuole condividere con gli altri.

 

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