In una città come Genova, dove si fa sempre più fatica a trovare locali disposti a puntare sulla musica hard & heavy, questa serata risplende come un stella nel firmamento. L’assoluta passione che lega a questo genere musicale, ha permesso ai rappresentanti di queste band di organizzare una splendida kermesse. La soddisfazione maggiore è senz’altro stata l’affluenza di un folto pubblico che, sebbene la situazione meteorologica non sia stata delle migliori, ha risposto con calore e trasporto alle esibizioni delle band.

 

Ad accompagnare in questa serata (sabato 3 marzo) gli storici Mastercastle troviamo altre 2 band liguri. Gli Stormwolf hanno appena dato alle stampe il loro ultimo cd, mentre i Ruxt si stanno sempre di più ritagliando uno spazio a livello internazionale grazie ai loro due ottimi dischi.

 

Il Teatro Carignano risulta essere una location di prim’ordine. Il grande palco, lo stupendo set luci e un’acustica perfetta hanno permesso di far esprimere al massimo le potenzialità delle 3 band. In più, per i fan accorsi, tutto l’insieme ha creato un vero e proprio spettacolo dove i punti cardine per creare uno show di livello sono stati tutti centrati in pieno.

 

Il compito di scaldare il pubblico in questa fredda notte di Marzo spetta agli Stormwolf. La band di Rapallo, capitanata dalla avvenente e brava singer Elena Ventura, ci ha pettinato per benino con il suo particolare heavy metal. I riff chiaramente di ispirazione NWOBHM, uniti a ritmiche che si ispirano al classico heavy metal americano degli 80’s, ben si incastrano con la voce pulita e potente della bella Elena. In più l’apporto delle due asce con assolo e riff di pregevole fattura e la precisone della sezione ritmica (la batterista Tiziana Cotella è un vero portento, ed è giovanissima) rendono il loro sound monolitico. Colpiscono le varie “Marathon”, “Fear Of The Past” e la finale “Soulblighter” (in quest’ultima gli inserti growl ben si coniugano con il cantato pulito). La cover di “Crazy Night” dei Loudness è poi un’ulteriore fiore all’occhiello di un live deflagrante. Onore e merito agli Stormwolf, faranno parlare di loro in un prossimo futuro.

Set List StormWolf: 1. Phoenix, 2. Marathon, 3. Fear Of The Past, 4. Crazy Nights (Loudness), 5. Lightcrusher, 6. Soulblighter

 

Dopo aver concluso una bellissima intervista con loro, eravamo impazienti di assistere alla prova dei Ruxt. “Running Out Of Time”, la loro ultima fatica, ha riscosso consensi positivi da tutta la critica specializzata. La difficoltà di riprodurre dal vivo le complesse linee vocali non è stato un gioco da ragazzi, ma Matt Bernardi ha ancora una volta dimostrato di essere uno dei migliori cantanti usciti negli ultimi anni. L’esperienza live della band non si discute. Presenza scenica e tecnica sono arrivati al top grazie a tanti anni passati a calcare i palchi in ogni dove. Grazie a questa amalgama il risutato finale è un live senza ombre, dove l’estro dei musicisti riesce a creare qualcosa di unico. Tra i vari brani proposti sono senz’altro da menzionare l’atmosferica “In The Name Of Freedom”, “Let Me Out”, in singolo “Everytime Everywhere” e la ballad “Forever Be” (che vede come special guest Oscar Morchio al basso). L’apice però è raggiunto con “Heaven Or Hell”, dove l’inizio viene lasciato ai soli Matt Bernardi e Stefano Galleano (chitarra e mastermind della band) per poi esplodere in un finale pirotecnico quando il resto della band entra in scena. “Legacy” mette la parola fine ad uno show spettacolare dove i Ruxt hanno sfoderato una delle prestazioni migliori che potevamo aspettarci. Grande band che sicuramente avrà un roseo futuro, non perdeteveli!

Set List Ruxt: 1. Leap In The Dark, 2. Scare My Demons, 3. Let Me Out, 4. Everytime Everywhere, 5. In The Name Of Freedom, 6. Forever Be, 7. Running Out Of Time, 8. Heaven Or Hell, 9. Scars, 10. Star, 11. Legacy

 

 

Non mancamo che i Mastercastle per concludere questa immensa kermesse. La band di Pier Gonella e Giorgia Gueglio, come ogni volta, ci ha emozionato dalla prima all’ultima nota della sua esibizione. L’alta qualità dell’acustica ci ha permesso di godere appieno della grandissima voce di Giorgia, dei funambolici assolo di Pier e della impetuosa sezione ritmica formata da Steve Vawamas al basso (in opera anche prima con i Ruxt) e Alessio Spallarossa dietro le pelli.

Sia scenicamente che tecnicamente (vedi lo strumentale “La Serenissima”, cover del Rondò Veneziano) i 4 Mastercastle hanno lasciato a bocca aperta il pubblico accorso. Le varie “Platinum”, “Wine Of Heaven”, “Dangerous Diamonds” e “Princess Of Love” sono solo alcuni degli splendidi highlights che la band ci ha regalato. La grinta, l’impeto e il perfetto affiatamento che hanno accompagnato la loro performance sono paragonabili alla devastazione prodotta da una valanga. Quando “Venice” chiude, prima dei bis, il clima è talmente infuocato da farci dimenticare il gelo che ci aspetta all’esterno. La degna conclusione sono le due cover nei bis che vedono Mastercastle e Ruxt a duettare su “Give Me All Your Love” dei Whitesnake e “Highway To Hell” di Angus Young e soci.

 

Si conclude con il pubblico in visibilio e grandi scrosci di applausi  per questa Heavy Metal Night 2018. La grande passione e professionalità dei musicisti e degli addetti ai lavori ha fatto si che tutto si svolgesse alla perfezione regalando ai fan una serata (ricordiamo in quel di Genova) che difficilmente verrà dimenticata. Auguriamo a tutti loro di poter organizzare ancora tantissimi eventi come questi e di riportare il nome del rock e del metal ai fasti che si meritano.

Genova rinasce ancora una volta!

 

Set List Mastercastle: 1. Intro / Castle In The Sky, 2. Away, 3. Platinum, 4. Chains,5. Wine Of Heaven, 6. Enfer, 7. Dangerous Diamonds, 8. La Serenissima, 9. Titanium, 10. Princess Of Love, 11. Venice – bis 12. Give Me All Your Love (Whitesnake),13. Highway To Hell (AC/DC)

Mastercastle

Ruxt

Stormwolf

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