NECRODEATH

The Age of Dead Christ

Scarlet Records

Data pubblicazione: 9 Marzo 2018

 

 

Risorgere con la tempesta, rinascere con la distruzione, è il credo dei Necrodeath e quale miglior mood potrebbe celebrare i 33 anni (come quelli di Cristo, appunto) di una delle band italiane più estreme e più importanti per la musica metal mondiale?

 

Peso e soci, con questo ‘The Age of Dead Christ’ completano un percorso di rinnovamento e rigenesi che era iniziato con ‘100% Hell’ e che qui viene esemplificato mirabilmente dall’opener ‘The Whore of Salem’, grandioso concentrato di ferinità del periodo ‘Mater of all Evil’, l’oscurità dei leggendari esordi e lo strutturato songwriting che si è sviluppato grazie all’ingresso del chitarrista Pier Gonella. Equilibrio che genera una maestosa ferocia e distruzione, quello che esce dalle track ‘The Master of Mayhem’ o l’oscura, articolata ed inquietante ‘The Order of Baphomet’ (dall’incipit estremamente Venom-oriented), frutto del grande e certosino lavoro dietro le pelli di Peso, il quale dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno che la versatilità è un’altra sua grande dote, oltre alla dirompente potenza e velocità e, last but not least, il ritorno dei celebri passaggi di rototom (in pieno Kreator-style, esattamente come in ‘Into The Macabre’). A questo si unisce, in brani come ‘The Return of the Undead’ e ‘The Crypt of Nyarlathotep’, la splendida performance di Pier Gonella, con riff che sanno essere meravigliosamente diretti ed incisivi, come nella migliore tradizione del thrash-black dei Necrodeath, ma anche capaci di dipanarsi in strutture elaborate ed assoli che rendono ancora più letale il colpo inferto: quanto più è affilata la lama, tanto più devastante è il fendente.

 

La grandissima qualità di questo lavoro sta in una produzione centratissima, che mette in connubio potenza, pienezza di suoni e quell’abrasione maligna che ha sempre dato ad ogni nota dei Necrodeath quel visionario sapore malsano da horror-movie alla Lamberto Bava; ma non solo.

 

Le due solenni e terrificanti track finali, ‘The Revange of the Witches’ e la sinuosa e malignamente orientaleggiante title-track, sono il risultato di un affiatamento incredibile tra i componenti della band e le loro qualità, compreso il lavoro di raccordo al basso di GL e, come esemplificazione finale dell’arte oscura e spietata messa in mostra dalla musica del combo genovese, la voce di Flegias, il pugnale oscuro, il bardo dell’Acheronte (come suggerisce il suo stesso nome), che narra e lacera i nostri spiriti raccontandoci miti che appartengono più ai giorni nostri, in realtà, che al passato, perché ciò che ci apprestiamo ad affrontare è veramente una camminata da equilibrista sopra un filo spinato arrugginito……teso sull’abisso ed i Necrodeath sono qui, ancora, per accompagnarci in questa sfida alle mostruosità che albergano ed escono proprio da noi.

 

Un imponente affresco dipinto con il sangue nero dell’incubo.

 

 

Tracklist:

1. The Whore of Salem

2. The Master of Mayhem

3. The Order of Baphomet

4. The Kings of Rome

5. The Triumph of Pain

6. The Return of the Undead

7. The Crypt of Nyarlathotep

8. The Revenge of the Witches

9. The Age of Dead Christ

 

 

Line-up:

Peso – Drums

Flegias – Vocals

Pier Gonella – Guitars

GL – Bass

 

Link:

www.necrodeath.net

www.facebook.com/necrodeath.official

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