NO HOT ASHES

No Hot Ashes

Frontiers Music

Release date: 23 Marzo 2018

 

 

La band nord irlandese degli No Hot Ashes dopo 34 lunghi anni dalla loro formazione pubblica il loro primo omonimo album tutto in chiave AOR. Durante tutto questo tempo, e nascendo quando imperavano e spopolavano band come UFO, Journey e Foreigner, hanno avuto modo di rimanere radicati a quei tempi anche con le loro produzioni. Da allora ad oggi hanno solcato i palchi dei maggiori show europei al fianco di Aerosmith, Foreigner, UFO, Scorpions, per nominare solo i più recenti ed hanno fatto uno UK tour gli FM.

 

“Come Alive” dà il via al viaggio musicale con un canonico stile Rock, riff a due chitarre, non troppo articolato, un bel basso “gommoso” ed una batteria in 4/4: tutto perfettamente inquadrato. Un bel comparto vocale, pulito e chiaro così come la spedita “Good To Look Back”, un bel Rockettone fresco e piacevole, impreziosito anche dalle tastiere che rendono i suoni più sognatori.

 

Per dare una somiglianza musicale si potrebbe indicare Rascal Flatts come riferimento ed in “Satisfied” si ha l’esatta riprova; un Rock ricco e piacevole, un assolo di chitarra in classiche pentatoniche. Dopo un inizio abbastanza ritmato l’inserimento di una bella ballad è necessario, “Boulders” è la candidata assoluta a rivestire questo compito seguendo i fondamentali canoni del classico AOR.

 

Si riprende un po’ di vigore grazie alla tripletta composta da “I’m Back”, “Glow” ed “Over Again”, tre song Classic Rock in tutto e per tutto: ritmi, assoli e riff piacevolissimi. L’asticella viene posizionata un gradino più in alto grazie alla frizzante “Jonny Redhead”, brano dall’ottimo tiro e dal sapore vintage d’oltre oceano in eccellente contrapposizione ad un brano tra i migliori della tracklist. “Souls” rispecchia in ogni sua nota il caratteristico stile che rese celeberrimi i Journey, usando ottimi riff, il giusto riempitivo delle tastiere ed una linea melodica semplice e di facile piglio. La chiusura viene affidata ad uno dei più ”movimentati” brani dell’LP, “Running Red Light”, avvincente ed incalzante; anche in questo caso molto più simile allo standard Stelle e Strisce che nord irlandese ma di sicuro gradimento per l’ascoltatore.

 

Molte le difficoltà per gli No Hot Ashes in passato per la pubblicazione del loro omonimo album, e, non in ultimo, la prematura scomparsa del bassista, scomparso a seguito della sconfitta subita contro il cancro che lo ha colpito. Un lavoro che ha il gusto vintage basato su solide e consolidate basi di un genere più “adulto”. Un ottimo album da portarsi in viaggio o per momenti di relax.

 

 

Tracklisting:

Come Alive

Good To Look Back

Satisfied

Boulders

I’m Back

Glow

Over Again

Jonny Redhead

Souls

Running Red Lights

 

Lineup:

Bass – Paul Boyd

Keyboards – Tommy Dickson

Guitar – Niall Diver

Guitar – Davey Irvine

Vocals – Eamon Nancarrow

Drums – Steve Strange

 

Links:

www.nha-reunion.com –  www.facebook.com/nohotashesreunion

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