BLIND CAT

ShockWave

Andromeda Relix Records

Data pubblicazione: 16 Febbraio 2018

 

 

Classico, tradizionale non è assolutamente sinonimo di stucchevole e non ha a che fare con la ripetitività o l’assenza di nuova linfa creativa. A ricordarcelo a suon di riff, melodie e ritmi sanguigni, incisivi e trascinanti, ci pensano i Blind Cat, four-piece di Taranto che sfodera, in 9 brani più la cover di ‘Son&Daughter’ dei Queen (splendidamente reinterpretata ed incattivita), tutto il meglio dell’hard&heavy americano, quella terra di confine tra metal ed hard rock un po’ settantiano ed un po’ appartenente agli anni ‘80, con l’aggiunta di un flavor bluesy davvero notevole, merito della corposa e ruvida ugola di Gianbattista Recchia, che può ricordare una versione più violenta e possente di Layne Staley (Alice in Chians) ed anche un po’ Paul Stanley (Kiss).

 

Fin dalle prime note di ‘One Life’, l’opener del loro secondo lavoro ‘ShockWave’, possiamo godere di un sound hard-rock americano caratterizzato da un lavoro di chitarra a metà strada tra i Van Halen ed i Judas Priest (per le parti più veloci), condito da variazioni soliste e melodiche vicine a Randy Roads e Zakk Wylde (periodo Ozzy, ovviamente), ad opera della sei corde di Domenico Gallo, fautore di una prova strepitosa per gusto, abilità e varietà, basti solo mettere a confronto la già citata opener con la successiva ‘Laughin’ Devil’ e ‘The Black Night’ per notare come Gallo, ma tutta la band, riesca a passare dalla veloce aggressività all’atmosfera dark&gloom del Seattle sound fuso al doom sabbatiano, senza dimenticare l’energia e l’epica del metal americano più esplosivo.

 

 

La sessione ritmica, composta dalla batteria di Emanuele Rizzi e dal cupo ed avvolgente basso di Pietro la neve, permette ai quattro pugliesi di passare dalle atmosfere cupe di ‘Nothing is Forever’ (una lama nello spirito) alla forza esplosiva di ‘Until the Light of the Day’, brano tra i migliori presente nella tracklist, superato (forse) solo dalla grandiosa title-track, e caratterizzato da un assolo tecnico, viscerale ma anche essenziale nella sua dimensione emotiva, proprio come deve essere l’hard-rock: ricercato ma anche diretto.

 

‘ShockWave’, la già citata title-track, un brano hard&heavy esplosivo e che scatena l’entusiasmo e la speranza usando un’oscurità aggressiva ma antemica, esalta non solo il talento compositivo di questa formazione ma anche l’ottima scelta di una produzione pulita ma non laccata, possente ma non ipertrofica, ruvida ma non inutilmente o falsamente ‘Lo-Fi’, prima del mid-tempo passionale, drammatico e con una gran vena di sofferente e sporco romanticismo di ‘What is Hell’, anche qui con un assolo di Domenico che trasuda sangue, dolore e speranza. Dulcis in Fundo, la bella cover di ‘Son&Daughter’, personale ed energica, oltre che splendidamente eseguita.

 

Semplicemente hard-rock, semplicemente poeti del tuono elettrico, semplicemente splendidi….semplicemente Blind Cat. Da ascoltare.

 

 

Tracklist:

1 One Life

2 Laughin’ Devil

3 Stars And Sunset

4 Until (the Light Of The Day Comes)

5 The Black Knight

6 Nothing Is Forever

7 Rising Moon (instrumental)

8 Shockwave

9 What Is Hell

10 Son And Daughter

 

 

Line-up:

Gianbattista RECCHIA – Vocals

Domenico GALLO – Guitars

Emanuele RIZZI – Drums

Pietro LANEVE – Bass

 

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4.5