20 anni si compiono una volta sola e vanno festeggiati nella maniera adeguata, soprattutto se ti chiami Lacuna Coil e sei la più importante metal (o come volete classificarli) band italiana, riconosciuta e apprezzata in tutto il Mondo. L’ O2 Forum di Kentish Town a Londra è il luogo scelto per dare vita allo spettacolo per l’importante celebrazione.

 

I Lacuna Coil avevano promesso: “Faremo un qualcosa di mai visto prima!”. Parola mantenuta in pieno, il palco della suggestiva arena londinese si trasforma in un circo dell’assurdo e del surreale: un tendone fa da sfondo e copre la batteria di Ryan Blake Folden, dietro il quale compare luminoso il #119, hashtag che accompagnato i fan in vista dell’evento e ne rappresenta la data. Ballerini e acrobati si alternano per dare vita a bizzarre ma accattivanti coreografie; giochi di luci e fiamme accompagnano l’esibizione della band coadiuvandosi a travestimenti soprannaturali.

 

 

Anche se il pezzo forte è stata la scelta di proporre pezzi mai suonato prima, così da poter ripercorrere la carriera in lungo e in largo, creando dei ponti spazio-temporali fra presente e passato, con continui salti da un disco all’altro.

 

La partenza è col botto: “A Current Obsession”, “1.19” e “My Wings” caricano il pubblico, che al termine di questo trittico che ripesca i primissimi lavori dei Lacuana Coil, esplode in un grande boato, ricco di ammirazione e godimento assoluto. L’emozione è ben visibile sul volto dei membri della band e la voce dei vocalist Cristina e Andrea ne è un ulteriore prova mentre iniziano a parlare con la platea. La musica però scaccia via tutto come un tornado ed è tempo di “End Of Time”, tratto da Dark Adenaline. Scroscianti applausi piovono sulla band che senza sosta prosegue alternando i grandi classici come “Heaven’s A Lie” e “Swamped” a quelli più recenti, “Blood, Tears And Dust” e “The House Of Shame”. Fra questi fanno capolino “Hyperfast”, “Soul Into Hades” e “When A Dead Man Walks” anche se il momento più toccante si raggiunge con l’esecuzione di “One Cold Day” preceduta dal commosso ricordo di Claudio Leo, ex chitarrista della band scomparso 5 anni fa. L’omaggio al Bel Paese arriva al termine di “Senzafine”, traccia composta totalmente in italiano, infatti al suo termine un fascio di luci che rappresenta il tricolore si accende alle loro spalle. Non potevano mancare “Closer” e “Out Truth” e in mezzo a queste l’ibrido linguistico di “Comalies”, title-track dell’album che lanciò definitivamente i nostri.

 

Cala il sipario e dopo pochi minuti di attesa si scorge sul palco un piano che intona “Falling Again” e la Scabbia che, iniziando a cantare, viene innalzata verso l’alto da un sistema di cavi. Lei è totalmente vestita di bianco e pare voler rappresentare un anima celeste che veglia sul pubblico. La prova è da brividi e lascia tutti quanti a bocca aperta, rincarando la dose con “Wide Awake”, accompagnata da un demone che le danza di fianco inerpicandosi su una striscia di tela. L’applauso scrosciante investe la vocalist non può far altro che ringraziare. Il sipario nasconde nuovamente tutto, siamo ormai al rush finale: “I Forgive, But I Don’t Forget”, la traccia-karaoke “Enjoy The Silence” e l’immancabile “Nothing Stands In Our Way” chiudono in bellezza una serata da incorniciare.

 

 

I Lacuna Coil con questo show hanno dimostrato ancora una volta di essere una band di livello internazionale e che può essere considerata un orgoglio nazionale, poiché hanno sommato ad un impeccabile esecuzione dei brani una coreografia e una scaletta che hanno l’evento davvero speciale come avevano promesso!

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