A 3 anni di distanza, dalla loro ultima data in Italia, hanno fatto il loro ritorno i marziani, comunemente chiamati Mr. Big. A rendere imperdibile la serata di domenica 12 novembre contribuiscono senza ombra di dubbio 3 cose. La prima è che dal concerto di Trezzo verrà estrapolato un Dvd live che testimonierà per i posteri l’assoluta magnificenza della band americana. La seconda è la location, il Live Music Club, assolutamente perfetto per ospitare eventi di questa portata. La terza infine è la presenza di due grandi opener del calibro di The Answer e, soprattutto, Faster Pussycat.

 

 

Sono le 19:00 quando gli storici Faster Pussycat irrompono sul palco con la consueta carica figlia dello sleaze anni 80. Il gruppo di Taime Downe, attivo dal 1986, ha regalato ai propri sostenitori due album (il primo omonimo e “Wake Me When It’s Over”) che sono universalmente considerati come pietre miliari del genere. Peccato che l’inizio del loro show sia un poco penalizzato da suoni non limpidissimi e a tratti confusi. A rimediare ci pensano i Faster Pussycat con la loro tipica esuberanza, genuina e trascinante. Dritti al sodo senza inutili pause ci sparano 6 cazzotti in pieno volto (tranne la ballad “House Of Pain” eseguita con un trasporto tale da mettere i brividi). Da “Jack The Bastard” alla doppietta finale “Bathroom Wall/Babylon” è un crescendo di adrenalina, con Taime e i suoi ragazzi in ottima forma. Grande show di una band mitica, ci chiediamo ancora come sia stato possibile che il grande pubblico gli abbia voltato le spalle. Misteri del music business.

 

 

I The Answer negli ultimi tempi sono di casa nella nostra penisola. Dopo i gig con Whitesnake e The Dead Daisies, ancora una volta ci allietano con i loro hard rock seventies con inflessioni folk e celtiche. Anche se si trovano in un contesto al di fuori del loro sound, Corman Neeson e soci hanno sciorinato una gran bella performance. Il “tiro” e la presenza scenica non mancano ai ragazzi nord irlandesi. Aiutati da suoni nettamente migliori, ci regalano ottime versioni di “Solas”, della zeppeliniana “Preachin’” e nella cover “Rock N’ Roll Outlaw” (dove fa la sua comparsa il bassista dei Faster Pussycat). I loro pezzi acquistano in sede live una potenza e un groove convincendo molto di più che in studio. Ne è un esempio lampante la finale “Come Follow Me” che ci regala l’ultima sferzata di energia in vista dei Mr. Big. Ottimo concerto!

 

La sala oramai è gremita e la trepidazione è palpabile. Al loro ingresso sul palco i Mr. Big vengono accolti da un boato. “Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)” comincia a gettare benzina sul fuoco e al momento dell’assolo con i trapani l’esaltazione raggiunge il primo dei suoi picchi. La maestria di Paul Gilbert e Billy Sheehan è qualcosa che lascia a bocca aperta ogni volta e  Matt Starr alla batteria è il solito portento. Per Eric Martin bisogna fare un discorso a parte. La sua prestazione è stata molto buona, ma non eccezionale. Nelle numerose occasioni alle quali abbiamo presenziato lo abbiamo sentito sicuramente cantare meglio. La set list (che sarà poi quella del Dvd) naturalmente prende molto in considerazione l’ultimo lavoro “Defying Gravity” con ben 5 estratti, tutti eseguiti in maniera strepitosa.

 

Le varie “Everybody Needs A Little Trouble”, “Open Your Eyes” e “1992” sono inframezzate da i loro grandi classici. È sempre una goduria poter riascoltare “Green-Tinted Sixties Mind”, “Alive And Kickin’” e “Rock & Roll Over” (giusto per citarne alcuni) uniti al set acustico che vede “Wild World” e la nuova e meravigliosa “Damn I’m In Love Again”. Un altro picco è rappresentato dagli assolo di Billy e Paul, eseguiti in maniera funanbolica. Non si tratta solo di tecnica, c’è anche tanto feeling, cosa che manca alla gran parte dei musicisti ultra tecnici. Poi non si può non citare le ovazioni tributate a Pat Torpey. Purtroppo rispetto all’ultima data il suo contibuto si limita alla sola “Just Take My Heart” e a seguire il ritmo in poche altre canzoni. Ma il fatto che i suoi compagni lo portino ancora in tour è da stimare perchè significa che i Mr. Big non sono solo una band, ma una vera e propria famiglia.

 

Il finale con la tiratissima “Colorado Bulldog” e la title track del loro ultimo cd mette la parola fine ad un live intenso ed emozionante dove la musica è riuscita a penetrare nei cuori di tutti i partecipanti. Indubbiamente il futuro dvd renderà immortale questa serata, ma siamo sicuri che, al di là della trasposizione su supporto fisico, il pubblico accorso la porterà per sempre tra i suoi migliori ricordi. Speciali ringraziamenti alla Hub Music Factory, al Music Live Club, alla Frontiers e a Billy e Paul per la magnifica intervista che ci hanno rilasciato! Speriamo di rivederli presto sui palchi italiani.

 

 

Mr. Big Set List

1. Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)

2. American Beauty

3. Undertow

4. Alive And Kickin’

5. Temperamental

6. Just Take My Heart

7. Take Cover

8. Green-Tinted Sixties Mind

9. Everybody Needs A Little Trouble

10. Price You Gotta Pay

11. Paul Guitar Solo

12. Open Your Eyes

13. Wild World

14. Damn I’m In Love Again

15. Rock & Roll Over

16. Around The World

17. Billy Bass Solo

18. Addicted To That Rush

19. To Be With You

20. 1992

21. Colorado Bulldog

22. Defying Gravity

 

 

The Answer Set List

1. Solas

2. On & On

3. Preachin’

4. Faith Gone Down

5. Rock N’ Roll Outlaw (Rose Tattoo Cover)

6. Strange Kinda Nothing

7. Spectacular

8. Come Follow Me

 

Faster Pussycat Set List

1. Jack The Bastard

2. Cathouse

3. Slip Of The Tongue

4. Number 1 With A Bullet

5. House Of Pain

6. Bathroom Wall

7. Babylon

 

Guarda le foto del concerto QUI

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