LIONE-CONTI

Lione Conti

Frontiers Music

Release Date: 26 Gennaio 2018

 

 

 

L’incontro fra Alessandro Conti e Fabio Lione sembrava scritto nel destino, visto che i loro percorsi artistici si sono in qualche modo “incontrati” all’ombra degli storici Rhapsody Of Fire: poiché il primo è la voce del side project dei fondatori Luca Turilli e Alex Staropoli, ovvero i Luca Turilli’s Rhapsody, mentre il secondo il frontman che ha portato alla ribalta la band originale, prima di lasciarla nel 2016. Questo binomio che associa due dei più importanti vocalist della scena metal italiana vede anche la presenza del chitarrista dei DGM Simone Muraloni, autore e produttore dell’album stesso. L’intenzione di Frontiers è quello di riproporre in salsa nostrana il fortunato duetto Allen/Lande.

 

 

Il background musicale del trittico al qual viene affidato il progetto non poteva che spingere il lavoro verso ambientazioni power metal, con importanti sfumature sia heavy che progressive, queste ultime date dalla chitarra altamente “matematica” di Muraloni. Mettere insieme queste componenti e soprattutto due figure “ingombranti” come quelle di Lione e Conti richiede una giusta attenzione e capacità gestionale delle risorse stesse per non rischiare di appesantirne il risultato. Difatti gli arrangiamenti di “Lione Conti” sono ben costruiti, creando delle linee melodiche facilmente fruibili e molto accattivanti dove vengono incastonate alla perfezione le qualità dei vocalist che ne alzano ulteriormente il livello.

 

 

In un album di questo tipo non potevano mancare le tastiere, elemento quasi imprescindibile per il genere power metal e guidate sapientemente da Filippo Martignano fin dalla prima traccia “Ascension”, che rende subito l’idea di che orientamento prenderà il lavoro stesso: elegante e potente ma mai invadente e stucchevole, difetto nel quale a volte questa tipologia di dischi cadono. La conturbante ballad “Somebody Else” è il perfetto terreno di gioco per mettere in risalto le qualità vocali e strumentali della superband, linee vocali limpide e cristalline e degli assolo di chitarra che si inerpicano prepotenti sullo spartito musicale, alzando costantemente il tiro della canzone stessa in un’escalation ricca di emozioni. Decisamente più ritmate e a tratti heavy sono le successive “Missbeliever” e “Destruction Show”, che nel loro proseguo assumo anche dei toni piuttosto epici, soprattutto con la prima, andando a fare da cassa di risonanza ed aumentando il grado di pomposità, mai oppressiva, dell’album. Come detto i suoni espressi dalla band sono alquanto intriganti e ben miscelati, in modo da tenere sempre alta l’attenzione dell’ascoltatore e ne sono un ulteriore esempio “Truth” e “Gravity” che portano in coda di “Lione Conti” un ulteriore ventata di aria fresca.

 

Quando si mettono insieme nomi di questa portata si può cadere facilmente nel tranello di dare precedenza al personaggio e la sua caratura, piuttosto che al prodotto artistico stesso. Ma in questo caso l’effetto ottenuto è diametralmente opposto, visto che i nostri tirano fuori un lavoro ricco di sfumature e passaggi interessanti, che conferiscono all’album un valore di tutto rispetto in grado di cogliere impreparato l’ascoltatore e stupirlo con un amalgama di sound che lo porteranno a goderselo tutto d’un fiato. Una menzione particolare per Muraloni e la sua meticolosa produzione che rende ulteriormente preciso e pulito il risultato finale.

 

 

Tracklist:

1.Ascension

2.Outcome

3.You’re Falling

4.Somebody Else

5.Misbeliever

6.Destruction Show

7.Glories

8.Truth

9.Gravity

10.Crosswinds

 

 

Line Up:

Fabio Lione – voce

Alessandro Conti – voce

Marco Lanciotti – batteria

Filippo Martignano – tastiere

Simone Mularoni – chitarra, basso

 

 

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www.facebook.com/LioneConti

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