Giovedì 16 novembre Robert Plant & The Sensational Space Shifters suoneranno a Plymouth, in Inghilterra, dando il via alle date del 2017.

 

Secondo quanto riportato dal programma radiofonico “The Pulse Of Radio”, Robert Plant, reduce dal successo del suo ultimo disco “Carry Fire”, parla apertamente delle nuove canzoni:

“C’è molta preparazione e molti, come voi li chiamereste, esami di coscienza, onde assicurarsi non sia un viaggio sprecato, essendo il tempo così prezioso; è un bel luogo da visitare e una sorta di sorpresa”.

 

Attraverso queste immagini inconsuete il vocalist vuole descrivere l’ultima fatica discografica. “Carry Fire”, successore di “Lullaby And… The Ceaseless Roar” del 2014, è stato pubblicato da Nonesuch/Warner il 13 ottobre di quest’anno.

 

Il 10 dicembre di quest’anno saranno 10 anni dalla reunion dei Led Zeppelin a Londra nel 2007. Riflettendo sui giorni di gloria della band, quando solcavano i palchi di tutto il mondo, Robert Plant afferma: “Eravamo poco più che adolescenti, e i ragazzi con cui suonavo erano i migliori in assoluto. Tutto era energia, tutto era espressione; in quell’ambiente tutto era esagerato, ma durò finché durò e, per me, semplicemente si dissolse”.

 

Plant prosegue spiegando che non c’erano ragioni formali dietro la rovina dei Led Zeppelin durante gli anni ’70. “Non avevamo idea di cosa stessimo facendo; ci esibivamo e le esibizioni divennero progressivamente più grandi, così come il pubblico e noi ci divertivamo sempre di più. Essere il ragazzo in prima linea, come io chiamo fare il cantante, era una vera fatica, un duro lavoro. Non indosso più una camicia da donna, ma sono ancora fortemente connesso con la musica che mi circonda”.

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