Evento speciale quello di ieri sera al piccolo Tunnel di Milano, i newyorchesi NADA SURF tornano per celebrare e festeggiare i 15 anni del loro “Let Go” uscito il 17 settembre 2002, disco che segna la “rinascita” ed il ritorno alla “popolarità” – parola legata a filo doppio – con la band. La loro storia inizia quando, per caso, arriva tra le mani di Rick Ocasek dei Cars una loro cassetta demo, reduce dal grande successo avuto con il primo album degli Weezer, Rick cerca il bis ed il colpo doppio riesce. Il successo arriva grazie al singolo “Popular” che, ironia della sorte, diventa una hit tra quelle persone fortemente criticate nella canzone, cioè i teenagers americani.

 

Con l’esordio di “High/low” i componenti sono ormai consolidati ed ancora oggi non cambiano: Matthew,Ira e Daniel continuano uniti la loro strada, dal 2012 si avvalgono di una seconda chitarra affidata a Doug Gillard, musicista con una lunga carriera alle spalle e di notevole talento. Tornando alla loro storia, il successo del primo lavoro non viene replicato dal secondo album, almeno in terra natia, ma nel vecchio continente, il trio, continua ad avere un buon seguito con lunghe tournée e buoni risultati di vendita. Negli anni sono rimasti sempre pressoché fedeli ad un rock-pop paragonabile ai sopracitati Weezer ed a tratti vicino alle sonorità dei più orecchiabili Sonic Youth. “Let Go” è il loro terzo lavoro, un album che li riporta ad un rinnovato seguito anche negli Stati Uniti, insomma pace fatta.

 

 

L’evento di stasera prevede che i NADA SURF suonino per intero i brani contenuti nell’opera, più una, come si rivelerà in seguito, lunga e selezionata carrellata dei loro vecchi e nuovi successi dal primo “High/Low” all’ultimo ( 2016 ) “You Know Who You Are”.

 

La serata non prevede supporter, è solo per loro. Il locale non ha una grande capienza ma abbastanza da contenere i fan accorsi, si arriverà al pienone ma non al sold-out. A riprova del buon seguito che il gruppo ha in Francia, troviamo un gruppetto di Transalpini proprio sotto il palco a supportare animatamente. Serata/Evento doveva essere, Serata/Evento è stata. Un concerto che arriverà a toccare quasi tre ore di musica, ma andiamo con ordine.

 

 

Con un piccolo, accettabile, ritardo ( belli i concerti che iniziano presto e puntuali ) la formazione originale sale sul palco, essendo un ritorno al 2002 si presentano come trio, come era all’uscita di “Let Go” con la sola aggiunta delle tastiere affidate all’amico di lunga data Louie Lino. Nella prima parte del concerto, come previsto, vengono suonate tutti i brani del disco da celebrare, esattamente come li trovate su supporto fisico. Si parte con “Blizzard of 77” poi “The Way You Wear Your Head”, se conosci il disco, sai già quale sarà la prossima. Matthew Caws cerca di ricordare, con l’aiuto del pubblico, tutti i locali dove hanno suonato in precedenza nel nostro paese ed escono nomi di posti ormai defunti come il Rolling Stone ed il Transilvania Live, per arrivare al Magnolia ed al recente Salumeria della Musica.

 

Il pubblico canta in coro i ritornelli della dolce “Blonde On Blonde” del singolo di successo “Inside Of Love” per giungere a “Là Puor Ca” canzone con testo in francese cantata dalla voce di Daniel Lorca. “Paper Boats” chiude la prima parte del concerto. Daniel spiega il perché di questo tour particolare: il loro terzo disco è uscito dopo un periodo pesante, non avevano etichetta, produttore, promoter, si sono rimboccati le maniche e con le loro risorse hanno pubblicato “Let Go”; il sostegno dei fan ha fatto il resto, una sorta di rinascita.  Gli anni di esperienza si sentono, suonano davvero bene. Pausa di 15/20 minuti per riprendersi e per il pubblico che può finalmente uscire a prendere un po’ di aria fresca visto il caldo pesante e umido che c’è all’interno.

 

Seconda parte dedicata alla loro carriera, viene eseguito il meglio del meglio della loro lunga attività, da “Teenages Dreams”“Firecracker” con particolare attenzione per l’album “The Weight Is A Gift”. Il meglio viene tenuto alla fine con un mix tra “Stalemate”“Love Will Tear Us Apart” dei Joy Division, altra piccola pausa prima del Bis Finale che comprende la bella “See These Bones”, il cui inizio viene cantato dalla platea in coro. Non poteva mancare il loro primo grande successo, “Popular” che viene accolta con un boato, segue un inno all’amore dal titolo “Always Love” ; chiudono il lunghissimo concerto con “Blankest Year”, un invito a fare festa, sempre da “The Weight Is A Gift”.

 

Salutano contenti, ringraziano ed escono. Usciamo anche noi, stanchi, sudati ma felici di aver assistito ad una grande serata. I Nada Surf sono un gruppo pop? Ieri sera hanno dimostrato il contrario, come ha confermato Matthew, ribadendo quanto detto da uno spettatore, “It’s Rock’n’Roll” ! (e a noi ci piace ). See u..

 

 

GUARDA LE FOTO DEL CONCERTO QUI 

Facebook Comments