REGARDLESS OF ME

The Covenant

Sleaszy Rider Records

Data pubblicazione: 31 Ottobre 2017

 

 

Terzo lavoro (recensito con un certo ritardo, causa problemi di distribuzione) per la formazione milanese dei Regardless of Me ma, in realtà, il primo dopo il raggiungimento di una stabilità di line-up e d’identità che erano certamente necessarie per una band dalle influenze eterogenee e difficilmente assemblabili.

 

 

‘The Covenant’, che inizia proprio con la title-track, mostra una formazione dal sound oscuro, possente, melodico, violento ma con un gusto del romanticismo che potremmo definire post-apocalittico o shakespeariano in stile Blade-Runner: un prog estremo alla Divided Moltitude, The Quiet Room ed Ice Age, si unisce a mastodontici riff di chitarra, a volte di matrice Meshuggah/Fear Factory/Machine Head (anche se più più lineari), come nelle più possenti ‘We Are’, ‘Neurotic Traits’ o ‘Nothing Can Last Forever’, per poi lasciare il posto a momenti di melodia e ricercatezza che ricordano i Periphery o i Veil of Maya. Molta carne al fuoco, se si pensa che a questi vanno affiancate intro e passaggi ad alta tensione (specie negli arpeggi di chitarra) che ricordano Machine Head, Slipknot o Korn. Il tutto, però, è gestito molto bene, con la naturalezza e la fluidità compositiva che potrebbe avere una band hard-rock, capace di inserire e dare sempre un contesto melodico a tutte queste componenti non sempre facilmente digeribili; per avere un esempio, basta sentire l’incipit di ‘This Broken World’, che sembra uscire da una chart di hard-rock melodico.

 

 

Questo equilibrio, che ritroviamo in un po’ tutti i brani che compongono questo lavoro, è il frutto di un affiatamento palesemente forte fra i componenti dei Regardless of Me: Mr.Dark, alla chitarra (Lord of the Strings, vista la sua propensione ad utilizzare chitarre con non meno di 10 corde!), incastra riff titanici con passaggi più lineari ed introspettivi, passando poi per assoli dal gusto molto prog-metal/hard-rock, il tutto condito da un ottimo senso della melodia, che mai rende indigesta o ripetitiva una track, oltre a dimostrare una notevole abilità nella gestione delle growl vocals, anche quelle di matrice più classicamente death (sì, anche questo riescono ad inserirci). GrandDuke al basso e – Simone Whites Bianchi alle pelli, formano una sessione ritmica che riesce sempre a dare dinamismo ed agilità a strutture non certo lineari. La voce di Arys Noir, infine, alta, robusta ed affilata, una sorta di versione più tagliente ed emotiva di Jill Janus (The Huntress), si inserisce molto bene in strutture violente e dalla disturbante introspezione, con linee vocali melodiche ma pregne di un oscuro romanticismo (sempre nell’ombra ma alla costante ricerca della luce).

 

 

Certo, non tutto è perfetto: forse la band tende, in alcuni pezzi, a trattenersi o a cercare di non essere troppo indigesta e, a volte, non osa sempre, specie quando si vorrebbe sentire un maggior riffing thrash-progressive combinarsi con la voce di Arys, così diversa dal trend di voce femminile che s’incontra oggi (se escludiamo le cantanti estreme). Ad ascoltare alcuni pezzi, inoltre, viene da pensare che la sessione ritmica potrebbe scatenarsi di più ed essere meno ligia al suo ruolo di ‘controllore’ di ogni brano, visto che le premesse fanno sempre sperare in soluzioni ardite.

 

 

Detto questo, però, ‘The Covenant’ è un ottimo album, in cui progressive metal, extreme metal, hard-rock melodico, gothic-melodic ed influenze moderniste, si combinano veramente bene, creando una personalità musicale non sempre facile da digerire al primo colpo, ma veramente entusiasmante. In pratica, se vi ascoltate la conclusiva ‘Blue Apocalypse’, potreste immaginarvi la scena in cui i Machine Head fanno un frontale con i Lacuna Coil e poi, chiedono un passaggio ai Matia Bazar! Un album ed una band da provare, se cercate metal coraggioso ed ispirato.

 

 

 

Tracklist:

1 The Covenant

2 We Are

3 Losing You (video)

4 Nothing Can Last Forever

5 Neurotic Traits

6 A Different Way

7 Amore Nero

8 This Night

9 This Broken World

10 Weightless

11 Blue Apocalypse

 

Line-up:

Arys Noir- Vocals

Mr Dark – Rap, Growls and Screams, Vocals, Guitars, Programming

The GrandDuke – Bass guitar, effects, keyboards

Rob Iaculli – Drums ( attuale batterista della band)

Simone Whites Bianchi – Drums ( su disco)

 

Link:

www.facebook.com/regardlessofme

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