LAle

Disappointments Are Born From Illusions

RNC Music

Release date: 02 febbraio 2018

 

 

Il rock è vita, cuore, passione, energia salutare e non solo, perché tiene a battesimo anche quella imprescindibile qualità di essere piacevolmente donna; e a suggellare cotanta peculiarità in rosa c’è la valente LAle, che dopo il diploma di Canto Moderno conseguito presso il Naam di Milano e dato vita alla band dei Moksha, con la quale ha raggiunto il quinto posto a Sanremo Rock e rilasciato i due album “Moksha” ed “Esigenza”, ha deciso di intraprendere un percorso solista e con lusinghieri risultati, grazie al fondamentale supporto di Marco D’Andrea nonché chitarrista e produttore dei bravi Planethard.

 

 

Una preziosa collaborazione che ha portato alla pubblicazione dell’album “Disappointments Are Born From Illusions”, dodici tracce che si dividono tra vibrante hard rock e garbata melodia, ma unite da un unico e cristallino talento che già si evidenzia nei primi tre brani “Unconventional Sin”, “My Life (Smile At The Pain)” e ”Fate”: aitante rock a triplo giro che si manifesta sia attraverso gli strumenti, che nell’esemplare e grintoso approccio della cantante milanese.

 

Ad avvalorare le trascinanti quanto fiorenti sonorità del disco ci sono anche “My Old Pair Of Dark Wings”, “The Backdoor” e “My Truth”, fermo restando che quest’ultima mostra altresì un brillante lato catchy. E adesso spazio alla sfilata melodiosa delle ‘sei sorelle’, che sulla passerella delle note mondane sfoggia l’esaltante “Everybody’s Fool”, la radiosa “Last Song”, che ricorda le briose sonorità delle indimenticabili Bangles, e la ballad a emozioni speciali “Asphalt”: quattro minuti dal forte timbro a sei corde impreziosito da un’interpretazione fortemente sentita.

 

Le rimanenti tracce meritano un podio a sé e pari merito, perché trasmettono sensazioni uniche quanto significative: la struggente “Lullaby” disegna un impeccabile percorso diretto al battito più profondo del cuore, l’acustica “Almost Lover” è la sorprendente cover di A Fine Frenzy che non finisce mai di stupire, e la suggestiva mid tempo “Guilty” ricorda l’inconfondibile irish sound dei Cranberries della compianta Dolores O’Riordan; un amabile tris che rapisce e incanta, e che completa un lavoro con i fiocchi pronti a legarsi a un talento dal florido futuro.

 

L’album è stato arrangiato e prodotto dall’inconfutabile Marco D’Andrea, e registrato, mixato e masterizzato da Teo Magni al Magnitude Recording Studio di Seregno (MB), ma non è tutto, poiché l’agenda degli eventi imperdibili sottolinea l’appuntamento del 25 del mese corrente presso il Rock’N’Roll Club-Rho di Milano, dove LAle (nonché Alessandra Sancio) omaggerà in versione live “Disappointments Are Born From Illusions”.

 

 

Tracklist

1. Unconvetional Sin

2. My Life (Smile At The Pain)

3. Fate

4. Everybody’s Fool

5. Almost Lover (A Fine Frenzy’s cover)

6. Last Song

7. Guilty

8. My Truth

9. My Old Pair Of Dark Wings

10. Asphalt

11. The Backdoor

12. Lullaby

 

Line up

Alessandra Sancio (LAle) – voce solista e cori

Marco D’Andrea – chitarra elettrica, chitarra acustica, mandolino e basso

Stefano Arrigoni – batteria e percussioni

 

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