FERONIA

Anima Era

Andromeda Relix

Release date: 18 gennaio 2018

 

 

Questa volta il Made in Italy risuona echi piemontesi per merito dei Feronia, che salgono alla ribalta con un debut album dall’impeto incalzante e al tempo stesso di elegante valore, qualità riconosciute nell’atmosferico titolo “Anima Era”.

 

Band a effetto immediato e brillante nata nel 2015, guidata dalla tempra vocale della cantante Elena Lippe che, accompagnata dalle ottime capacità eclettiche del chitarrista Fabio Rossin, del bassista Daniele Giorgini e del batterista Fabrizio Signorino, ha prontamente mostrato un elevato appeal musicale che richiama un robusto metal, abbracciato da mistiche sonorità prog e da un suggestivo hard rock anni ’70; senza dimenticare i testi ispirati a una visione puramente ecologica, che vede l’essere umano parte di un delicato ecosistema di cui tutti siamo chiamati a prenderci cura.

 

Dopo l’opportuna quanto meritata premessa sopra, ci si appresta a percorre undici tracce ispirate a mostri sacri quali Opeth e Fates Warning, e che oltremodo si nutrono dello spirito dei Kingdom Come di Arthur Brown, ferme restando le due che in special modo si allineano alle sonorità dei Nightwish, godibili nel maestoso singolo (con annesso video) “Priestess Of The Ancient New” e nel brano gemello “Depths Of Self Delusion”, ma non solo, poiché la duttilità della frontwoman vanta un piacevole riferimento vocale a Tarja Turunen.

 

La geniale versatilità del disco sta nel fatto che il sound può essere definito a capitoli, infatti lo scorrere della tracklist rende quanto più esaltante la lettura in note del vibrante metal di “Atropos” e quello avvincente di “Wounded Healer”, così come per la roboante “A New Life” e la pittoresca “Thumbs Up!”, avvalorata dalla vivace e spiritosa interpretazione di Elena.

 

Eccelso quanto invitante l’hard rock a linee eccezionalmente eighties di “Free Light” e “Innocence”, alle quali si alterna in modo esemplare l’affascinante misticità a fasi oscure di “Exile” e “Garden Of Sweet Delights”; rimane la long track “Humanist” che merita un’esclusiva parentesi a parte: si tratta effettivamente della traccia più rappresentativa della band in quanto, nei suoi 7 minuti e poco oltre, ne esprime tutte le peculiarità sia sonore che tematiche.

 

Meritevole di piazzarsi nell’olimpo dei lavori sorprendenti e senza tempo, “Anima Era” è frutto di innata passione, forte personalità vocale e ottima tecnica musicale; e se il buongiorno si vede dal mattino, le previsioni per l’ottimo e promettente quartetto torinese sono di sole a forza Feronia.

 

 

Tracklist:

1. Priestess Of The Ancient New

2. Atropos

3. Wounded Healer

4. Garden Of Sweet Delights

5. Humanist

6. Free Flight

7. Innocence

8. Depths Of Self Delusion

9. Exile

10. Thumbs Up!

11. A New Life

 

 

Line up:

Elena Lippe – vocals

Fabio Rossin – guitars

Daniele Giorgini – bass

Fabrizio Signorino – drums

 

 

Link:

www.facebook.com/Feronia.Italy

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