A due anni esatti (era il 6 Novembre del 2015) ritorna Blackie Lawless con i suoi W.A.S.P. L’occasione è ghiotta in quanto con questo tour vengono celebrati i 25 anni dell’album “The Crimson Idol”, primo concept cd della storia della band. Certo il riproporre album storici nella loro interezza oramai non è una novità e molti sostengono che sia un po’ come raschiare il fondo del barile. Dal canto nostro preferiamo pensare che in questo caso Blackie abbia veramente voluto celebrare un album importantissimo per lui. La cornice, nella serata di giovedì 9 novembre, rimane sempre quella dello splendido Live Music Club, che negli ultimi tempi sta svolgento un vero e proprio tour de force (Hardcore Superstar, Mr. Big) per la gioia dei fan dell’hard & heavy.

 

 

Saltati i Beast In Black, tocca ai nostri storici Rain dare inizio alla serata. La band di Bologna parte come un rullo compressore, un poco penalizzata dai suoni non limpidissimi. Giusto un paio di brani e il settaggio diventa ottimale permettendoci di godere della splendida ugola di Maurizio Malaguti. Nel poco tempo a loro disposizione i Rain convincono in pieno, grazie ad un atteggiamento navigato ed energico. I lunghi anni passati on the road hanno cementato e reso compatta la loro intesa sul palco, il loro suono monolitico punta dritto al sodo senza menarsela in inutili orpelli. “We Don’t Call The Cops” e “Black Ford Rising” (dall’ultimo “Spacepirates”) sono solo due highlights di uno show breve ma intenso. Bravissimi!

 

Sono da poco scoccate le 22 e gli W.A.S.P. danno inizio alla loro performance più attesa. L’affluenza è quella delle grandi occasioni con un Live Club bello pieno e rumoroso. L’inizio in stile Hollywood, con i 3 mega schermi a presentare la storia di Jonathan Aaron Steel, come un film catalizza subito l’attenzione della sala e “The Titanic Overture” viene accolta con un boato.

 

“The Crimson Idol” viene eseguito per intero, con le immagini sugli schermi a dare un ulteriore supporto alla drammaticità della storia. In più anche le luci, volutamente soffuse con colori che svariavano dal rosso al blu, contribuiscono a creare quell’atmosfera cupa e triste che trasmette la storia. Blackie in questa prima parte non dice una parola, suonando spesso le parti strumentali con la schiena rivolta al pubblico. In compenso Mike Duda e Doug Blair si prendono più volte la scena attirando l’attenzione su di loro. Musicalmente impeccabili e scenicamente intensi, rappresentano il valore aggiunto dello show. In più Aquiles Priester (ex Angra, Paul Di’Anno) dietro le pelli fa valere il suo background power metal aumentando in maniera sensibile l’impatto sonoro delle canzoni. Lawless dal canto suo è autore di una buona performance (sebbene sia aiutato da basi pre-registrate), calando verso la fine del concerto (ma da un classe 56 ci può anche stare). Sono comunque strepitose le varie “Chainsaw Charlie (Murders In The New Morgue)”, “Doctor Rockter”, “The Idol” (probabilmente la migliore del lotto) e la ballad “Hold On To My Heart”.

 

 

“The Great Misconceptions Of Me” chiude prima dei bis con Blackie che rivolge ben tre Thank You consecutivi al pubblico osannante. Pochi minuti e i bis sono serviti. E qui si assiste ad un altro concerto. Da “L.O.V.E. Machine” all’inno “I Wanna Be Somebody” è un crescendo di emozioni, con la band a fare quello che gli riesce meglio, cioè dare spettacolo e trasmettere quella frenesia e quella carica che solo certi brani sono in grado di dare. Non che la riproposizione di “The Crimson Idol” sia di per sé al di sotto delle aspettative, ma non si può negare che il finale abbia trascinato molto di più i presenti rispetto alla parte iniziale dello show.

 

Tutto sommato questo live degli W.A.S.P. ha rappresentato un buon intrattenimento e sarà sempre ricordato per la sua unicità. Complimenti alla Shining Prodution e al Live Music Club, come al solito perfetti e professionali in ogni evento che organizzano.

 

 

W.A.S.P. Set List

1. The Titanic Overture

2. The Invisible Boy

3. Arena Of Pleasure

4. Chainsaw Charlie (Murders In The New Morgue)

5. The Gipsy Meets The Boy

6. Doctor Rockter

7. I Am One

8. The Idol

9. Hold On To My Heart

10. The Great Misconceptions Of Me

Bis

11. L.O.V.E. Machine

11. Wild Child

12. Golghota

13. I Wanna Be Somebody

 

Guarda le foto del concerto qui

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