Quando il Power Metal chiama, l’armata di fan italiani risponde presente! Con questa frase possiamo riassumere la gloriosa serata che ha visto come protagonisti i mitici Dragonforce, ottimamente coaudiovati dagli svedesi Twilight Force. Il pubblico presente al Serraglio di Milano, dopo aver lucidato gli scudi e affilato le spade, si è presentato in folto numero per assistere ad una delle serati clou dell’anno per quanto concerce questo genere musicale. Le due band non sono certo state da meno, intrattenendo la sala in maniera egregia e scatenando un “pogo” degno delle migliori battaglie medioevali.

 

I Twilight Force aprono le ostilità con il loro Melodic Power Metal a forte tinte fantasy. Il gruppo scandinavo, con i suoi appariscenti costumi a metà strada tra “Il Signore degli Anelli” e “Robin Hood”, risulta essere un ottimo opener per la kermesse. Le canzoni sono tirate, melodiche e con una certa propensione alla teatralità medioevale. In effetti il tutto si svolge come se il concerto fosse la colonna sonora di un film fantasy, con tanto di introduzioni declamate dal tastierista e i musicisti ad impersonare i bardi cantori. La musica non è la quintessenza dell’originalità, ma l’impatto scenico rende il tutto estremamente godibile. In più l’estensione vocale del nuovo singer è davvero impressionante, donando a pezzi come “To The Stars” e “Flight Of The Sapphire Dragon” quell’impronta in più, in grado di scatenare l’ovazione dei presenti. Simpatici, giovani e bravi, portano a casa l’ardua impresa riscuotendo un grande numero di applausi.

Twilight Force Set List: 1. Battle Of The Arcane Might – 2. To The Stars – 3. Riders Of The Dawn – 4. Flight Of The Sapphire Dragon – 5. There And Back Again – 6. Gates Of Glory -7. The Power Of The Ancient Force

 

 

Sono quasi le 22 quando le luci si abbassano e i Dragonforce fanno il loro ingresso sul palco. Alla batteria siede Gee Anzalone, portentoso batterista italiano, e manca Vadim Pruzhanov alle tastiere (assente per motivi famigliari). La batteria di Gee è fantascientifica e da sola occupa quasi metà palco, ma questo non influirà particolarmente sui continui movimenti di Sam, Herman, Frédéric e Marc. Rimangono ben salde al loro posto le aste con porta birra delle quali Sam usufruirà costantemente durante il concerto. Il bello di assistere ad un live dei Dragonforce è che nulla rientra nei canoni della normalità è ci si può aspettare di tutto. La scaletta valorizza il loro ultimo lavoro “Reaching To Infinity” proponendo una “Ashes Of The Dawn” in splendida apertura e (in ordine sparso) la tellurica “Judgement Day”, l’intrigante “Curse Of Darkness” e la supersuite “The Edge Of The World”, che in undici minuti e passa ci mostra tutto il lato creativo della band inglese. La sezione ritmica è il solito tritaossa, con Gee e Fred a sostenere gli istrionici Herman e Sam alle chitarre. Questi ultimi non saranno perfetti nel riprodurre gli assolo super veloci e super tecnici che registrano in studio, ma possiedono un carisma e una capacità di intrattenimento che compensa in maniera adeguata. Specialmente Herman Li che, quando solleva la sua chitarra per il distorsore, per poi farla cadere e riprenderla in mano colpendola con la coscia, è un vero e proprio spettacolo. Tra gag simpatiche (Marc Hudson legge un foglio scritto in italiano da Gee senza sapere quello che sta leggendo), elogi alle band italiane (citati tra i molti Vision Divine, Secret Sphere, Labyrinth e Domine) che virano sul Rocco nazionale e svariate porno stars (sembra che il passo sia breve), e pezzi storici del livello di “Operation Ground And Pound”, “Fury Of The Storm” e “Valley Of The Damned”. I Dragonforce travolgono tutto e tutti con una potenza esplosiva. Marc Hudson poi non delude mai, regalandoci una performance di alto livello e deliziandoci a più riprese. Quando la celeberrima “Through The Fire And The Flames” ci investe con l’ultima imponente deflagrazione si rimane totalmente soddisfatti di un live sparato a tutto volume (a volte pure troppo) che riesce nella difficile impresa di non fare prigionieri. Come in un’epica battaglia, l’armata dei Dragonforce ha dimostrato ancora una volta la sua forza conquistando il pubblico di Milano.

 

Ringraziamenti particolari alla Truck Me Hard, all’ Hellfire Booking Agency e al Serraglio per aver organizzato in maniera divina la serata. Un plauso speciale a Dragonforce e Twilight Force per l’impegno, la simpatia e la grinta sfoderati sia sul palco che fuori.

 

Dragonforce Set List:

1. Ashes Of The Dawn

2. Operation Ground And Pound

3. Judgement Day

4. Seasons

5. Curse Of Darkness

6. Fury Of The Storm

7. Guitar/Drum Solo

8. Heart Of A Dragon

9. The Edge Of The World

10. Cry Thunder

11. Valley Of The Damned

bis

12. Three Hammers

13. Through The Fire And The Flames

 

Le foto del concerto sono visibili QUI

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