MICHAEL SCHENKER FEST

Resurrection

Nuclear Blast

Release date: 2 marzo 2018

 

Correva l’anno 1979 quando il 24enne Michael Schenker, chitarrista dei già più che promettenti Scorpions, decise di dare inizio a una carriera altresì personale, divenuta anch’essa nel tempo un carillon a giri rock/hard & heavy, arricchiti di quelle armonie melodiche che negli anni ’80 hanno contribuito a fare del genere una moda a tinte indelebili.

Un percorso epico e avvincente che ha visto l’impeccabile guitar man tedesco sia protagonista di collaborazioni eccellenti, sia fondare e trionfare con i Michael Schenker Group (MSG), i McAuley Schenker Group, i Michael Schenker’s Temple Of Rock, e i  Fest attraverso i quali ha pubblicato il nuovo lavoro “Resurrection”.

 

Un album che vede una line up consistente e di enorme spessore oltre che a sfondo familiare, che vede per l’appunto le tre voci degli MSG Robin McAuley, Gary Barden e Graham Bonnet, il frontman Doogie White dei Michael Schenker’s Temple Of Rock, e il tris di musicisti che rispondono ai nomi del chitarrista/tastierista Steve Mann, del bassista Chris Glen e del batterista Ted McKenna; senza dimenticare la presenza di rinomati ospiti quali Kirk Hammett, Wayne Findlay e Michael Voss-Schoen.

 

 

Le dodici tracce di quello che si preannuncia un indiscutibile masterpiece, declamano un impagabile e rigenerante tuffo rock/hard & heavy a incanto eighties, dal quale è un piacere lasciarsi coinvolgere a cominciare dal rudipelliano e oceanico singolo-video “Warrior”: brano che ben si accosta all’avventurosa saga dedicata ai ‘Pirati Dei Caraibi’, con il suo refrain battagliero e le sei corde di Schenker che veleggiano a rotte stellari.

 

L’effetto a onde Rudi Pell bagna anche la risonante adrenalina dell’opener “Heart And Soul”, dell’altrettanto fragorosa “Time Knows When It’s Time” e quella più danzante di “Anchors Away”; mentre nella coinvolgente e accattivante “Messin’ Around” si fa largo l’effetto magnetico dei pirotecnici AC/CD.

 

Come un vento in poppa, a fase crescente e magnificamente class rock, il soffio si fa dapprima melodico e sontuoso a favore di “Take Me To The Church”, “Night Moods” e “The Girl With The Stars In Her Eyes”, e poi a folate dinamiche con l’energica “Everest” e la scoppiettante botta di vita della strumentale “Salvation”; chiudono la brezza anthemica di “Livin’ A Life Worth Livin’” e le velate onde catchy della conclusiva “The Last Supper”.

 

Non c’è che dire, le rockeggianti emozioni vintage che “Resurrection” regala sono succulenti note che gli insaziabili amanti del genere gradiranno assolutamente bissare, proprio come quel primo piatto che non si scorda mai, e tutto questo grazie all’inesauribile, monumentale e avvincente maestria dell’eterno ‘German Wunderkind’.

 

 

Tracklist

1. Heart And Soul (feat. Robin McAuley & Kirk Hammett)

2. Warrior (feat. Gary Barden, Graham Bonnet, Robin McAuley & Doogie White)

3. Take Me To The Church (feat. Doogie White)

4. Night Moods (feat. Graham Bonnet)

5. The Girl With The Stars In Her Eyes (feat. Doogie White)

6. Everest (feat. Graham Bonnet)

7. Messin’ Around (feat. Gary Barden)

8. Time Knows When It’s Time (feat. Robin McAuley)

9. Anchors Away (feat. Doogie White)

10. Salvation (instrumental)

11. Livin’ A Life Worth Livin’ (feat. Gary Barden)

12. The Last Supper (feat. Gary Barden, Graham Bonnet, Robin McAuley & Doogie White)

 

 

Line up

Michael Schenker – guitar

Robin McAuley – vocals

Gary Barden – vocals

Graham Bonnet – vocals

Doogie White – vocals

Steve Mann – guitar & keyboards

Chris Glen – bass

Ted McKenna – drums

 

Guests

Kirk Hammett, Wayne Findlay, Michael Voss-Schoen

 

 

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