KENNEDY MYLES

Year Of The Tiger

Napalm Records

Release date: 9 marzo 2018

 

 

E poi c’è musica che arriva da esperienze, rabbia, dolore, amore, speranza, passione e tutto potrebbe terminare qui, perchè non servono parole ma solo emozioni e saper ascoltare, si ascoltare e sentire attentamente “Year Of The Tiger”, il nuovo e tanto atteso album solista di Myles Kennedy conosciuto per la sua formidabile voce prima con i suoi Mayfield Four, e poi riscuotendo il notevole successo con gli Alter Bridge e Slash.

 

Questo è un album di sentimenti, vita vissuta, dolore e di rinascita. “Year Of The Tiger”, è il primo lavoro solista di Myles Kennedy, un album autobiografico che mostra il cantante come artista che rischia, e dà suono alle emozioni senza pensare a cosa si aspetterebbero gli altri, ma solo a ciò che ha tenuto dentro, per troppo tempo, come per alleggerirsi di quel tormento che per anni ha ‘custodito’ dentro di sé.

 

“Year Of The Tiger”, racconta della morte di suo padre, l’anno della tigre nel calendario cinese, anno in cui morì il padre avvenuta nel 1974, quando era ancora un bambino, da quando si ammalò e scelse per questioni religiose di non cercare cure mediche e morì pochi mesi dopo; basta ascoltare “Blind Faith” per capire il concept di questo album. Affronta la rabbia e il dolore nella ricerca della comprensione e nel viaggio verso l’accettazione per andare avanti, sia per se stesso che per la sua famiglia, descritta attraverso le dodici canzoni dal sound blues, con un sacco di chitarra risonante, mandolino, banjo e lap steel, ma soprattutto con la sua voce inconfondibile.

 

Il cuore dell’album sono le emozioni, questo è chiaro, basterà solo pigiare il tasto play e tutto arriverà come pioggia sul viso che si confonde con lacrime, come sole che scalda e un tramonto che illumina gli occhi di speranza.

 

Tracce come la bellissima e potente title track “Year Of The Tiger”, primo singolo rilasciato a dicembre che conquista al primo ascolto con il ritornello che suonerà ripetutamente nella testa per tutto il giorno -correlato da un toccante video che segue i ricordi dopo la morte del padre – pone subito le basi di cosa ha creato Myles. La potente e rabbiosa “The Great Beyond”, la già citata e intensa “Blind Faith” (‘Perché la fede può essere cieca’), la fantastica e trascinante “Devil On the Wall”, con il suo ritmo country sostenuto che ben si fonde con la successiva “Ghost Of Shangri La”, sono solo alcune delle meraviglie di questo lavoro. Perchè ci si rende conto che mentre le canzoni si susseguono ci si sorprende nuovamente ascoltando “Mother” ( fottutamente pazzesca nel suo sound) che omaggia il coraggio della madre che non si è fermata alla tragedia; la coinvolgente “Love Can Only Heal”, la folk song “Turning Stones”, e ancora la corposa ballad “Songbird” e la conclusiva e speranzosa “One Fine Day” che chiude come fosse un arcobaleno che arriva dopo un temporale.

 

 

Lasciate dunque cadere i pregiudizi e cercate di ascoltare a fondo un disco che vi stupirà piacevolmente per la dedizione che Myles Kennedy dimostra e per la semplice bellezza di questo “Year Of The Tiger”. Da Amare totalmente.

 

Non resterà a questo punto il prossimo 4 Aprile di ascoltare live queste canzoni. Myles Kennedy sarà in Italia per unica data (già in sold out) ai Magazzini Generali di Milano.

 

 

Tracklist:

1. Year Of The Tiger
2. The Great Beyond
3. Blind Faith
4. Devil On The Wall
5. Ghost of Shangri La
6. Turning Stones
7. Haunted By Design
8. Mother
9. Nothing But A Name
10. Love Can Only Heal
11. Songbird
12. One Fine Day

 

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