Gradito ritorno di una delle band più amate dal pubblico italiano. Dopo aver pubblicato l’ultimo cd “Omni”, la band di Rafael Bittencourt e Felipe Andreoli è riuscita a dare un nuovo corso alla propria carriera. Già il precedente “Secret Garden” (che vedeva per la prima volta in studio il nostro Fabio Lione) aveva posto le basi di una nuova rinascita. Ad oggi, con l’entrata in pianta stabile di Marcelo Barbosa alla chitarra (ricordiamo che Kiko Loureiro è passato da tempo alla corte di Mr. Dave Mustaine), gli Angra sembrano godere di ottima salute e questa sera hanno certamente confermato questa sensazione.

 

A rendere ulteriormente interessante questo tour è poi la presenza di Geoff Tate e dei suoi Operation Mindcrime. Per l’occasione del tour da co-headliner con gli Angra, l’ex cantante dei Queensryche decide di rendere omaggio per il suo trentennale all’album simbolo della sua storica band. In più, due interessanti opening act come Halcyon Way e Starbynary (purtroppo a causa dell’intenso traffico e del maltempo non siamo riusciti a presenziare allo show degli Starbynary) completano il bill di una serata riuscita in maniera impeccabile.

 

 

La prima band che riusciamo a vedere sono gli americani Halcyon Way. Il loro genere musicale spazia dal power metal classico al thrash. Quello che colpisce immediatamente è la potenza che spigionano le loro canzoni dal vivo. Anche se il loro background non è il massimo dell’originalità, il combo di Atlanta riesce a coinvolgere il pubblico (che via via aumenta di unità). Forse l’unico neo è stato il settaggio dei suoni che ha penalizzato in parte il cantato di Steve Braun. Per il resto, riff monolitici e sezione ritmica imponente diventano le colonne portanti di una prestazione più che buona. Set breve ma intenso, non particolarmente coinvolgente, ma dopotutto aprire per due mostri sacri non è mai semplice.

 

 

Sono da poco passate le 21 e l’attesa per Geoff Tate si fa tangibile. Molti dei fan accorsi sono qui specialmente per lui. Basta l’attacco di “I Remember Now” per scatenare l’entusiasmo della folla. Molti sostengono che il puntare sulla riproposizione di un album mitico come “Operation Mindcrime” sia un po’ come voler vincere facile, ma cercando di essere obiettivi è stata senz’altro la scelta migliore. Del resto gli album della sua band (gli Operation Mindcrime) sono difficilmente digeribili nell’immediato e sicuramente meno portati ad essere riproposti live. Il concept viene quindi fedelmente riprodotto dall’inizio al suo termine, regalando ai partecipanti un flashback dei tempi passati e momenti di pura esaltazione. Geoff, a livello vocale, è in stato di grazia e la perizia tecnica dei musicisti al suo soldo e di livello stratosferico. La teatralità di Tate, unita alla presenza scenica (sua e della band) sono altri due elementi che aumentano ancora il valore dello show. Come highlights del concerto è doveroso citare “Suite Sister Mary” (con la figlia di Tate nel ruolo che fu un tempo di Pamela Moore) e la bellissima “I Don’t Believe In Love” (cantata pure dai muri del locale). “Eyes Of A Stranger” chiude il sipario su uno show intenso ed emozionante.

 

Set List: 1. I Remember Now, 2. Anarchy X, 3. Revolution Calling, 4. Operation: Mindcrime, 5. Speak, 6. Spreading The Disease, 7. The Mission, 8. Suite Sister Mary, 9. The Needle Lies, 10. Electric Requiem, 11. Breaking The Silence, 12. I Don’t Believe In Love, 13. Waiting For 22, 14. My Empty Room, 15. Eyes Of A Stranger.

 

 

Mancano solo loro, gli alfieri del power metal brasiliano. Signore e Signori: gli Angra. Non avendo perso nessun tour da “Angels Cry” in avanti, possiamo senza dubbio affermare che la data di questa sera è da annoverare tra le più belle del gruppo carioca. La grinta dello stakanovista Fabio (finito il “Farewell Tour” con i Rhapsody Reunion è ripartito immediatamente), la classe di Rafael e Marcelo, la simpatia di Felipe e il talento di Bruno Valverde (che tra l’altro esordì con gli Angra proprio sul palco del Live Music Club) come al solito sono parte imprescindibile delle esibizioni della band.

 

In più bisogna assolutamente rimarcare l’apporto del polistrumentista Bruno Sa (tastiere, flauto e chitarra), vero e proprio genio, che dopo aver suonato con Geoff Tate è di nuovo protagonista con gli Angra. Setlist incentrata sul nuovo lavoro “Omni”, dal quale vengono proposte 4 canzoni (l’iniziale “Travelers Of Time” e il singolo “War Horns” su tutte) e sul precedente “Secret Garden” (con una versione di “Final Light” da brividi). Poi tanti cavalli di battaglia come “Nothing To Say”, “Angels And Demons” e la meravigliosa “Lisbon” (giusto per citarne alcuni). Lione è in forma strepitosa sia a livello vocale che fisico (anche se per problemi con i trasporti è riuscito ad arrivare solo poco prima dello show). Non manca poi il set acustico nei bis con “Lullaby For Lucifer” e “Gentle Change”(a celebrare il ventennale di “Fireworks”) cantate in maniera egregia da Rafael. “Rebirth” e il duo “Carry On/Nova Era” mette la parola fine a questa kermesse scatenando la folla con l’ultima iniezione di adrenalina.

 

In conclusione possiamo dire che il binomio Angra / Geoff Tate’s Operation Mindcrime ha sbancato il palco del Music Live Club di Trezzo, regalando ai fan una serata ad alto coefficiente adrenalinico, dove potenza, grazia, ricordi ed emozioni si sono fuse in un tutt’uno. Gli Angra sono rinati ancora una volta dalle proprie ceneri e siamo certi che gli si prospetta ancora un roseo futuro!

 

I nostri complimenti anche a Vertigo, Shining Productions, Eagle Booking e al Live Music Club per aver reso possibile questa serata.

 

Set List:

1. Travelers Of Time

2. Nothing To Say

3. Angels And Demons

4. Newborm Me

5. War Horns

6. Acid Rain

7. Final Light

8. Insania

9. Drum Solo

10. Lisbon

11. Magic Mirror

bis

12. Lullaby For Lucifer

13. Gentle Change

14. Rebirth

15. Carry On / Nova Era

 

 

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